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La prima decade di maggio potrebbe riservarci clamorose sorprese dal punto di vista meteo sul nostro territorio. L’arrivo dell’alta pressione e anche dei primi caldi estivi sembra ormai cosa fatta all’inizio del mese, ma c’è un grosso punto interrogativo sul prosieguo della prima decade.

 

Ritorno dell’anticiclone nordafricano

Gli ultimissimi aggiornamenti a lungo termine dei principali centri meteo propongono il ritorno dell’alta pressione nordafricana tra la fine di aprile e l’inizio di maggio: potrebbe essere proprio lui il protagonista del tempo durante la festa dei lavoratori, a differenza delle recenti festività come la festa della liberazione e la giornata di Pasqua, che hanno visto condizioni meteo piuttosto turbolente su diverse regioni.

 

Il 1° maggio potrebbe rivelarsi una bellissima giornata di Sole da nord a sud, con temperature simili estive che potrebbero sfiorare i 27 o 29 °C dalla Val Padana all’estremo sud. Il caldo africano sarà ancor più presente nella giornata successiva, ovvero venerdì 2 maggio, con valori estivi su tutto il nostro territorio nazionale, tanto che non si escludono i primi picchi di 30 o 31 °C. In tanti potranno approfittare di queste temperature per recarsi in riva al mare e concedersi i primi bagni della stagione.

 

Caldo in ritirata?

Ma quanto durerà questo caldo precoce? A quanto pare, l’anticiclone africano potrebbe abbandonare in fretta la nostra penisola, lasciando nuovamente spazio alle correnti instabili provenienti da nord. Questo rischio è evidenziato soprattutto dal modello americano GFS, che già dal 4 maggio propone la discesa di correnti più fredde dal Nord Europa e persino dalla Scandinavia, con il rischio di riportare l’Italia indietro di almeno tre mesi.

 

Temperature in picchiata e nuovo maltempo?

Le temperature potrebbero precipitare nuovamente tra il 5 e il 10 maggio, riportandosi su valori da inizio primavera, se non addirittura da tardo inverno, specie al centro e al Nord.

 

Questo brusco calo termico potrebbe innescare un severo peggioramento del meteo a suon di temporali, grandinate e nubifragi. Insomma, al momento non si prevedono lunghi periodi di bel tempo e stabilità per la nostra penisola, in linea con l’andamento altalenante dell’intera primavera.

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