Una nuova escalation dell’anticiclone subtropicale abbraccia tutta Italia garantendo meteo ancora stabile e temperature molto elevate, con valori che sarebbero molto elevati persino a fine luglio. Quello che stiamo vivendo è il colpo di coda di fine stagione dell’estate rovente africana. Nessuna regione è risparmiata dalla canicola, con temperature che hanno raggiunto picchi da record per settembre negli ultimi giorni. Non c’è nulla di normale in tutta questa canicola anche quando non si raggiungono dei record, ma ormai queste fasi di caldo così prolungato sono percepite come la regola, anche quando si protraggono a settembre.
Sta però per finire tutto, con una svolta dovrebbe probabilmente far calare il sipario su quest’estate che ancora gode di ottima salute e non ha ancora mostrato il minimo decadimento. L’egemonia anticiclonica sembra destinata a chiudersi a partire dal 9 settembre, il giorno che segnerà l’avvio della svolta con lo strapotere del caldo africano destinato a finire sul serio. Il flusso perturbato atlantico sembra in grado di affondare dal Nord Europa e a fare irruzione sul bacino del Mediterraneo, apportando l’auspicato refrigerio. L’intrusione di una massa d’aria più fresca, al seguito di una perturbazione, farà abbassare i valori in picchiata a partire dalle regioni settentrionali.
Naturalmente la flessione termica sarà associata a forti contrasti e violenti temporali. Il calo termico si propagherà poi al Centro e su parte del Sud tra Giovedì 10 e Venerdì 11, abbassando i valori anche di 10 gradi ed oltre rispetto al contesto attuale. Entro il weekend tutta l’Italia sarà rientrata in media, comprese le estreme regioni meridionali ioniche e la Sicilia. L’alta pressione perderà gradualmente la sua posizione dominante e le correnti atmosferiche diventeranno più dinamiche, a seguito di questo primo affondo d’aria fresca ed instabile. Ci sarà quindi un’interruzione della lunga ondata di caldo, caratterizzata da temperature decisamente fuori scala, che si è protratta sino ad ora.
Rottura del caldo estivo, Italia nel mirino di correnti più fresche ed instabili
Il calo termico si preannuncia brusco. Nelle zone del Centro-Nord coinvolte dal peggioramento si prospetta già per Mercoledì 9 una diminuzione di almeno 7/8°C rispetto allo scenario attuale. La preoccupazione è proprio legata a questo improvviso scontro dell’aria più fresca contro quella più calda e soprattutto l’impatto contro un Mediterraneo letteralmente surriscaldato come non mai. Inevitabilmente i fenomeni temporaleschi potranno risultare molto intensi, data la lenta evoluzione della saccatura che scaverà anche un vortice sui mari italiani.
Oltre al calo termico, l’atmosfera assumerà torni irrequieti per diversi giorni. Tra giovedì 10 e venerdì 11 l’instabilità dovrebbe gradualmente attenuarsi sul Nord Italia ed estendersi sul resto del Paese. Le precipitazioni dilagherebbero anche verso le regioni centrali e parte di quelle meridionali, favorendo così un generale ridimensionamento del campo termico. Il break sarà notevole dopo tutto il caldo così tenace, che sembrava un incubo senza fine. Non sarà la fine definitiva dell’estate, ma il meteo di settembre proporrà un andamento non più nel segno dello strapotere dell’anticiclone africano.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.