
L’anticiclone subtropicale si mantiene ancora ai massimi livelli ed il meteo non riserverà alcun vero break all’orizzonte. Ci attende anzi un probabile nuovo apice della calura nei giorni che precederanno Ferragosto. Un temporaneo lieve indebolimento del perimetro settentrionale dell’anticiclone offrirà maggiore spazio ai temporali soprattutto sul Nord. Sbuffi di correnti più fresche in quota si faranno strada sino all’inizio della nuova settimana. Le tendenze sull’evoluzione successiva mostrano un nuovo rafforzamento dell’anticiclone subtropicale che potrebbe accompagnarci a ridosso di Ferragosto. L’Estate 2026 non intende affatto uscire di scena.
La persistenza della calura ci sta mettendo a dura prova ed è così da inizio estate, con la successione finora di 4 ondate di calore non interrotte da vere e proprie rinfrescate. La sensazione è quasi come quella di un’ondata di caldo unica che ci sta flagellando da fine maggio. Nel dettaglio la prima forte ondata, decisamente precoce, aveva caratterizzato l’ultima settimana di maggio. Il caldo poi è esploso nuovamente verso metà giugno, traghettandoci nel pieno dell’estate con la seconda ondata che si è protratta sino agli ultimi giorni di giugno. La terza ondata, che ha colpito più duramente il Sud, è entrata in scena dal 6-7 luglio per poi smorzarsi dopo circa due settimane. Ora infine siamo nel pieno della quarta ondata, la più lunga, iniziata grosso modo dal 28-29 luglio.
Non si vede ancora una fine di questa ondata di caldo, che con ogni probabilità si allungherà fin dopo Ferragosto nonostante qualche maggiore insidia legata all’instabilità. Il facile innesco dei temporali è tra l’altro una conseguenza di tutto questo accumulo di calore. Dopo tutta la persistenza di temperature così elevate, basta ben poco per scatenare un autentico putiferio. I temporali possono accendersi all’improvviso e dare origine a fenomeni violenti. Non ci sarà però alcun cedimento dell’anticiclone africano che proseguirà nel suo strapotere ed anzi rilancerà la sua azione proprio nel corso della prossima settimana, quella che ci condurrà al weekend di Ferragosto.
Caldo acuto sino a dopo Ferragosto, poi potenziale rottura
Il caldo si smorzerà in un primo momento solo leggermente al Nord e su gran parte del Centro-Sud la situazione tenderà a mantenersi nel complesso immutata. Da Martedì 11 o Mercoledì 12, giornata dell’eclissi solare al tramonto, l’anticiclone subtropicale si irrobustirà traghettando nuove masse d’aria calde in quota. La subsidenza più marcata farà risalire le temperature su valori molto elevati anche al Nord. Ci ritroveremo con un caldo afoso e il prosieguo delle notti tropicali sempre più insopportabili, in particolare nelle grandi città. Il Ferragosto si preannuncia caldissimo e al momento si stimano temperature che su alcune città potrebbero spingersi sino a 40-41 gradi.
Quest’atmosfera così irrespirabile potrebbe mantenersi invariata sino al 16/18 agosto, mentre dal 20 c’è la concreta speranza di un cambiamento più importante. L’emergenza caldo si accompagna ad una siccità che si fa sempre più seria in molte regioni a partire dal Nord ed è clamoroso se si pensa alle piogge invernali abbondanti. Va però evidenziato come le piogge in estate sono molto frequenti soprattutto sulla fascia alpina e prealpina. Lo scenario di caldo attuale così prolungato preoccupa in vista dell’autunno che si avvicina, in quanto tutto questo calore farà da carburante ai fenomeni meteo estremi.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.