Fa specie parlare di nevicate a quote interessanti quando continua a esserci quasi sempre sole e i ghiacciai sono in perenne e tremenda agonia. Eppure non sarebbero condizioni meteo climatiche così anomale. Anche di recente, nell’ultimo ventennio, è capitato qualche volta di avere una nevicata diffusa persino sotto i 2000 metri sull’area alpina. Ma allora, quest’anno, quando capiterà una generosa imbiancata, perlomeno sui 2500 metri?
Vediamo le tendenze a lungo termine
La finestra da tenere sotto osservazione è nei primi giorni di ottobre. Soprattutto il modello GFS vede la possibilità di un flusso atlantico in abbassamento e dei primi freddi di stagione. È chiaro che parlare di quota neve a distanza di 20 giorni è una vera e propria chimera, perché spesso diventa difficile prevederla il giorno prima, figuriamoci quando nemmeno tutti i modelli sono concordi sull’arrivo del maltempo. Infatti, in questo articolo non parliamo di una previsione meteo, ma di uno scenario che potrebbe prendere piede.
Diamo per buono che a inizio ottobre arrivino i primi flussi umidi: il calo delle temperature potrebbe interessare buona parte dell’Italia, accompagnato dal ritorno di precipitazioni diffuse e decisamente più autunnali. È qualcosa di largamente auspicabile, perché lo status idrico italiano continua a essere preoccupante e i ghiacciai risultano veramente stressati da questa eterna estate 2026.
Non sarebbe niente di eccezionale
È bene precisare che non stiamo auspicando la neve a bassa quota, ma solo una generosa imbiancata alle quote medio-alte. Quella che si avrebbe con un minimo di bassa pressione posizionato tra il Golfo di Marsiglia e la Corsica. Nevicate a quote relativamente basse sulle Alpi possono verificarsi già tra la metà e la fine di agosto, sebbene negli ultimi anni si siano rarefatte in maniera decisa.
Del resto, non possiamo nemmeno focalizzarci su un solo modello. Quello americano, il GFS, vede un minimo ben posizionato che porterebbe tanta neve sulle Alpi, ma quello europeo, l’ECMWF, non riesce a confermare questo scenario. Diciamo che, parlando di tendenze meteo a lungo termine, emergono le primissime indicazioni su quando l’autunno comincerà a prendere il sopravvento sulla stagione estiva, perché in questo mese di settembre il pattern europeo è stato davvero estivo e tutt’altro che autunnale. Ne riparleremo, soprattutto quando arriverà finalmente una buona nevicata diffusa sui rilievi alpini e magari, alle quote più alte, su quelli appenninici.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE