Lo scenario meteo in Europa ha subito un profondo cambiamento negli ultimi giorni. All’improvviso, le numerose perturbazioni atlantiche che hanno colpito l’Europa occidentale e il Nord Italia si sono fermate a causa di un’improvvisa, clamorosa e inaspettata espansione dell’alta pressione non solo sul Mediterraneo, ma addirittura su mezza Europa. Questo imponente campo di alta pressione ha stravolto lo scacchiere barico che ci ha accompagnato per tutta la prima parte dell’autunno.
Anticiclone su mezza Europa
Non si tratta di un anticiclone mobile e di breve durata, ma di un vastissimo campo di alta pressione ben radicato sull’Europa centro-occidentale, che sbarra la strada a tutte le perturbazioni atlantiche. Le masse d’aria uscenti dal Nord America e dalla Groenlandia sono costrette a compiere un largo giro fino ad approdare sulla Scandinavia e sull’Est Europa, dove al momento troviamo maltempo e gran freddo con nevicate a quote bassissime. Sull’Europa centro-occidentale, invece, questo scudo atmosferico regala stabilità e, soprattutto, temperature superiori alle medie stagionali. L’anticiclone sta facendo la sua comparsa anche in Spagna dopo la devastante ondata di maltempo tra la fine di ottobre e il 1° novembre.
Ma questo improvviso cambio di circolazione può rappresentare un problema per l’Italia? La risposta è: dipende. Per le regioni del Nord e del Medio-Alto Tirreno è senz’altro una buona notizia, considerando che questi territori hanno dovuto affrontare estenuanti ondate di maltempo, che hanno messo a dura prova i terreni, i monti e i fiumi. Una pausa, anche piuttosto prolungata, dal maltempo è dunque benvenuta.
Situazione critica al Sud e nel Medio-Basso Adriatico
Il discorso è diametralmente opposto per il Sud e il Medio-Basso Adriatico, che continuano a fare i conti con una pesantissima siccità in atto da oltre sei mesi. Continua a non piovere su Puglia, Basilicata, Molise e su ampie aree di Calabria e Sicilia: la siccità è ormai arrivata a livelli critici e l’assenza di perturbazioni per tutta la prima decade di novembre non farà che aggravare una situazione già drammatica.
Questo cambio d’assetto barico impedirà l’arrivo di nuove perturbazioni atlantiche probabilmente per tutta la prima metà di novembre. Qualche spiraglio di maltempo potrebbe arrivare da Est a causa di infiltrazioni fredde, soprattutto dopo il 10 novembre, ma siamo ancora troppo lontani per fare previsioni affidabili.
