Ricordiamoci che gran parte del mese di Aprile è stato segnato, pesantemente, da continui assalti depressionari nord atlantici. Al di là degli effetti regionali, evidentemente differenti per ovvi motivi microclimatici, il tempo è stato spesso instabile, a tratti perturbato. Il sole, al contrario, s’è visto con lumicino e le temperature soltanto raramente hanno superato determinati valori.
Tenendo conto di quanto scritto il tempo dei prossimi giorni sarà senz’altro meno pesante, tuttavia è giusto sottolineare la giusta attenzione che dovrà essere prestata alle ore pomeridiane. Difatti stiamo andando incontro a una fase, corta o lunga lo vedremo, caratterizzata da marcata instabilità diurna.
Instabilità diurna significa temporali, temporali che spesso e volentieri si svilupperanno a ridosso dei massicci montuosi e zone limitrofe, pur senza escludere chiaramente sconfinamenti verso aree pianeggianti e costiere in prossimità dei contrafforti marittimi. Sarà instabilità alimentata dall’inserimento d’aria fresca in quota e a tal proposito alcuni centri di calcolo internazionali non escludono possano crearsi le condizioni ideali per l’isolamento delle cosiddette gocce fredde in quota.
Tali strutture, è risaputo, rappresentano una vera e propria spada di Damocle. Difficile ipotizzarne l’esatta collocazione, ma anzitutto andrà stabilita l’eventuale loro presenza. Presenza che se confermata potrebbe accendere ulteriormente la miccia dell’instabilità, che a quel punto potrebbe sfociare localmente in condizioni di tempo perturbato.
Quanto descritto sinora rappresenta lo scenario meteo climatico dei prossimi 7 giorni, diciamo che potrebbe accompagnarci fino all’esordio di Maggio. Se qualcuno, giustamente, si sta domandando se l’Alta Pressione avrà modo di prendere il sopravvento rispondiamo sì, un tentativo potrebbe anche verificarsi ma come detto molto – se non tutto – dipenderà dall’entità delle ingerenze nord atlantiche.
L’aria fresca attesa in quota, infatti, è direttamente ascrivibile alla persistente attività depressionaria nord atlantica e l’inserimento sui nostri mari andrà a limitare l’apporto anticiclonico. Qualora dovesse scemare l’afflusso d’aria fresca ecco che l’Alta Pressione avrebbe modo di prendere il sopravvento e le condizioni meteo climatiche procederebbero spedite verso una stabilizzazione ancora più marcata.