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In queste ore è in atto la più importante perturbazione da molto tempo, quella che è stata in grado di mandare via definitivamente il caldo estremo. Il suo ingresso sulle nostre regioni è stato accompagnato da fenomeni meteo anche di forte intensità, i quali hanno già colpito in maniera estesa il settentrione e si stanno diffondendo via via verso latitudini più basse.

Fine del caldo estremo

Il ricambio d’aria dovrebbe completarsi entro il fine settimana e in particolare già dalla giornata di sabato. Le temperature eccezionalmente elevate dell’ultima settimana saranno quindi destinate a diventare presto soltanto un ricordo. Possiamo dire arrivederci, al 2027. L’arrivo di masse d’aria più fresche contribuirà a riportare i valori termici su livelli decisamente più tipici della stagione, ma senza parlare di veri e propri freddi anticipati. Stiamo percependo più fresco solo perché eravamo abituati a un clima da cuore di luglio.

Una novità

A cominciare da lunedì 14 è atteso un nuovo rinforzo dell’alta pressione delle Azzorre, che dovrebbe favorire un generale miglioramento delle condizioni meteorologiche praticamente su tutto lo Stivale, a eccezione di qualche zona temporalesca al sud-est. In linea generale prevarranno condizioni di stabilità e cielo in prevalenza sereno, ma stavolta con temperature nettamente più ridimensionate e valori pienamente nelle medie del periodo. Da nessuna parte si supereranno i 30°C, anche con il soleggiamento deciso.

Alta pressione in rimonta da domenica sull’Italia: clima comunque gradevole, con caldo tipico settembrino

I primi freschi di stagione

Al primo mattino, soprattutto nelle aree lontane dal mare e nelle vallate, potrebbero però già manifestarsi i primi segnali dell’autunno, con temperature piuttosto basse, anche sui 12-14°C di minima. Una situazione differente riguarderà invece le estreme regioni meridionali, dove potrebbe persistere una circolazione atmosferica instabile, responsabile di rovesci e temporali, con un clima comunque non particolarmente caldo se paragonato a quello che c’era nei giorni scorsi.

Autunno che non parte ancora

Quello che vi stiamo proponendo è la classica estate settembrina: cieli sereni quasi ovunque, temperature decisamente più basse rispetto ai calori estivi e primi freschi nottetempo. Ma attenzione, non possiamo ancora parlare di un vero e proprio passaggio autunnale. Andando a vedere le tendenze meteo a medio-lungo termine, durante la seconda parte di settembre potrebbero ancora verificarsi temporanee rimonte dell’alta pressione e nuovi episodi di caldo. Sia chiaro: nulla a che vedere con il calore estremo che abbiamo vissuto nella prima parte del mese. Ma per almeno un paio di settimane non è ancora tempo di maglioni e prime giacche.

Alta pressione e caldo non eccessivo in nessuna parte d’Italia. Ma è un chiaro segnale che le perturbazioni non riescono ancora a penetrare nel Mediterraneo

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