
(METEOGIORNALE.IT) È un gennaio estremo, ormai è sotto gli occhi di tutti. Questo 2026 è cominciato sicuramente con pessime notizie sul fronte meteo, soprattutto dopo il passaggio del ciclone Harry, nato sul Nord Africa e divenuto un ciclone mediterraneo nel Canale di Sicilia. Una vera e propria tempesta ha colpito il Sud nelle ultime 48 ore, determinando condizioni meteo estreme e danni incalcolabili. Non solo la pioggia: a peggiorare le cose ci hanno pensato le mareggiate eccezionali, con onde fino a 9 metri di altezza su Calabria e Sicilia. Dopo così tanto maltempo ovviamente cresce la curiosità sul ritorno dell’alta pressione.
Dov’è finita l’alta pressione?
Ma quando tornerà il bel tempo? Quando tornerà l’alta pressione delle Azzorre in grado di regalare un po’ di tranquillità? Il grande assente di quest’ultimo periodo è proprio l’anticiclone, il quale risiede su altri settori dell’Atlantico e dell’Europa, costringendo le perturbazioni a scorrere senza freni all’interno del Mediterraneo.
Lo scacchiere barico che si è sviluppato nelle ultime settimane va chiaramente a favorire l’arrivo del maltempo e del freddo a più riprese non solo sull’Italia, ma anche su tanti Paesi dell’Europa centro-meridionale, mentre l’alta pressione è impegnata sul Nord Atlantico e sul Nord Europa, dove va a destabilizzare il vortice polare.
Perché l’Italia è così esposta alle perturbazioni:
- Alta pressione sbilanciata verso il Nord Europa, lontana dal Mediterraneo
- Vortice polare debole, che favorisce scambi meridiani e perturbazioni
Non a caso il vortice polare al momento risulta estremamente debole ed è proprio in queste circostanze che l’Italia si trova particolarmente esposta alle perturbazioni sia atlantiche sia di origine artica. Non c’è gelo in Italia e quindi non ci sono nevicate diffuse in pianura, ma in ogni caso il tempo risulta estremamente dinamico e perturbato poiché le perturbazioni atlantiche non si sono mai arrese. Il gelo invece predilige altri settori al momento.
Cosa succederà nei prossimi giorni
Nei prossimi giorni, in questo finale di gennaio, sembra proprio che non ci sarà tanto spazio per l’alta pressione. Arriverà un’altra perturbazione, un altro ciclone dall’Atlantico che andrà a colpire soprattutto le regioni del Centro e del Nord tra il 23 e il 25 gennaio. Tra un ciclo e l’altro ci sarà solo una piccolissima pausa relegata alla giornata di venerdì 23, quando ci sarà un po’ di sole su gran parte del Sud.
Anche la prossima settimana sarà condita da nubi, piogge, rovesci e venti forti, generati da altre perturbazioni provenienti dall’Atlantico. Tra 26 e 29 gennaio servirà l’ombrello su buona parte d’Italia per colpa dell’ennesimo ciclone che però non avrà assolutamente nulla a che vedere con la severa ondata di maltempo arrivata nelle scorse ore.
Quando potrebbe tornare un po’ di stabilità:
- 30 e 31 gennaio: possibile rimonta dell’alta pressione subtropicale
- Bel tempo temporaneo soprattutto al Centro-Sud e sulle isole maggiori
Spiragli di bel tempo potrebbero arrivare tra il 30 e il 31 gennaio, con il ritorno dell’alta pressione subtropicale che potrebbe garantire almeno due giorni di sole e bel tempo quantomeno al Centro-Sud e sulle isole maggiori. Ma anche in questo caso potrebbe risultare solo un fuoco di paglia, perché le perturbazioni resteranno in circolo sull’Europa e avranno la strada spianata per raggiungere di nuovo il Mediterraneo.
Insomma, al momento non si intravedono lunghi periodi di alta pressione da qui all’inizio di febbraio. Gli unici momenti stabili saranno dettati dalla pausa fisiologica tra una perturbazione e l’altra.
Fonti e crediti
Per delineare l’evoluzione dell’alta pressione e del flusso perturbato atlantico sono stati consultati i principali centri meteo internazionali, tra cui GFS (https://www.ncep.noaa.gov), ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i prodotti di analisi del NOAA (https://www.noaa.gov), utili per l’inquadramento sinottico su scala europea. (METEOGIORNALE.IT)
