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La prima neve a Mosca

Russia europea verso il vero inverno: prime nevicate possibili a Mosca

Le mappe di previsione mostrano che la Russia europea tenderà a raffreddarsi parecchio. Da loro, con ottobre, arriva il vero inverno e si possono verificare le prime nevicate in pianura. A Mosca, per esempio, può succedere. Non capita tutti gli anni, ma anche con il Riscaldamento Globale la neve in pianura nella capitale russa si presenta ancora.

Noi siamo estremamente distanti da quel clima. Di norma siamo influenzati dalle correnti oceaniche. Negli ultimi anni, però, in autunno queste correnti sono diventate occasionali e più flebili. Oggi subiamo un’influenza molto più diretta delle infiltrazioni di aria umida, sempre oceanica ma talvolta anche balcanica, sul Mar Mediterraneo. Queste infiltrazioni generano addensamenti nuvolosi anche cospicui, che poi danno origine a precipitazioni.

 

Mediterraneo sempre più protagonista delle piogge italiane

Ormai gran parte delle precipitazioni che ci interessano nasce soprattutto dal Mar Mediterraneo, molto meno dalle perturbazioni oceaniche. Capitano comunque situazioni in cui flussi umidi provenienti dall’Oceano Atlantico portano grandi quantità di pioggia. È successo l’anno scorso tra la fine di dicembre e gennaio, per esempio sulle regioni del Centro e del Sud Italia, sulla Sardegna e sulla Sicilia. Si trattava di un flusso che interessava soprattutto la Penisola Iberica e che arrivava addirittura dai Caraibi: era un fiume atmosferico. Quel fiume atmosferico provocò precipitazioni grandissime, ed eventi di questo tipo possono ripetersi.

Il blocco freddo sulla Russia europea è però un segnale da non trascurare, perché sta coinvolgendo anche la Scandinavia, pur restando abbastanza mobile e non fisso. Questa alta pressione può dare origine a temporanee ondate di freddo anche sul Mar Nero, sui Balcani e in parte sull’Italia. Da molti anni, però, le ondate di freddo provenienti dalla Russia sono diventate eccezionalmente rare nel nostro Paese. Più in generale, sono diventate molto rare tutte le irruzioni d’aria fredda in Italia.

 

Il freddo russo potrebbe prevalere sul caldo africano

Siamo in autunno e al momento vi stiamo parlando di un’ondata di caldo in arrivo in Italia, quindi per ora il freddo russo non ci riguarda. In seguito, però, sarà proprio lui a prevalere. Secondo i modelli matematici, a partire da quello europeo ECMWF, sarà il freddo della Russia, con un’irruzione verso i Balcani, la Polonia e l’Ucraina, a spegnere la calura portata dall’anticiclone africano che domina l’Europa occidentale.

Questo flusso orientale tenderà ad abbassare sensibilmente le temperature sul versante adriatico, ma anche un po’ su tutta la penisola e sul Nord Italia. Poiché saremo in ottobre, il freddo si sentirà molto più del fresco visto e vissuto alla fine di settembre, cioè negli scorsi giorni. Intanto le notti diventano decisamente più fredde. La radiazione solare complessiva diminuisce, il sole è più basso sull’orizzonte e soprattutto le notti cominciano a durare più delle ore di insolazione. Per approfondire la tendenza, può esservi utile anche l’analisi su cosa aspettarsi dall’autunno di ottobre.

 

Nord Italia penalizzato dall’assenza di perturbazioni oceaniche

Ci stiamo avviando verso la stagione fredda. In alcune regioni, intanto, il tempo è stato disturbato da temporali e precipitazioni, molto violenti all’estremo Sud Italia e in Sicilia, legati proprio all’instabilità atmosferica che si genera sul caldo Mar Mediterraneo. Altre infiltrazioni arriveranno prossimamente in modo caotico, già dalla seconda parte di questa settimana: prima timide, poi più intense, come emerge anche dalle ultime ipotesi sulle grandi piogge di ottobre e dai possibili cambiamenti dal 2 ottobre.

Mancano però le piogge portate dalle perturbazioni oceaniche, e questo penalizza molto le regioni del Nord Italia, che in questa stagione dovrebbero ricevere grandi precipitazioni. Sono anomalie sempre più marcate, e le stiamo vivendo in questi anni.

 

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