Si tratta di una configurazione tipica delle perturbazioni nord-atlantiche, che trasportano aria fredda in quota e destabilizzano l’atmosfera, favorendo la formazione di rovesci e temporali. Questa nuova irruzione di aria fresca si inserirà su un contesto già compromesso, dove il maltempo ha già lasciato il segno, soprattutto sulle regioni settentrionali.
L’aria fredda che accompagna questa nuova depressione porterà un sensibile calo delle temperature, particolarmente percepibile nelle ore notturne e nelle zone montuose. Di giorno, il contrasto termico tra le correnti fresche in quota e l’aria più calda e umida presente al suolo genererà condizioni di forte instabilità. I temporali, spesso improvvisi, si svilupperanno rapidamente, con il rischio di fenomeni intensi, specialmente lungo le regioni del Centro Nord.
Le regioni del Nord Italia, già provate dal maltempo dei giorni scorsi, dovranno fare i conti con nuove precipitazioni, mentre il Centro, specie in Toscana, Umbria e Marche, vedrà il rischio di temporali localmente intensi. Anche il Sud potrebbe essere parzialmente coinvolto, soprattutto nelle aree interne e montuose, dove la combinazione tra umidità e aria fresca potrà dar luogo a fenomeni violenti. Le coste meridionali e le due Isole Maggiori, invece, vedranno condizioni meteo più variabili, con spazi di sole alternati a nuvolosità irregolare e qualche breve acquazzone.
Il vento, che soffierà da nord-nordest, contribuirà a mantenere un clima fresco e talvolta anche freddo per il periodo, soprattutto lungo i litorali esposti e sui rilievi. Il Mar Adriatico e il Mar Tirreno settentrionale potrebbero risultare mossi o molto mossi, con il rischio di mareggiate lungo le coste più esposte.
Questa situazione potrebbe prolungarsi fino alla fine della settimana, lasciando spazio solo a brevi e temporanee schiarite. La stabilità atmosferica sembra ancora lontana, e per un ritorno dell’estate si dovrà probabilmente attendere la fine del mese.