
Il peggioramento annunciato è arrivato: temporali dal Nord verso il Centro
Nella giornata di oggi è arrivato il peggioramento annunciato da parecchio tempo ormai. In queste ore della sera sta interessando le regioni settentrionali, ma si sta già portando verso alcune aree dell’Italia centrale con temporali in atto anche sulle Marche, oltre a quelli che si sono verificati con forte intensità in alcune zone della Toscana, dove tra l’altro c’è stata pure grandine di grosse dimensioni. Era esattamente lo scenario descritto nell’analisi sui forti temporali attesi dal 9 al 12 settembre.
Come abbiamo pubblicato poc’anzi in un articolo piuttosto rapido, c’è un temporale a ovest-sudovest della Sardegna estremamente preoccupante. Tutti i modelli matematici che abbiamo consultato ne vedono l’evoluzione verso l’Isola, ma con intensità attenuata: con la forza attuale farebbe veramente grossi danni.
Lombardia, ancora una volta nel mirino
Vediamo che cosa è successo in Italia, perché i danni ci sono stati, e parecchi, soprattutto in Lombardia. Ancora una volta un violentissimo temporale si è abbattuto all’alba sulla regione e ha procurato danni ingenti, stavolta soprattutto a est di Milano. A nord del capoluogo ci sono state in particolare grandi precipitazioni: parliamo di pioggia che ormai ha accumulato, da mezzanotte, circa 100 millimetri in alcune aree della Brianza e delle Prealpi. Verso sud e verso est, nella zona di Cremona (non la città, per fortuna), grossi danni anche agli edifici a causa di raffiche di vento violentissime che hanno accompagnato i temporali. Stessa cosa nel Bresciano, con danni ingentissimi, segnalati pure in altre aree.
Noi non possiamo censire tutte le zone colpite da raffiche di vento. Parliamo di velocità di uragano perché comunque si tratta di raffiche che possono toccare anche i 150 km/h, e lo si capisce benissimo da quello che provocano. Sono, bisogna dirlo, aree per fortuna limitate. È il tipo di fenomenologia che avevamo descritto raccontando perché i temporali sono sempre più violenti.
Piogge fino a 200 millimetri tra Lombardia e Liguria
Per quanto riguarda le precipitazioni abbondanti, soprattutto quelle della Lombardia e della Liguria, in particolare nelle zone interne del settore orientale, si sono raggiunti quantitativi considerevoli, anche oltre i 200 millimetri di pioggia, mentre su Genova è caduta ben poca acqua. Molta pioggia su Milano, con quantitativi attorno ai 40 millimetri; come detto, appena a nord della città si schizza intorno a 60-70 millimetri.
Sardegna rovente: 38°C e punto di rugiada a 25°C
Per il resto d’Italia c’è da dire che la giornata è stata caldissima in Sardegna, dove in alcune località si sono toccati picchi di 38°C; oltre 35°C nel Sassarese, anzi nel comune di Sassari, in periferia, e intorno a 33-34°C in città. Molto caldo e afoso anche a Cagliari, con un punto di rugiada di 25°C. Ed è ovvio che in queste condizioni si possano verificare fenomeni meteorologici estremi come quel temporale che in questo momento si trova a ovest dell’Isola, alimentato da un mare che ha immagazzinato calore per settimane.
Nord Italia, crollo delle temperature
La buona notizia è che sul Nord Italia le temperature stanno letteralmente crollando, come era stato previsto: sono scese sensibilmente e i temporali risultano ormai meno accompagnati da fulmini frequentissimi. Stamattina all’alba la linea temporalesca passata dal Piemonte verso la Lombardia e poi verso il Veneto e il Friuli Venezia Giulia era praticamente un tutt’unico lampo. Il cielo era illuminato a giorno in piena notte e soprattutto si percepiva il susseguirsi del tuono, che creava un unico frastuono: il cosiddetto tuono unico, mi viene da dire. Tra le altre cose ci sono state anche raffiche di vento violentissime.
Il bilancio dei danni di mercoledì 9 settembre
Dalle cronache consultate oggi, mercoledì 9 settembre 2026, risultano danni soprattutto in Lombardia e sulla costa toscana, con segnalazioni anche in Veneto e Alto Adige. Il bilancio è ancora in aggiornamento.
Nel Bresciano, a Cigole e Pontevico, tetti scoperchiati, coperture di stabilimenti divelte, pannelli fotovoltaici distrutti e alberi sradicati; a Pontevico segnalati anche tir ribaltati sull’A21. Strade e sottopassi allagati a Travagliato, Ospitaletto, Sarezzo e Ponte Zanano, una galleria invasa dall’acqua a Villanuova sul Clisi, alberi caduti e chiusure stradali a Manerbio, con Brescia tra le province più colpite. A Castelverde, nel Cremonese, gravi danni a un cascinale trasformato in abitazioni: sei persone sfollate per l’inagibilità degli alloggi. A Colico, in provincia di Lecco, esondazione del torrente Inganna nella zona di via Chiaro, con detriti e massi trascinati a valle. A Como e nei comuni vicini allagamenti e alberi caduti, con temporali particolarmente intensi ad Albese con Cassano, Lipomo e Caslino al Piano. A Milano, nel temporale delle 13:30, alberi caduti e intralci alla circolazione, con infiltrazioni d’acqua anche all’ingresso del Pirellone.
In Toscana, a Viareggio, alberi abbattuti e danni ad auto, gazebo, dehors e stabilimenti balneari, con il Bar Savoia e alcune attrezzature del Beach Stadium tra le strutture colpite. Nel Valdarno, soprattutto a San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo, allagamenti stradali e acqua negli spogliatoi dello stadio Fedini. Nel Fiorentino interventi dei vigili del fuoco soprattutto a Figline, Reggello, Rignano e Incisa, alberi caduti a Montelupo. In Versilia sono inoltre segnalate grandinate di grosse dimensioni a Forte dei Marmi, Vittoria Apuana e Cinquale, ma le cronache non quantificano i relativi danni.
A Roncade, in provincia di Treviso, la piscina comunale è stata parzialmente scoperchiata, con lucernari divelti; le persone presenti sono uscite senza riportare danni. Tra Fleres e Colle Isarco, in Alto Adige, una colata di fango e detriti ha invaso i binari, interrompendo la linea ferroviaria Brennero-Bolzano. Alcune cronache parlano di trombe d’aria, ma in assenza di una verifica tecnica della natura tornadica degli episodi è corretto parlare di forti raffiche di vento.