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Il 2026 parte col botto. Ondata di freddo davvero notevole a livello europeo. L’Italia rimarrà in parte ai margini di questa colata gelida. Ciò non toglie che le temperature rimarranno comunque al di sotto della media e ci saranno qua e là delle nevicate a quote molto basse.

 

Molto freddo di notte

L’attenzione degli esperti si concentra soprattutto sulle temperature minime previste nelle prossime notti. Dopo un capodanno freddissimo, i valori termici continueranno a scendere diffusamente sotto lo zero su gran parte delle aree interne del Nord e del Centro Italia, ma anche su numerose zone interne del Sud.

 

Faranno eccezione soprattutto le località costiere, dove il mare riuscirà a mitigare il freddo, mantenendo le minime comprese indicativamente tra i +2 e i +5 gradi. Le condizioni più rigide sono attese in particolare sulla Pianura Padana centro-occidentale e nelle zone interne del Centro, con un’attenzione speciale alle vallate appenniniche. Non escludiamo valori anche sotto i -5 nelle zone più riparate.

 

La parte più fredda dell’ondata di gelo rimarrà oltralpe e in genere a est dell’Italia. Ciò non toglie che le temperature scenderanno comunque al di sotto della media del periodo per più giorni.

 

A quando il maltempo?

Per assistere alle prime perturbazioni del nuovo anno, però, sarà necessario attendere il fine settimana del 3.4 gennaio. In quella fase, un nucleo di aria fredda di origine artico-continentale si riverserà sull’Europa centrale, interessando inizialmente Germania e Francia, per poi interessare tutto il bacino del Mediterraneo Occidentale.

 

Non sarà una vera e propria colata gelida, ma si andrà comunque al di sotto delle medie tipiche di riferimento. Oltretutto, le correnti in quota ruoteranno dai quadranti meridionali, trasportando aria più mite e umida verso l’Italia già a partire dal 2 gennaio. Sono attesi quindi nuovi piovaschi e acquazzoni, con maggiore probabilità sulle regioni centrali e lungo il versante tirrenico, ma non si esclude che fenomeni piovosi possano coinvolgere anche il lato adriatico e le isole maggiori.

 

E la neve?

La neve potrebbe far visita alle zone settentrionali solo attorno alla befana e con poche occasioni di maltempo. Questo perché in una prima fase si era previsto un affondo più deciso. Ma in una seconda fase, i modelli hanno ricalcolato e le condizioni del tempo non saranno particolarmente propense ad avere correnti umide. Sarà quindi freddo abbastanza secco. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!

 

Freddo deciso in tutta Italia e non solo. Le uniche zone più miti sono nella Valle d’Aosta, una regione che in queste condizioni sente molto i venti di favonio.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

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