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      Home » Grandine grossa: cinque regioni sorvegliate speciali
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      Grandine grossa: cinque regioni sorvegliate speciali

      Energia in atmosfera su valori eccezionali sulla Val Padana, con temporali isolati ma violenti attesi soprattutto di notte, mentre il caldo africano continua a stringere il Centro-Sud senza vere tregue.

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 07/08/2026
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      11 Min Lettura
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      Che succede, l’evoluzione meteo dei prossimi giorni

      Lo scenario euro-atlantico resta stazionario, o quasi, con lievissime fluttuazioni. Il flusso perturbato atlantico scorre dal Canada verso il medio Atlantico con andamento quasi zonale lungo il 40° parallelo nord, per poi risalire fino alla Scandinavia, dove insiste un’ampia depressione di aria polare distesa tra la Groenlandia e il Mare di Barents. Su tutto il bacino del Mediterraneo, invece, comanda un robusto promontorio di alta pressione subtropicale continentale, responsabile della stabilità diffusa e di un’ondata di calore che sull’Italia dura ormai da settimane.

      Stabilità, però, non significa sole e bel tempo 24 ore su 24. Sulla Penisola italiana l’instabilità è già presente sui rilievi alpini e prealpini, lungo l’Appennino centro-meridionale, in Sardegna e in Sicilia, con qualche episodio che a tratti raggiunge anche le pianure nord-orientali. Ad alimentarla concorrono il cavo d’onda balcanico e le infiltrazioni di aria più fresca in quota provenienti da settentrione. Nelle prossime giornate questo serbatoio di instabilità si allargherà verso le aree pianeggianti, in particolare al Nord Italia, prima che l’anticiclone torni a rinforzarsi in quota, come già accaduto più volte in questa estate anomala.

       

      Energia da record sulla Val Padana e rischio concreto di supercelle

      Il punto cruciale non è la quantità di temporali attesa, ma la loro potenza. Il leggero indebolimento dell’alta pressione alle quote superiori apre una finestra di poche decine di ore, e in quella finestra i sistemi convettivi avranno a disposizione un carburante fuori scala.

      Il CAPE, ossia l’energia potenziale disponibile per la convezione, ha superato i 3000 joule per chilogrammo sulla Val Padana: valori davvero eccezionali per il contesto italiano, capaci di sostenere celle temporalesche estreme. Con questi presupposti il ventaglio dei fenomeni possibili comprende chicchi di grandine di grosse dimensioni, violente raffiche di vento, pioggia a carattere di nubifragio ed elevatissima attività elettrica.

      C’è di più, sulla Pianura Padana è probabile lo sviluppo di supercelle, i temporali a mesociclone che rappresentano la forma più organizzata e pericolosa di convezione: in questo caso il rischio di grandine con chicchi molto grossi, potenzialmente anche oltre i dieci centimetri di diametro, resta possibile. Nei temporali, già moderali, più intensi non si esclude il downburst, ovvero raffiche di vento in caduta e successiva espansione orizzontale che possono superare i 100 chilometri orari al suolo, con danni – spesso – paragonabili a quelli di una tromba d’aria di forza 1.

      Un elemento, tuttavia, va sottolineato per non alimentare allarmismi fuori luogo: si tratterà di temporali isolati. Molte località non vedranno cadere nemmeno una goccia di pioggia, mentre altre, poche chilometri più in là, potrebbero ricevere la visita del meteo estremo. È la caratteristica tipica di questi scenari ad alta energia, già descritta in occasione degli episodi dei giorni scorsi.

       

      Oggi, Venerdì 7 Agosto, la giornata di svolta

      Al Nord la giornata si apre con poche nubi sulle pianure occidentali e cielo molto nuvoloso sull’arco alpino centro-orientale, con sfondamento verso le pianure venete. Isolati temporali interessano già dal mattino il Trentino-Alto Adige, il Veneto, il settore più settentrionale della Lombardia, dove potranno risultare più intensi, e il Friuli-Venezia Giulia. Nel pomeriggio la nuvolosità si estende a tutti i rilievi alpini, prealpini e appenninici, con rovesci e temporali sparsi che raggiungono anche le zone pianeggianti fino a sera. Solo nella notte i fenomeni si attenuano parzialmente sulle regioni occidentali, sul Trentino-Alto Adige e sul Veneto. Nelle ore notturne, anzi, i temporali potrebbero attraversare proprio il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia, scatenando improvvise grandinate, fulminazioni fittissime e forti acquazzoni.

      Al Centro e sulla Sardegna, tra la notte e le prime ore del mattino, sono possibili riduzioni di visibilità per foschie localmente dense e nebbie marittime sulla parte settentrionale di Toscana e Lazio, con qualche banco anche sull’isola. Il cielo si presenta poi sereno o poco nuvoloso quasi ovunque, con aumento temporaneo della copertura pomeridiana sui rilievi appenninici e sulla Sardegna orientale interna, in estensione alla costa: ne derivano rovesci e temporali, più diffusi lungo il versante adriatico e sul basso Lazio. Dalla prima serata è atteso un miglioramento generale.

