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Un drastico peggioramento del tempo ha investito ieri la Penisola con l’arrivo di correnti fredde artico-polari. Temporali e rovesci hanno colpito molte regioni, mentre le Alpi sono state interessate dalle prime nevicate, con una quota neve in rapido calo. La pressione atmosferica, oscillante tra 990 e 1000 hPa, evidenzia una fase di forte instabilità, aggravata da venti intensi che hanno raggiunto velocità prossime ai 100 km/h, provocando significative mareggiate lungo le coste del Mar Tirreno. Questa è la terza perturbazione di dicembre e continuerà a portare maltempo almeno fino alla prossima settimana, con impatti maggiori su Centro e Sud Italia. Una tregua duratura dall’inverno potrebbe essere all’orizzonte, ma per conferme bisognerà attendere i prossimi bollettini meteo.

 

In questo articolo, ci spingiamo fino al Natale analizzando le carte del ECMWF. Come sempre, esamineremo le anomalie di geopotenziale, di temperatura a 2 metri e di precipitazioni. Valuteremo insieme l’andamento della settimana pre-Natale e della settimana dal 23 al 30 dicembre, per capire come evolveranno le condizioni meteo e cosa possiamo aspettarci durante quel periodo festivo.

 

Ribaltone per NATALE, con temperature oltre la media, ma periodo più instabile

Nel periodo dal 16 al 23 dicembre, il super anticiclone che ha dominato il Nord Atlantico, favorendo la discesa di aria artica sull’Europa, perderà gradualmente la sua forza, ripristinando le correnti occidentali che contribuiranno a ridurre la pressione atmosferica. Questo cambiamento favorirà l’apertura della porta atlantica, portando a nuove perturbazioni spinte da un’area di bassa pressione posizionata sul Nord Europa. Il peggioramento è previsto anche per l’Italia, che registrerà un’anomalia positiva di precipitazioni al Nord Est e sul Centro-Sud, specie sulle regioni tirreniche. Il tutto in un contesto decisamente più caldo, con anomalie di temperatura positive e oltre la media stagionale, concentrato maggiormente al Centro-Sud.

 

Durante la settimana del Natale, invece, la situazione resterà dinamica, con l’assenza di un campo di alta pressione che dominerà la scena. La settimana sarà segnata da frequenti passaggi di perturbazioni atlantiche, che apporteranno nuovi periodi di maltempo, ma sempre in un contesto di temperature superiori alla media per il periodo.

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