L’Italia si appresta a vivere un significativo peggioramento meteo a partire da oggi, 13 marzo, con l’ingresso di una perturbazione atlantica che porterà piogge intense, temporali e un brusco calo delle temperature. Le mappe ECMWF evidenziano un quadro dinamico, con l’arrivo di aria più fredda da nord e la formazione di un minimo depressionario sul Mediterraneo occidentale.
Maltempo in arrivo: piogge e temporali su molte regioni
Le ultime elaborazioni modellistiche mostrano un’area di bassa pressione con un minimo attorno ai 993 hPa in prossimità della Spagna, che avanza verso l’Italia. Questo sistema ciclonico è accompagnato da intensi rovesci e temporali, che già nelle prossime ore interesseranno il Nord-Ovest, estendendosi gradualmente verso il resto del Paese.
Le regioni più colpite tra oggi e domani saranno Liguria, Piemonte, Lombardia e Toscana, dove sono attese precipitazioni localmente abbondanti, con accumuli che potranno superare i 50 mm nelle aree montuose. Non si escludono episodi di forti temporali con rischio di grandinate e colpi di vento.
Nel Centro-Sud, le prime piogge inizieranno a manifestarsi entro la serata, con un’intensificazione tra 14 e 15 marzo. Le zone più esposte saranno Lazio, Campania e Calabria tirrenica, dove potranno verificarsi rovesci persistenti. Anche la Sicilia occidentale sarà coinvolta dal maltempo, con fenomeni più irregolari.
Calo termico e neve in montagna
La mappa delle temperature a 850 hPa mostra un deciso afflusso di aria fredda di origine polare marittima, che determinerà un abbassamento delle temperature su tutto il Paese. Entro il 15 marzo, la colonnina di mercurio potrebbe scendere di 6-8°C rispetto ai valori attuali, con massime che difficilmente supereranno i 10-12°C al Nord e nelle zone interne del Centro.
Il calo termico favorirà il ritorno della neve sugli Appennini, con fiocchi che potrebbero spingersi fino a 900-1000 metri tra Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo. Sulle Alpi, invece, sono attese nevicate abbondanti sopra i 1200 metri, con accumuli significativi oltre i 1500 metri.
Venti forti e mari agitati
Con il passaggio del sistema perturbato, si attiveranno venti sostenuti di libeccio e ponente lungo il Tirreno, con raffiche che potranno superare i 70 km/h. Successivamente, con l’afflusso freddo, i venti ruoteranno dai quadranti settentrionali, con tramontana e grecale in rinforzo, specialmente su Adriatico e Ionio.
Di conseguenza, i mari diventeranno molto mossi o agitati, in particolare il Mar Ligure, il Tirreno centrale e il Canale di Sicilia, con onde che potranno raggiungere i 3-4 metri di altezza.
Tendenza per il weekend: migliora al Nord, ancora instabile al Sud
Nel corso del fine settimana, la pressione inizierà a risalire al Nord e sulle regioni tirreniche, portando una graduale attenuazione del maltempo. Tuttavia, il Sud e l’Adriatico rimarranno sotto l’influenza di correnti instabili, con ulteriori piogge tra Calabria, Puglia e Basilicata.
Le temperature rimarranno piuttosto basse per il periodo, soprattutto di notte, con possibili gelate nelle aree interne del Centro-Nord. Solo all’inizio della prossima settimana si intravede una possibile rimonta dell’alta pressione, ma la stabilità potrebbe essere solo temporanea.
La situazione resta in evoluzione, e sarà fondamentale seguire i prossimi aggiornamenti meteo per monitorare l’evoluzione del peggioramento in atto.