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Il meteo, dopo una fase di maltempo che ha lambito marginalmente il Nord Italia per poi investire il Centro-Sud Italia, torna a regalare stabilità atmosferica. Il sole domina incontrastato da nord a sud della Penisola, ma quanto durerà questa tregua? Analizziamo insieme gli scenari.

 

L’Anticiclone rafforza la sua presa sull’Italia e sul Mediterraneo

L’Anticiclone, che aveva già ostacolato il maltempo nel raggiungere in modo significativo il Nord Italia, consolida la propria presenza. Tale figura atmosferica, responsabile di giornate caratterizzate da forti venti settentrionali, ha coinvolto le zone montuose e pianeggianti, con effetti differenti.

 

Le condizioni di secchezza persistenti, osservate soprattutto nell’area estrema del Nord-Ovest, perdurano senza interruzioni significative da fine Ottobre. Ora, l’Alta Pressione si rafforza ulteriormente non solo sul Mediterraneo, ma si estende a gran parte del continente europeo, determinando una fase di stabilità diffusa, sull’intera Italia, nessuno escluso.

 

Temperature elevate soprattutto in montagna

L’Anticiclone invernale, simile a quello che spesso domina negli ultimi anni, sta assumendo una configurazione particolarmente stabile. Tra Santo Stefano e Lunedì 30 Dicembre, si prevede un riscaldamento marcato, soprattutto nelle zone montane. Le temperature in altitudine saranno insolitamente miti per la stagione, mentre le pianure risentiranno delle inversioni termiche, con accumuli di freddo nei bassi strati.

 

Il momento di massima espansione dell’Anticiclone si colloca in questi gironi, tra il 26 e il 27 Dicembre, con aria calda che raggiunge persino la Penisola Scandinava e parte dell’Europa Orientale. Un quadro anomalo per il periodo, che potrebbe però subire cambiamenti significativi nei giorni successivi.

 

Prime indicazioni di un cambiamento a Gennaio

Le proiezioni dei principali modelli matematici suggeriscono un’importante svolta meteorologica all’inizio del nuovo anno. Un intenso raffreddamento colpirà il Nord Europa e l’Est Europa, portando un brusco calo delle temperature. Entro il 31 Dicembre, i valori a 850 hPa oscilleranno tra -8°C e -16°C, con punte di freddo ancora più estreme nelle regioni settentrionali della Scandinavia, dove si potrebbero toccare i -20°C.

 

Il freddo tenderà a propagarsi verso sud, preparando il terreno per possibili cambiamenti significativi anche sull’Italia. Le prime giornate del 2025, in particolare tra il 2 e il 4 Gennaio, potrebbero segnare il ritorno delle perturbazioni atlantiche, con piogge diffuse e nevicate a quote medie.

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