Negli ultimi decenni, infatti, l’Estate ha subito profonde modifiche strutturali. Chi sostiene che tutto è normale commette un errore di sottovalutazione. Non tutto è opinabile, soprattutto quando si ha a che fare con una scienza così importante come la meteorologia. Servono dati, evidenze scientifiche, non chiacchiere.
I dati parlano chiaro e parlandoci chiaro confermano evidenze scientifiche e sensazioni dettate dall’esperienza. L’Estate mediterranea è cambiata, non è più la stessa. Chi dice che le ondate di caldo c’erano anche prima è per chiudere in fretta il discorso, ma tale argomentazione non regge.
Non regge di fronte ai dati. Le temperature hanno subito un’impennata o meglio, le medie termiche si sono sollevate. L’entità del rialzo dipende evidentemente dalle aree geografiche e da altri fattori quali ad esempio l’orografia, la presenza o meno di isole di calore, la vicinanza o meno a zone verdi o a grandi specchi d’acqua e via dicendo.
Va detto, per chi non lo sapesse, che negli ultimi anni sono stati effettuati svariati studi climatologici e il risultato è sempre quello: temperature più alte. Evidentemente perché la natura dell’Anticiclone è cambiata: non è più il mite Anticiclone delle Azzorre, bensì il caldo Anticiclone Subtropicale.
Così come si è allungata la durata stagionale. Non più i canonici tre mesi, spesso e volentieri si arriva a 4 mesi considerando Maggio e Settembre come mesi più simili all’Estate che non alle 2 stagioni d’appartenenza (Primavera e Autunno). Valutazioni, lo ripetiamo, che contemplano tanto l’aspetto termico quanto l’aspetto pluviometrico.
Quest’ultimo, infatti, ha subito anch’esso profonde modifiche. Le precipitazioni sono mal distribuite, decisamente meno frequenti che in passato ma soprattutto ben più violente. Ciò si traduce in lunghi periodi di siccità alternati a problematiche idrogeologiche che talvolta producono alluvioni lampo.
Avremo modo, in un altro approfondimento, di mostrarvi i dati che certificano quanto scritto finora. Negare che l’Estate sia cambiata è sbagliato, dubitare del fatto che le condizioni meteo climatiche non sono più quelle di una volta altrettanto.