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Il maltempo che ha caratterizzato il periodo delle festività pasquali sembra ormai alle spalle. Durante la Pasqua e il giorno di Pasquetta, l’Italia è stata colpita da condizioni meteo avverse, con piogge, temporali diffusi e venti forti che hanno interessato gran parte del territorio nazionale. Al Sud si è registrato un caldo anomalo, sintomo di un clima sempre più estremo e imprevedibile. Questo insomma ha compromesso le tradizionali gite fuori porta, un rito pasquale molto sentito che quest’anno ha dovuto fare i conti con il meteo poco clemente.

 

Attualmente stiamo sperimentando invece un netto miglioramento delle condizioni atmosferiche. Sebbene la giornata di mercoledì 3 aprile sarà ancora caratterizzata da una certa instabilità, con nubi e qualche piovasco soprattutto al Nord, la situazione è destinata a cambiare in maniera significativa. L’arrivo di un’alta pressione di matrice sub-tropicale avrà l’effetto di portare stabilità e bel tempo, con un miglioramento più che apprezzato dopo le scorse giornate perturbate.

 

Da giovedì 4/ venerdì 5 aprile, dunque, l’Italia entrerà in una fase climatica decisamente più stabile e mite. Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo indicano una progressiva intensificazione dei geopotenziali e un aumento delle temperature. Questo significa che, a partire dal 6-7 aprile, il Paese si prepara a vivere un’ondata di calore precoce, con temperature che si attesteranno diffusamente tra i 20 e i 25 gradi, sia al Nord che al Sud. Anche le regioni settentrionali e le Alpi assisteranno a un riscaldamento notevole, con previsioni che indicano punte vicine ai 28-29 gradi, come ad esempio a Bolzano.

 

Queste temperature sono decisamente anomale per il periodo di inizio aprile e riflettono la presenza di un anticiclone sub-tropicale che porta con sé un calore insolito per la stagione. Questo fenomeno di caldo intenso non è nuovo, ma la sua anticipazione nel calendario climatico solleva interrogativi circa i cambiamenti climatici in atto.

 

Secondo le previsioni, questa configurazione dovrebbe persistere fino alla fine della prima decade di aprile, senza mutamenti significativi fino al 9-10 del mese. Ciò significa che possiamo aspettarci un lungo periodo di clima tardo primaverile, con cieli prevalentemente sereni o poco nuvolosi, con qualche addensamento in più al Nord dove comunque non si attendono fenomeni. Da sottolineare anche la previsione di venti generalmente deboli, condizione meteo in netto contrasto con i forti venti di scirocco che abbiamo sperimentato di recente al Centro-Sud, legati alla natura pre-frontale dell’anticiclone.

 

In conclusione, dopo un periodo pasquale reso difficile dal maltempo, l’Italia si appresta a vivere giorni stabili e molto miti, che ci allontanano da sciarpe e cappotti e ci avvicinano all’idea di un’estate che bussa anticipatamente alle porte.

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