
L’ondata di caldo che ormai da tantissimi giorni sta interessando il nostro continente sta diventando via via sempre più eccezionale. Penso che questo concetto sia chiaro a tutti. Non si tratta soltanto di qualche giornata afosa, ma di una situazione allucinante, che sembra non concedere tregua e che, giorno dopo giorno, aumenta lo stress in tutte le persone, mette in difficoltà l’agricoltura e accentua la fatica degli ecosistemi.
Diventa quasi un’ossessione
Cercare la fine di questo caldo è ciò che tutti continuano a chiedersi. Le previsioni meteo vengono seguite con grande attenzione nella speranza di individuare un cambiamento, anche non necessariamente radicale, ma un piccolo traguardo per poter finalmente respirare un po’ di più. Puntualmente, però, ogni volta che sembra arrivare una svolta, questa viene ridimensionata o comunque ricalcolata. Sicuramente si registra un calo di qualche grado, ma non si vede ancora una vera e propria luce in fondo al tunnel, come raccontano anche gli ultimi aggiornamenti sulla tendenza di agosto.
Che cosa sta emergendo
Per la verità, dobbiamo dirlo, qualche segnale di miglioramento sembra esserci in questo fine settimana, almeno per le regioni settentrionali. Di sicuro non potremo parlare di arrivo di fresco, ma di un calo di qualche grado, giusto per farci respirare un po’ di più. Le temperature potrebbero diminuire di circa 3-4 gradi rispetto ai valori estremi registrati tra il 2 e il 6 agosto, quando si sono sfiorati i 40°C in Valle Padana. I valori comunque resteranno tra 33°C e 35°C: di certo non una grande frescura, ma intanto la calura opprimente concede qualche giorno di tregua, come conferma anche l’ultima analisi sulla morsa dell’anticiclone africano.
Sulle Alpi è inoltre atteso un aumento dell’instabilità atmosferica. I temporali che si svilupperanno lungo i rilievi potrebbero localmente sconfinare verso alcuni settori della Pianura Padana, regalando qualche ora di fresco e un po’ di pioggia ai terreni estremamente assetati.
Ma è qualcosa di effimero
Anche le regioni centrali dovrebbero beneficiare di un lieve calo termico, seppur meno marcato rispetto al nord. Al sud e sulle Isole Maggiori, invece, nessuno si accorgerà di nulla e il caldo rimarrà sempre molto forte. La Sicilia, la Puglia e la Basilicata resteranno le aree più colpite dalla calura, con valori che potranno ancora raggiungere o superare i 39-42°C, in questa pazza estate che non sembra voler finire, come emerge anche dalla nostra intervista sul possibile contrattacco dell’anticiclone africano.

E il periodo di Ferragosto?
Notizie ancora piuttosto cattive. Le ultime proiezioni dei principali modelli previsionali (GFS ed ECMWF) lasciano intravedere uno scenario solo un pochettino più clemente rispetto a quello attuale, come spiegato anche nel nostro approfondimento sulla durata del caldo africano secondo il Centro Meteo Europeo. L’ipotesi prevalente è quella di un lento e progressivo indebolimento dell’anticiclone africano, ma si tratta semplicemente di un calo della potenza, quindi non si vedono certo perturbazioni organizzate, né tantomeno crolli termici.
Le temperature rimarrebbero tipicamente estive, anche piuttosto calde, ma se vogliamo un po’ inferiori agli eccessi folli che stanno caratterizzando questo lungo periodo di caldo estremo. In altre parole, l’aria rovente di origine africana potrebbe comunque esserci, ma risultare meno violenta rispetto a quella di questi giorni. Non mancano però anche segnali più incoraggianti in vista di Ferragosto, anche se resta presto per trarre conclusioni definitive, come confermato dall’ultimo aggiornamento sul caldo soffocante atteso fino a Ferragosto.

Concludiamo dicendo due cose importanti
La prima è che si tratta ancora di una previsione meteo a medio termine e che, a queste distanze temporali, i modelli possono subire variazioni anche significative. La seconda è che qualunque modello in nostro possesso non fornisce un quadro di fresco e piogge, ma semplicemente di clima pienamente estivo, un poco più sopportabile. Per avere la fine definitiva del caldo non basterà certo aspettare Ferragosto, ma ci vorranno ancora diverse settimane. Sappiamo che quando l’atmosfera si incanala verso temperature così estreme è difficile smuoverla…
Fonti e approfondimenti internazionali:
- World Meteorological Organization – WMO and partners act as extreme heat grips Europe
- ECMWF / Copernicus Climate Change Service – Weather and climate experts monitor early summer European heatwave
- Euronews – Warmer-than-normal August looms: why is Europe so hot this summer?