L’avvio di Dicembre non sembra intenzionato a portare una fase più tranquilla sotto il profilo meteo, anzi: le proiezioni più recenti indicano che la prima decade del mese sarà segnata da condizioni atmosferiche instabili su diverse regioni italiane. La causa principale è da attribuire al passaggio di più sistemi depressionari di matrice atlantica, che continueranno a scorrere sul Mediterraneo portando con sé nuvolosità diffusa, piogge e fenomeni localmente intensi.
Il quadro che emerge dalle ultime analisi modellistiche evidenzia una struttura barica sfavorevole al consolidamento dell’Alta Pressione. Le correnti occidentali, cariche di umidità, riusciranno a inserirsi facilmente tra Penisola Iberica e Nord Africa, generando vortici ciclonici capaci di influenzare marcatamente il tempo sull’Italia. Sarà il Sud, in particolare, a trovarsi nel mirino delle perturbazioni, complice un canale depressionario particolarmente attivo tra Mediterraneo centrale e Ionio.
Tra 3 e 6 Dicembre, infatti, un ciclone piuttosto insidioso potrebbe transitare proprio a ridosso delle regioni meridionali, determinando una fase di maltempo significativo. Le precipitazioni potrebbero risultare abbondanti soprattutto sui settori ionici, con piogge persistenti, temporali e possibili criticità idrogeologiche. Anche parte del Centro potrebbe essere coinvolta, seppur con intensità variabile, mentre il Nord Italia si troverebbe in una posizione più riparata. Qui il tempo potrebbe mantenersi relativamente più tranquillo, con scarse precipitazioni e intervalli più stabili, almeno nella prima metà della settimana.
Tuttavia questa calma apparente al Nord potrebbe non durare a lungo: avvicinandosi al termine della prima decade, nuovi impulsi perturbati potrebbero riuscire a coinvolgere gradualmente anche le regioni settentrionali, segno che la circolazione atlantica resterà dominante.
In conclusione, possiamo affermare che la prima parte di Dicembre si preannuncia molto dinamica, con una distribuzione delle piogge però poco uniforme: inizialmente sarà il Centro-Sud a fare i conti con il maltempo più intenso, mentre il Settentrione potrebbe essere solo sfiorato, prima di un possibile peggioramento più avanti. Una tendenza che merita attenzione, poiché non si escludono situazioni localmente critiche nelle zone più esposte. Seguiranno aggiornamenti.