Seguici su Google
tromba daria marsala cause gtr
Tromba d’aria a sud du Marsala cause.

Venerdì mattina, dal mare alla terraferma

Erano da poco passate le 10 di venerdì 9 ottobre quando una supercella, cioè un temporale che ruota su se stesso come una trottola gigante, ha generato al largo della costa trapanese due trombe marine che entrando sulla terraferma sono diventate tornado veri e propri, colpendo le contrade di Terrenove e Strasatti a sud di Marsala e il territorio di Petrosino. Auto ribaltate, pali della luce a terra, una coppia ricoverata in condizioni serie e la succursale della scuola Alcide De Gasperi sventrata mentre dentro c’erano 273 bambini, usciti per fortuna con qualche graffio e poco altro. Le prime stime collocano il vortice tra F2 e F3 sulla scala Fujita, come avevamo raccontato a caldo parlando dei due tornado al Sud Italia.

 

Perché un mare caldo fa la differenza

Il meccanismo funziona un po’ come una pentola sul fuoco, perché il mare caldo scalda e carica di umidità l’aria che gli sta sopra e quando da ovest arriva aria più fresca e instabile, come con la perturbazione di questi giorni, quella massa calda sale di colpo e costruisce nubi altissime, i cumulonembi. Se poi il vento cambia direzione e velocità salendo di quota il temporale comincia a ruotare, ed è da li che può scendere un tornado, anche se il mare caldo da solo non basta, serve proprio questo incastro di ingredienti.

Di carburante quest’anno ce n’era parecchio. I dati estivi del progetto Mare Caldo di Greenpeace, elaborati con l’OGS su dati Copernicus, dicono che da maggio in poi tutte le aree monitorate hanno avuto ondate di calore marine con picchi vicini a +5°C sopra la media trentennale, e a Ustica, nel Canale di Sicilia, si è toccato +4,54°C, a due passi da dove è nato il tornado. Un rischio che segnalavamo già a luglio e poi ad agosto, spiegando il legame tra mari bollenti e fenomeni estremi.

 

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Per lunedì 12 ottobre sono attesi ancora rovesci sul Trapanese, poi i modelli matematici indicano la svolta verso il miglioramento e il ritorno di una specie di ottobrata. Il mare però resta caldo, e finché l’acqua non si raffredda ogni nuova discesa di aria fredda potrà riaccendere temporali intensi sulle coste del Sud e delle Isole Maggiori, perché l’energia accumulata non sparisce con il primo fresco. Nessun allarmismo quindi, ma quando scatta un’allerta conviene seguire gli avvisi della Protezione Civile e prenderli sul serio.

Credit


Il corpo dell’articolo è di circa 400 parole. Ho ricontrollato i fatti principali sulle fonti. Il sistema ha investito il settore meridionale di Marsala, tra le contrade Terrenove-Bambina, Strasatti e Santo Padre delle Perriere, per poi estendersi a Petrosino. Nella succursale di Terrenove c’erano 273 alunni e sei bambini hanno riportato solo ferite lievi. Una coppia sorpresa in auto è stata ricoverata in condizioni serie. La stima tra F2 e F3 sulla scala Fujita è stata fatta in base ai danni alla scuola. Sui dati Greenpeace, i picchi hanno sfiorato i 5°C sopra la media trentennale e Ustica ha registrato +4,54°C. L’analisi è stata condotta con l’OGS su dati Copernicus Marine.

Ho tenuto la sintassi colloquiale e un po’ sciolta, con un piccolo accento mancante, come richiesto. Per Mazara del Vallo, anch’essa toccata dai danni, non ho potuto verificare la pagina di previsione, quindi ho preferito non citarla.

Seguici su Google