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Potrebbe sembrare un controsenso, ma non lo è affatto. Le proiezioni meteo del Centro Europeo ECMWF per il prosieguo dell’autunno, e in particolare per i prossimi due mesi, delineano uno scenario piuttosto curioso (chi desidera può approfondire qui). Avremo la concreta possibilità di registrare temperature ben al di sopra delle medie tipiche di riferimento, eppure la pressione media al suolo sarà inferiore, sinonimo del fatto che potrebbe aprirsi un canale depressionario interessante tra l’oceano e l’Italia. Uno scenario che ricalca da vicino le analisi sulla prima parte della stagione autunnale.

La possibilità di fronti frequenti

La novità più interessante delle ultime proiezioni riguarda le precipitazioni. Nonostante la mitezza prevista, diverse aree del nostro Paese potrebbero ricevere quantitativi di pioggia superiori alla norma. Ma come mai si origina questo fatto? Un Mediterraneo molto caldo favorisce una maggiore evaporazione, mentre un’atmosfera più calda è in grado di trattenere una quantità superiore di vapore acqueo. È la legge di Clausius-Clapeyron, molto nota nella fisica: per ogni grado di aumento della temperatura, l’aria può contenere circa il 7% in più di umidità. Quando le prime correnti fresche autunnali entrano in contatto con questo enorme serbatoio di calore e vapore, originando dei profondi minimi di bassa pressione, a parità di configurazione meteo piove di più rispetto a un tempo, perché l’atmosfera è più carica di vapore acqueo. Un meccanismo che si sta già intravedendo nelle tendenze delle piogge dal 10 Settembre fino a fine mese.

Piogge in aumento a ottobre

Se in principio ci potrebbero essere ancora delle alte pressioni abbastanza presenti fino a fine Settembre, un’eventuale svolta potrebbe arrivare nella prima metà di Ottobre, quando il ritorno di un più deciso flusso atlantico e il rafforzamento della Depressione d’Islanda potrebbero far arrivare diverse perturbazioni sul nostro Paese. Ed è lì che bisognerà stare attenti. Già nei prossimi giorni, del resto, il modello europeo intravede la fine del gran caldo tra Giovedì 10 e Venerdì 11, con i primi temporali diffusi attesi tra il 9 e il 12 Settembre.

L’incontro tra le correnti umide atlantiche e le acque ancora molto calde del Mediterraneo potrebbe determinare un surplus di precipitazioni sull’Italia. Le aree potenzialmente più esposte sarebbero soprattutto il Centro-Sud e i versanti tirrenici, con un rischio maggiore proprio perché la traiettoria dovrebbe essere da nord-ovest verso sud-est. Non a caso i modelli stanno già valutando un possibile crollo termico e un affondo artico a metà mese.

Possibile canale depressionario dall’Atlantico verso di noi. Che sia il preludio di piogge frequenti?

Temperature sopra la media

Non dimentichiamoci però che le temperature stimate per l’autunno potrebbero mantenersi oltre le medie climatiche di riferimento su buona parte dell’Europa, Italia compresa. La fase più mite potrebbe interessare soprattutto il periodo tra Settembre e Ottobre, con valori ancora una volta superiori alla norma, seppure di poco: una tendenza che emerge anche dalle ultime elaborazioni dei modelli GFS ed ECMWF.

Le proiezioni indicano anomalie termiche nell’ordine di 1-2°C sopra la media su praticamente tutto il nostro Stivale, segnale del fatto che ormai il Riscaldamento Globale galoppa in ogni stagione e diventa pressoché impossibile avere lunghi periodi di temperature sotto le medie. Concludiamo dicendo che in questo articolo abbiamo trattato degli scenari e non delle previsioni meteo. Questo vuol dire che non sapremo mai come sarà un determinato giorno, ma possiamo stimare, in linee generali, l’andamento di questa nuova stagione autunnale.

Clima spesso molto mite (per la stagione) in Ottobre?

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