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      Home ยป Grandine grossa come palle da ping pong: non solo la Valpadana
      A La notizia del giornoA Scelta dalla RedazioneCronaca Meteo

      Grandine grossa come palle da ping pong: non solo la Valpadana

      Auto sfondate, tetti bucati, raccolti azzerati in pochi minuti. E adesso i modelli puntano il dito su Marche, Abruzzo, Molise e su una fetta della Puglia, mentre al nord est si prepara l'ingresso dell'aria piรน fresca.

      Giovanni De Laurentis
      Giovanni De Laurentis
      Pubblicato: 21/07/2026
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      5 Min Lettura
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      Contents
      • Chicchi grandi come palle da ping pong
        • Un motore che si chiama contrasto termico
        • Ora tocca allโ€™Adriatico
        • Previsioni meteo molto difficili, ammettiamolo
        • Credit

      Chicchi grandi come palle da ping pong

      Cinque centimetri. รˆ questo il diametro di alcuni chicchi raccolti stanotte, dopo che violenti temporali a supercella hanno attraversato la bresciana per poi spostarsi su varie aree di Veneto ed Emilia Romagna. Ieri, in certe zone della Valle Padana, si era arrivati addirittura a dieci centimetri, e sabato sera era toccato a Milano fare i conti con una grandinata memorabile.

      Ennesima giornata di maltempo estremo per le regioni settentrionali, insomma, anche se poi prevalgono sole e caldo. Le immagini dei chicchi appoggiati sul palmo di una mano, o accanto a una moneta per dare la misura, stanno facendo il giro del web. Solo che per alcune zone della Valpadana non sono piรน una novitร : sono diventate un rituale estivo, e nemmeno dei piรน piacevoli. Automobili danneggiate, coltivazioni distrutte, capannoni scoperchiati. Chi lavora la terra, in certe province, ha visto il raccolto di un anno intero sparire nel giro di sette minuti, quanto dura in media una grandinata di questo tipo. Il rumore, poi, chi lโ€™ha sentito lo descrive sempre allo stesso mod: una sassaiola sul tetto.

      Non sorprende, purtroppo. Le pianure comprese tra Lombardia e Friuli Venezia Giulia rappresentano uno dei punti caldi del continente per la grandine di grosse dimensioni, e i danni di queste ore lo confermano con scenari che ricordano da vicino le Grandi Pianure americane. Ma da loro gli eventi si estendono su territori amplissimi.

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      Un motore che si chiama contrasto termico

      Perchรฉ fenomeni tanto severi? La risposta sta nello scontro tra due masse dโ€™aria che non vogliono saperne di convivere. Da una parte lโ€™aria arroventata accumulata sul Mediterraneo nelle ultime settimane, umida e carica di energia come una batteria mai scaricata. Dallโ€™altra gli spifferi piรน freschi veicolati da una circolazione depressionaria che ha piazzato il proprio perno sul nord est dellโ€™Europa.

      Quando il freddo in quota scorre sopra il calore accumulato nei bassi strati, lโ€™atmosfera si comporta come una pentola dimenticata sul fuoco. Le correnti ascensionali accelerano, i cumulonembi crescono in verticale a velocitร  impressionanti e il chicco di ghiaccio continua a rimbalzare su e giรน dentro la nube, aggiungendo strati come una cipolla, finchรฉ non diventa troppo pesante e precipita. Piรน violento รจ il contrasto termico, piรน grosso sarร  il chicco. Una regola brutale, ma efficace. Lโ€™ingresso dellโ€™aria settentrionale era del resto ampiamente atteso dai modelli, che giร  nei giorni scorsi segnalavano supercelle e grandinate al Nord prima del refrigerio.

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      Ora tocca allโ€™Adriatico

      Le situazioni di maltempo continuano, e adesso il mirino si sposta. Rischiano le regioni adriatiche, in particolare Marche, Abruzzo e Molise, ma anche parte della Puglia entra nel novero delle aree a rischio. Nel rischio grandine cโ€™รจ tutto il Nord Est italiano e parte della Lombardia, quando lโ€™aria piรน fresca farร  davvero il suo ingresso e il contrasto tornerร  a scaldare i motori, per cosรฌ dire.

      Previsioni meteo molto difficili, ammettiamolo

      Qui va detta una cosa scomoda: questi fenomeni sono difficilmente prevedibili, e chiunque sostenga il contrario racconta una mezza veritร . I modelli matematici individuano le aree a rischio, delimitano il corridoio dove lโ€™energia in gioco รจ maggiore, ma stabilire con precisione quale comune verrร  colpito da chicchi da cinque centimetri e quale resterร  semplicemente bagnato รจ una previsione meteo che oggi nessuno puรฒ permettersi di fare.

      In effetti si parla di scale spaziali minuscole, di celle che si formano, esplodono e si dissolvono nellโ€™arco di unโ€™ora. Il margine di manovra previsionale รจ ridotto al minimo. E allora lโ€™unica arma davvero utile resta il monitoraggio in tempo reale, il radar aggiornato di minuto in minuto. Quando la base della nube assume quel colore verdastro, tra lโ€™altro, il dubbio che cโ€™รจ grandine nel temporale resta alto, ma non รจ sempre cosรฌ. Il cielo verde della nube puรฒ anche voler significare forte pioggia.

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      Credit

      • European Severe Storms Laboratory
      • Contrasting trends in very large hail events and related economic losses across the globe, Nature Geoscience
      • Insights from a European Hail Research Project, Bulletin of the American Meteorological Society
      • Outcome of the 4th European Hail Workshop, Frontiers in Environmental Science

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