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Una serie di perturbazioni atlantiche sta invadendo l’Europa e il Mediterraneo, portando precipitazioni soprattutto al Nord e sulle regioni tirreniche. Questa fase perturbata culminerà con una forte ondata di freddo artico a partire da domenica 12 gennaio, quando un ciclone porterà condizioni meteo decisamente pessime su diverse nostre regioni.

 

Questo ciclone potrebbe persistere nel Mediterraneo per diversi giorni consecutivi, in particolare tra il 12 e il 15 gennaio. Il minimo di pressione attorno al quale ruoterà l’aria fredda artica oscillerà tra il Mar Tirreno e il Mar Ionio, ponendo le regioni del centro-sud come obiettivo principale di questa ondata di maltempo.

 

Le aree maggiormente coinvolte

Secondo il modello americano GFS, le regioni più coinvolte saranno quelle del Medio-basso Adriatico, dell’arco ionico e della Sardegna orientale. Zone come Ogliastra, Olbiese, Cagliaritano, Catanese, Messinese ionico, Siracusano, Ragusano, Ennese, Nisseno, Reggino, Cosentino, Crotonese, Catanzarese, Metapontino, Salento, Molise e coste abruzzesi potrebbero registrare piogge diffuse e persistenti, con accumuli importanti che rischiano di degenerare in disagi idrogeologici. In sintesi, le regioni a rischio forte maltempo sono: Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Molise e Abruzzo.

 

Si tratta di una perturbazione di grande rilievo e assolutamente da non sottovalutare, poiché potrebbe trasformarsi in un ciclone stazionario, una delle figure bariche più temibili. Questa configurazione aumenta il rischio di piogge a carattere di nubifragio, con potenziali allagamenti o addirittura alluvioni.

 

Tanta neve?

Oltre alla pioggia, con buona probabilità arriverà anche tantissima neve. Sulle regioni centrali, i fiocchi bianchi potrebbero scendere fino a quote collinari, mentre al Sud si prevedono nevicate fino a quote di bassa montagna. L’Appennino centro-meridionale sarà il settore più esposto alle forti e abbondanti nevicate, con accumuli che oltre i 1000 metri di altitudine potrebbero superare il metro di manto nevoso.

Il Nord Italia, invece, resterà ai margini dell’ondata di maltempo. Qui si aprirà una fase meteo fredda ma più asciutta, che caratterizzerà il fine settimana.

 

L’evoluzione meteo di questa configurazione meteorologica sarà fondamentale per monitorare i rischi e pianificare eventuali misure di prevenzione nelle zone più esposte al maltempo intenso.

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