
(METEOGIORNALE.IT) Siamo in un periodo dal meteo particolarmente piovoso. Stando il fatto che le temperature non risultano particolarmente calde nelle zone soggette a piogge, è un importante notizia il fatto che torni a nevicare sulle Alpi, ovviamente a quote tardo primaverili. In linea di principio, le precipitazioni nevose cadranno sopra i 2000 metri, un valore di certo non freddo.
Però non possiamo escludere che, durante i rovesci più intensi, i fiocchi potranno spingersi localmente fino ai 1500–1800 metri. Non si tratta certo di grandi imbiancate a quelle quote, ma intanto un po’ di scenografia dovrebbe emergere.
Diamo qualche dato
Le temperature previste confermano questo scenario: si stimano valori di 3-5 gradi a 1500 metri, che che è la quota altimetrica di 850 hPa. È Importante sottolineare che si potrebbero avere accumuli anche di oltre 20 cm di neve tra 2000 e 2500 metri, ma valori persino superiori al metro anche a 3000.
Questa è un’ottima cosa per quanto riguarda il benessere dei ghiaccia. Sappiamo che, nonostante tutte queste belle notizie, la situazione dei colossi di ghiaccio ad alta quota è terribile e purtroppo sono – in maniera molto triste – paragonati a dei malati terminali.
Purtroppo l’estate rovina sempre tutto
Questo perché oramai può anche fare una primavera estremamente piovosa ma la stagione della fusione è imperterrita. Vi ricordate cosa è successo nel 2024? È stato un anno estremamente piovoso, con accumuli nevosi eccezionali, ma alla fine, nonostante un’estate non particolarmente bollente, c’è stato comunque un leggero regresso glaciale.
Non parliamo poi di quelle annate tremende come 2017 e 2022, nelle quali i ghiacciai alpini hanno sofferto in maniera veramente drammatica. Purtroppo, può anche arrivare un’intensa ondata di maltempo nel cuore di maggio o persino di giugno, ma le condizioni meteo di caldo estremo tra luglio e agosto rovinano sempre tutto..