Un caldo che rischia di battere primati secolari
Questa volta si rischia veramente il record di caldo nel Nord Italia, qualcosa che non accadeva non solo dal 2003, ma forse da alcune centinaia di anni. Lโondata di calore prospettata dai modelli matematici โ al momento, quindi, una previsione ancora sulla carta, e dobbiamo attendere lโevoluzione degli eventi meteorologici โ indica che si raggiungeranno temperature smisuratamente elevate.
Vediamo quante possibilitร ci sono che possa verificarsi unโondata di caldo di tale portata, con valori mai registrati prima da una stazione meteorologica in diverse localitร del Nord Italia; non possiamo ovviamente riferirci allโintero territorio settentrionale.
Da unโosservazione dโinsieme si nota che la fase calda colpirร le regioni settentrionali nella prima parte, per poi espandersi gradualmente a tutta Italia, diventando piuttosto importante. Al momento, perรฒ, soprattutto al Centro e al Sud non sembra assumere quellโintensitร registrata di recente, trattandosi dellโennesima ondata di calore. Non andrebbe a colpire violentemente la Sardegna, per esempio, anche se pure lรฌ si vedranno temperature molto elevate: valori, tuttavia, ancora da confermare. Basti pensare che una previsione arriva a collocare punte di 44ยฐC.
Sono comunque temperature elevatissime, ma ormai sembra quasi che i 40ยฐC siano facilmente raggiungibili, soprattutto in questi ultimi anni. ร chiaro che, se le ondate di calore non interessano territori come il Centro e il Sud Italia e in particolare le Isole Maggiori, i 40ยฐC restano eventi piรน rari; man mano che ci si sposta verso nord diventano addirittura eccezionali, ad esempio nel Nord Italia e nella Pianura Padana, anche se in questi anni alcune stazioni meteo li hanno toccati, seppur occasionalmente. Quello che emerge dalle previsioni, invece, รจ che i 40ยฐC possano risultare un poโ piรน diffusi rispetto ad altre circostanze.
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Francia e il ruolo dellโumiditร in Val Padana
Va detto che, alla medesima latitudine, in Francia si sono avute temperature ben superiori ai 40ยฐC e su aree amplissime: lโultima ondata di calore, per esempio, ha avuto unโintensitร e unโestensione spaventose. Se volessimo usare un aggettivo adeguato, ha ricoperto una superficie pari a tutto il Nord Italia e oltre, spingendosi persino fino alla Germania, con valori massimi che superavano anchโessi i 40ยฐC. A differenza di quanto succede in Pianura Padana, perรฒ, il tasso di umiditร era molto piรน basso. La Val Padana ha invece, per certi versi, il vantaggio di unโumiditร elevata: come sappiamo, essa attenua il calore eccessivo e riduce la possibilitร di temperature elevatissime.
Bisogna perรฒ aggiungere che la pianura sta patendo anche la siccitร , con precipitazioni scarse. I fiumi sono quasi in secca, con una portata molto limitata, e il terreno รจ arso dal sole. I temporali che si sono verificati sono stati a macchia di leopardo, per giunta con accumuli tuttโaltro che eccessivi; a questo si aggiunge lโevaporazione, perchรฉ siamo dโestate, cโรจ il sole e le piogge risultano complessivamente molto inferiori rispetto alla media.
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Suolo arso e aria stagnante: il carburante dei picchi termici
Ecco allora che questi fattori โ la minore umiditร nel suolo e un terreno riarso da settimane di sole e caldo โ potrebbero facilitare picchi termici davvero insoliti. Allo stesso tempo, dobbiamo considerare che la Pianura Padana puรฒ comunque essere coinvolta da tassi di umiditร elevati per ragioni geografiche. Lโarea รจ soggetta a scarsissima ventilazione: in presenza di unโalta pressione si ha la compressione dellโaria, e lโaria cosรฌ stabile tende a stagnare. Quando ciรฒ accade, otteniamo un eccesso termico ma anche un eccesso di umiditร . Con un tasso altissimo, lโumiditร si ammortizza e, tra le altre cose, tende a ridurre lโescursione termica; ed รจ proprio riducendosi lโescursione che finiamo per avere temperature elevatissime.
Durante lโultima ondata di calore abbiamo osservato minime comprese tra 25 e 29ยฐC: una follia vera e propria, se si considera che negli anni Settanta i 29ยฐC erano la temperatura massima raggiunta durante la stagione estiva. Tutto questo dimostra un cambiamento climatico di rilevanza importante, un mutamento talmente marcato che questa ondata di calore potrebbe siglare nuovi record di temperatura addirittura oltre-secolari su alcune localitร delle regioni settentrionali.
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Da giovedรฌ i primi picchi: previsioni sempre piรน affidabili
Diciamo questo perchรฉ ci stiamo avvicinando sempre di piรน al momento in cui giungerร lโaria calda: presumibilmente cominceremo ad avere i picchi termici a partire da giovedรฌ, siamo dunque molto vicini. E, man mano che ci avviciniamo al giorno dellโevento, le previsioni acquistano maggiore validitร e diventano piรน affidabili. Questa maggiore affidabilitร comporta che quei numeri che vediamo sopra i 40ยฐC potranno eventualmente anche realizzarsi. Avevamo pensato, ad esempio, che potessero non concretizzarsi in altre aree dโItalia โ cito il caso recentissimo della Sardegna oppure della Francia โ dove quelle temperature sembravano impossibili e poi si sono verificate. Non ci resta quindi che seguire con accuratezza gli aggiornamenti, per capire se davvero ci saranno picchi termici cosรฌ esagerati oppure no.
In ogni caso sarร caldissimo, e farร caldo per almeno una settimana, forse anche dieci giorni, con temperature eccessive: minime super tropicali e massime decisamente superiori ai 35ยฐC praticamente su quasi tutta Italia, ovviamente anche al Nord. Le notti tropicali saranno tra gli aspetti piรน insidiosi di questa fase.
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Temporali sporadici e tempeste elettriche con migliaia di fulmini
Potrebbe poi esserci qualche temporale sporadico, e questi temporali avranno una natura molto particolare: saranno delle vere e proprie tempeste elettriche. Le abbiamo viste anche nella notte di domenica, sulle regioni centrali e meridionali, in forma molto isolata al Sud Italia, ma con fulmini continui, tanto che il cielo appariva praticamente illuminato a giorno durante la notte.
Di giorno, invece, possiamo censire il numero di fulmini attraverso strumenti che li rilevano su una determinata area, indicandoci quante scariche vengono rilasciate dalle nubi temporalesche. Lโaltra sera, ad esempio, nellโarco di due minuti unโarea temporalesca a sud della Liguria ne ha rilasciati fino a 2.000 ogni due minuti: una quantitร impressionante, tipica di zone molto distanti dai nostri climi, eppure ormai si registra anche da noi.
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Credit
- Copernicus Climate Change Service (C3S) โ Record heatwave, hottest June for western Europe
- World Meteorological Organization (WMO) โ Western Europe has hottest June on record
- ECMWF โ European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- Nature โ Europeโs record heatwave: does the continent have a new climate?
- NOAA National Severe Storms Laboratory โ Lightning Basics
