
Il primo assalto dell’autunno sta per travolgere l’Italia, con meteo che sarà improntato al forte maltempo da Martedì 20 ottobre. Un’intensa perturbazione atlantica si farà strada sulle nostre regioni, preceduta da un intenso afflusso d’aria africana. Questo guasto arriva dopo diversi giorni nei quali l’alta pressione ha favorito stabilità e ampio soleggiato in un contesto di temperature molto miti. Ora finalmente la circolazione atmosfera muta assetto con la ritirata dell’anticiclone e l’ingresso del flusso perturbato alle nostre latitudini.
La nuvolosità e le grandi precipitazioni in arrivo riporteranno le temperature verso il basso e su valori più consoni alla norma. Non accadrà questo subito al Sud, dove il richiamo di masse d’aria calde, prima della perturbazione, porterà un’impennata termica temporanea. I valori termici, sotto l’effetto dello scirocco, si spingeranno sin verso i 25 gradi e oltre, con picchi addirittura di 30 gradi sul palermitano. Non è un ritorno d’estate, ma una semplicemente ventata calda prima della perturbazione.
Piogge e temporali favoriranno una diminuzione delle temperature massime, che si riassesteranno attorno ai valori medi stagionali anche al Sud a partire da Mercoledì 21. Non dobbiamo attenderci all’orizzonte l’avvio di una fase fredda, ma semplicemente l’autunno inizierà a fare il suo corso. Sta per iniziare la terza decade di ottobre e forse era ora, visto che finora di dinamiche autunnali ne abbiamo visto ben poche. Le perturbazioni oceaniche sono rimaste bloccate da un potente anticiclone euro-atlantico, come se fossimo ancora in dinamiche simil estive.
Scenario autunnale e precipitazioni intense, ma temperature ancora miti
Le temperature così sopra la norma di quest’inizio autunno favoriscono la persistenza del calore marino accumulato durante l’estate, che tende a dissiparsi. Questo fattore non può certo essere trascurato quando l’autunno sembra intenzionato a salire in cattedra. La nuova settimana si annuncia parecchio movimentata e tutto scaturirà dall’affondo del flusso freddo nord-atlantico verso le coste francesi e iberiche, dove aggancerà il vortice ivi presente. In questo modo si genererà un’ampia saccatura in grado di penetrare appieno sul Mediterraneo dalla Francia e dalla Spagna.
Il potente anticiclone tenderà ad emigrare tra il Nord Europa e la Russia, costringendo così il flusso atlantico a trovare come unica via di fuga l’area mediterranea. Ci attendiamo l’arrivo di piogge torrenziali, temporali e nubifragi anche importanti, visto che la fase perturbata tenderà a rallentare sull’Italia. Le masse d’aria più fredde rimarranno legate alle alte latitudini, mentre sull’Italia assisteremo alla staffetta tra le correnti africane e quelle atlantiche anch’esse temperate.
La flessione termica sarà quindi molto legata all’impatto della perturbazione e alle precipitazioni. Al Nord i valori diurni scenderanno diffusamente anche sotto i 20°C, ma sarà uno scenario tipico autunnale. La neve arriverà sulle Alpi fino attorno ai 2000 metri, ma anche questo non è certo nulla di atipico quando ci stiamo avviando verso l’ultima parte di ottobre. L’unica novità è quindi legata al fatto che finalmente si apprezzerà il meteo autunnale, ma sul piano termico la svolta sarà meno evidente per ora.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.

