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Ormai non ci sono più dubbi: l’Europa dovrà fare i conti con una nuova, potente ondata di caldo. Analizzando le proiezioni dei principali modelli meteo, in particolare gli autorevoli ECMWF e GFS, si osserva in maniera netta e inequivocabile una grande espansione dell’anticiclone subtropicale sul bacino del Mediterraneo e su gran parte del continente, come confermano anche le mappe di questo confronto tra i modelli ECMWF e GFS. Non sarà una toccata e fuga e, purtroppo, in questo caso l’Italia risulterà davvero presa in pieno.

Nel vivo dell’ondata di caldo

A partire da mercoledì 29 luglio, e soprattutto da venerdì 31 luglio, le temperature inizieranno a salire in modo rapidissimo, fino a raggiungere valori eccezionali proprio tra il 31 luglio e il 5 agosto, come descritto anche in questo approfondimento sul nuovo assalto dell’anticiclone nordafricano atteso nella prima settimana del mese. Se le attuali tendenze verranno confermate, non è escluso che possano essere sfiorati, o addirittura toccati, nuovi record locali, anche se restiamo ovviamente nel campo delle stime.

Lo scenario non riguarda soltanto il nostro Paese. Anche gran parte dell’Europa occidentale e centrale sarà investita da un’anomalia termica di notevole entità. La Francia, già duramente colpita dalla violenta ondata di caldo che ha caratterizzato la prima parte di luglio, potrebbe trovarsi ancora coinvolta da valori straordinari, un tema affrontato anche in questo approfondimento sul caldo estremo in Europa. Chi vuole seguire l’evoluzione sulla Francia può consultare le previsioni meteo per la Francia.

Caldo veramente molto intenso a cominciare da venerdì 31. Prepariamoci ad almeno cinque giorni di calura per tutta Italia, con temperature ben al di sopra delle medie tipiche di riferimento.

Incubo siccità dilagante

In numerose aree dell’Europa centrale e occidentale le precipitazioni risultano estremamente scarse da settimane, e in alcuni casi addirittura da mesi. I terreni sono sempre più secchi, le riserve idriche continuano a diminuire e il rischio di incendi boschivi resta elevato. Al momento non si intravedono cambiamenti significativi capaci di interrompere questa fase critica: sono parole dure, ma purtroppo la stagione estiva rischia sempre più spesso di trasformarsi in un problema serio, come raccontato anche in questo articolo sul ritorno dell’incubo siccità e in questa analisi sull’estate 2026, che rischia di diventare una delle più calde di sempre.

Sole pressoché totale

L’affermarsi dell’anticiclone, come accade sempre in questi casi, porterà con ogni probabilità cielo sereno e sole pressoché indisturbato. Con un caldo simile e con quote di geopotenziale così estreme, risulterà difficile che si formi anche solo qualche nuvola isolata, come confermano anche le mappe sulla prima decade di agosto molto calda elaborate dal modello ECMWF. Volendo proprio cercarle, le uniche eccezioni potrebbero riguardare il settore più interno dell’arco Alpino, dove il forte riscaldamento diurno potrebbe favorire lo sviluppo di isolati fenomeni convettivi nelle ore pomeridiane. Ma si tratterebbe di qualcosa di molto locale, e il rinfrescamento risulterebbe solo effimero.

Caldo molto intenso che continuerà a esserci anche nei primissimi giorni di agosto. Questa cartina è indicativa del giorno 2 ed è a cura del modello europeo. Come si può notare, la calura molto intensa continuerà a fagocitare l’Italia. Non sarà un’ondata di calore breve…

A quando una fine?

Molti lettori ci chiedono quando finirà questo inferno che sta per arrivare. Secondo le attuali simulazioni dei modelli meteo a lunga gittata, tra mercoledì 5 e venerdì 7 agosto la massa d’aria più calda potrebbe iniziare a spostarsi lentamente verso est, un’evoluzione descritta anche in questo approfondimento sulla durata del caldo africano secondo l’ECMWF. Questo lieve movimento consentirebbe un modesto aumento dell’instabilità sulle Alpi e sulle Prealpi, dove i temporali pomeridiani potrebbero diventare più frequenti e, in qualche caso, estendersi anche alle vicine pianure del Nord, come raccontato anche in questo articolo sul finale di luglio tra temporali e ritorno del caldo. Questo non farà altro che spostare l’anomalia bollente verso il Sud Italia, di cui potete seguire l’evoluzione consultando le previsioni meteo per l’Italia.

Non si vedono quindi vere e proprie rinfrescate; anzi, la prima parte di agosto potrebbe risultare ancora una volta rovente, esattamente come è già accaduto a giugno e a luglio.

Ondata di calore veramente molto duratura, almeno per le regioni centro-meridionali, non si vede una fine neanche dopo il 5-6 agosto. Viceversa, qualche temporale rinfrescante potrebbe toccare le regioni settentrionali, ma sono solo tendenze che andranno ovviamente confermate. Il caldo non mollerà la presa facilmente…

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