      Al Sud e sulla Sicilia il mattino porta cielo molto nuvoloso sulle coste tirreniche di Calabria e Sicilia, poche nubi altrove. Nel pomeriggio la nuvolosità aumenta sui rilievi e nelle aree interne, con rovesci e temporali più frequenti sul versante tirrenico e sulla Sicilia centro-meridionale. In serata migliora, con residue nubi senza fenomeni sulle coste calabresi e lucane.

      L’ondata di calore però non molla: si toccano ancora punte di 39-40°C nelle aree interne di Puglia, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia. Al Nord Italia le temperature sono altissime, specie in Valle Padana, con minime anche sui 27-28°C (valori incredibili), ma i temporali del pomeriggio, potrebbero ridurre la calura e non si dovrebbero avere i picchi sino ai 40°C registrati ieri.

       

      Sabato 8 Agosto: l’eredità dei temporali

      Fino al mattino sono attesi ancora temporali su Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia; nelle ore centrali i fenomeni persistono soprattutto sul Triveneto, mentre in serata le nubi si riassorbono progressivamente. Altrove il cielo resta velato. Anche la notte tra sabato e domenica merita attenzione, con possibili celle in transito tra Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto.

      Al Centro e sulla Sardegna prevale il sereno, con un temporaneo peggioramento pomeridiano sulle aree interne e sull’Appennino, dove i rovesci saranno diffusi tra Marche, Abruzzo e basso Lazio. Al Sud e sulla Sicilia cielo sereno o poco nuvoloso sui rilievi nelle ore centrali, con locali piovaschi in esaurimento serale.

      Le temperature minime diminuiscono al Nord e in Sardegna, le massime sulle regioni centro-settentrionali. Sulle pianure del Nord Italia si scenderà fino a valori intorno ai 35°C, mentre le aree interne del Centro-Sud e la Sicilia resteranno inchiodate a 40°C. Si tratta di un calo di appena 3-4°C rispetto ai giorni scorsi: valori comunque diffusamente superiori alle medie del periodo, come Milano continua a raccontare con le sue notti tropicali, e chi consulta le previsioni per Milano, Torino, Bologna o Venezia ne troverà conferma.

       

      Le regioni sorvegliate e la pesantezza del clima delle ore notturne

      Le aree più esposte al rischio di fenomeni violenti sono cinque: Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Qualche temporale di passaggio potrà sfiorare anche la Valle d’Aosta e l’Emilia-Romagna, ma si tratterà di episodi marginali e rari. Nel resto del Paese l’instabilità resterà confinata alle zone interne, collinari e montuose del Centro-Sud e al cuore della Sicilia.

      Il dettaglio che rende questa fase particolarmente insidiosa è l’orario. I temporali notturni sono più difficili da anticipare per chi si trova in campeggio, in tenda, sotto un gazebo o alla guida: la combinazione tra buio, grandine e raffiche improvvise moltiplica il rischio concreto per persone e cose, oltre ai danni alle colture in piena fase di maturazione. Poi c’è il caldo, con ancora temperature diffusamente tropicali.

       

      Da domenica in poi, il caldo torna a crescere

      Domenica 9 Agosto un avvio di giornata sereno lascerà spazio all’instabilità pomeridiana, che proseguirà fino alla serata con rovesci o temporali al Nord e fenomeni meno intensi lungo l’Appennino centro-meridionale, prima di ampie schiarite. Lunedì 10 il cielo tornerà sereno su tutto il Paese, con annuvolamenti nelle ore centrali sui rilievi alpini e sull’Appennino settentrionale e qualche rovescio locale.

       

      Martedì 11 Agosto residui fenomeni convettivi interesseranno le regioni centrali del Nord, per poi estendersi durante la giornata a tutto l’arco alpino, alle Prealpi e alla dorsale appenninica con rovesci diffusi; altrove tempo soleggiato. Condizioni analoghe, ma di minore intensità, sono attese mercoledì 12.

      Il quadro d’insieme, dunque, non cambia. La flessione termica settentrionale sarà tanto breve quanto poco significativa, perché già da domenica il caldo tornerà molto forte su tutto il Nord Italia, mentre al Centro-Sud e sulle isole maggiori non ci saranno attenuazioni di sorta. Chi controlla le previsioni per Roma, Firenze o Palermo troverà valori sempre elevatissimi o con la combinazione di temperature non altissime, ma elevati tassi di umidità.

       

      Prospettive verso Ferragosto

      La prospettiva, allo stato attuale, è quella di un caldo protagonista almeno fino a Ferragosto, con una durata dell’anomalia che continua a impressionare. I temporali di questi giorni, per quanto violenti, non rappresentano una rottura della circolazione di alta pressione e caldo di rilevanza storica come durata: sono lo sfogo di un’atmosfera sovraccarica, non l’anticamera di un cambiamento. Per una vera svolta occorrerà attendere oltre la metà del mese, quando i modelli matematici iniziano a intravedere una riorganizzazione del flusso atlantico, con una possibile fase di maltempo più organizzato sull’Europa meridionale, o forse una sorta di acutizzazione dell’instabilità atmosferica. Nel frattempo, la tregua che molti attendono resta soltanto apparente.

       

      Credit

      • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
      • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
      • Deutscher Wetterdienst
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      TAG:Prima pagina
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