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In campo meteorologico siamo già in autunno, ma per quello astronomico bisogna attendere ancora qualche giorno. Dopo settimane caratterizzate da caldo intenso e temperature spesso ben oltre la norma, cambia, almeno in parte, il pattern meteo a livello europeo. Il grande protagonista degli ultimi mesi, l’anticiclone africano, si ritira più verso occidente, anche se non andrà proprio alle sue latitudini d’origine. Si creerà infatti una sorta di anticiclone ibrido, di matrice anche oceanica, non particolarmente rovente ma capace, al tempo stesso, di impedire l’arrivo delle precipitazioni diffuse.

Caldo che persiste

Il caldo, infatti, continua a caratterizzare le nostre giornate, con temperature ancora superiori alle medie climatiche del periodo praticamente da nord a sud. Dalla Val Padana fino alla Sicilia si registrano valori tipicamente tardo estivi, con punte anche superiori a 27-29°C, piuttosto inusuali per la stagione e molto rare fino a pochi decenni fa.

Chiaramente, stiamo parlando di condizioni meteo climatiche estremamente diverse rispetto a quelle che abbiamo patito tra giugno e agosto, anche se non va minimizzata l’anomalia. Se da un lato questo tipo di clima è molto gradevole e ci permette di stare all’aperto nelle ore centrali del giorno senza dover cercare rifugio al fresco o essere assaliti dagli insetti, considerando il periodo dell’anno simili temperature rappresentano ancora uno scarto significativo e testimoniano quanto la stagione estiva stia cercando di prolungare un po’ la sua forza sul nostro Paese. È il motivo per cui, come abbiamo raccontato, l’autunno stenta a partire.

Weekend con una tenace alta pressione: sole e clima mite per tutti

Che cosa succederà

Fino a lunedì 21 l’anticiclone delle Azzorre continuerà a dominare la scena su Spagna, Francia, Inghilterra, Italia e buona parte dell’Europa centrale, garantendo condizioni generalmente stabili, con un clima più tipico di inizio settembre che di fine mese. Ma attenzione, ecco il colpo di scena: sul settore orientale del continente, invece, la situazione sarà completamente diversa. Una massa d’aria estremamente fredda di origine artica scenderà verso sud, portando un assaggio di autunno inoltrato in numerosi Paesi dell’Europa orientale e nord-orientale.

L’irruzione sarà la prima di stampo invernale, come abbiamo spiegato analizzando questo freddo precoce. A circa 1500 metri di altitudine, giusto per dare qualche numero, sono attese temperature prossime agli 0°C sul Mar Baltico, un valore tipico di fine ottobre per quelle lande. Ricordiamo però che per le regioni nord-orientali del continente non si tratta comunque di un evento eccezionale: proprio quelle aree sono generalmente le prime a essere raggiunte dalle masse d’aria artiche e a fine settembre si può uscire col cappotto.

Circolazione fredda balcanica, con sbuffi freddi pure sull’Italia

La timeline sull’Italia

Mercoledì 23 settembre coinciderà con l’equinozio d’autunno, momento che sancirà ufficialmente l’inizio della nuova stagione dal punto di vista astronomico. Proprio in quelle ore, una parte dell’aria fredda artica potrebbe riuscire a superare i Balcani e a raggiungere il nostro Paese, interessando soprattutto il versante adriatico e le regioni meridionali. Resta però da capire, come abbiamo osservato, quale sarà davvero il destino dell’Italia.

Diamo uno sguardo alle temperature. Tra la sera di martedì 22, la giornata di mercoledì 23 e quella di giovedì 24 settembre, potremmo quindi godere di un bel calo termico, con diminuzioni nell’ordine di 5-6°C in diverse zone. Sulle regioni adriatiche e al Sud le massime potrebbero scendere sotto i 24°C, mentre le minime non andrebbero troppo distanti dai 10°C.

In realtà, con le correnti orientali, anche la Val Padana sente il freddo, solamente che nel settore occidentale le temperature potrebbero rimanere un pelo al di sopra di quanto detto. Non toglie che sia una breve parentesi con valori al di sotto delle medie del periodo, in un mare di alta pressione e di temperature quasi sempre sopra la media.

Concludiamo dicendo che, almeno fino al 26-27 settembre, non sono attese grandi piogge e ovviamente nessuna fase di maltempo generalizzato. L’evoluzione successiva rimane ancora piuttosto incerta, perché alcuni modelli vedono la formazione di un profondo minimo di bassa pressione sul Mar Ionio, che porterebbe tantissima pioggia tra Calabria e Sicilia. Ma stiamo ancora parlando di qualcosa di teorico e quindi consigliamo ai nostri lettori di seguire gli aggiornamenti meteo quotidiani per capire l’evoluzione del tempo.

Anomalie di temperature al suolo all’apice dell’avvezione fredda, prevista per mercoledì. Clima sotto media solo al Sud-Est, mentre prevale la mitezza verso ovest

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