Si attenua il caldo estremo, ma occhio a un possibile, ultimo sussulto
Break instabile e più mite nordatlantico, ma resta in agguato l'alta nordafricana
- Una tregua parziale tra oggi e Ferragosto
- Cosa cambia dopo Ferragosto
- L’ultima ondata calda della stagione? Le incognite restano
Va riducendosi, con gradualità, l’intensa e soprattutto protratta ondata di caldo, l’ennesima di questa Estate 2026. Praticamente da inizio mese, tutta l’Europa centro-meridionale, salvo qualche eccezione – essenzialmente il Portogallo e parte della Spagna sud-occidentale – è alle prese con una possente e protratta alta pressione subtropicale, che ha mantenuto un campo termico abbondantemente e costantemente sopra media.
L’anomalia termica in eccesso più rilevante si è registrata, in questi primi 12 giorni di agosto, tra Francia, Sud della Germania, Svizzera, le nostre regioni alpine e, ancora di più, sulle regioni danubiane, dove si sono toccati fino a 7/8°C sopra media. Sull’Italia i valori sono stati compresi tra 4°C e 6°C sopra media: solo tra Calabria e Sicilia il surplus è risultato più contenuto, nell’ordine di un paio di gradi. In termini di valori massimi, le temperature sono state comprese mediamente tra 33°C e 37°C sulle pianure e sulle colline interne, in prevalenza sopra i 30°C anche lungo le coste, con punte diffuse da Nord a Sud sui 38/39°C – qualcuna verso i 40°C o anche oltre, temporaneamente – e questo sostanzialmente fino a ieri.
Una tregua parziale tra oggi e Ferragosto
La notizia confortante è che la fase clou del caldo torrido dovrebbe essere ormai alle spalle, come confermano anche gli ultimi aggiornamenti sulla svolta attesa dopo la metà del mese. Ce ne accorgeremo poco oggi, al più con 1-2°C in meno localmente, mentre un calo più sensibile si avvertirà tra domani e venerdì sulle aree adriatiche, appenniniche e al Nordest, per l’ingresso di una circolazione leggermente più mite da Nord, associata anche a un certo aumento locale della ventilazione: su queste aree i valori potrebbero scendere anche di 3-4°C. Sul resto del Paese le variazioni sarebbero meno apprezzabili, magari localmente con situazione stazionaria.
A seguire, per il weekend di Ferragosto, è atteso qualche lieve nuovo aumento sulle aree adriatiche interessate in precedenza dal calo più marcato, senza però tornare ai valori registrati fino a ieri; altrove le temperature resterebbero pressoché stazionarie. Insomma, fino a tutta domenica 16, il quadro termico generale a scala Italia sarebbe più orientato verso una perdita di qualche grado – localmente anche di più sulle aree adriatiche – o al massimo verso valori stazionari, piuttosto che verso nuovi rialzi.
Cosa cambia dopo Ferragosto
Dopo Ferragosto si confermano le indicazioni relative a uno spostamento verso Ovest del cosiddetto “core anticiclonico”: l’alta pressione si indebolirebbe lungo i meridiani centrali europei e su quelli centrali del nostro bacino, favorendo l’ingresso progressivo, anche verso l’Italia, di correnti più fresche e instabili di origine nordatlantica, come anticipato anche nella tendenza verso un brusco declino dell’Estate 2026. Per 5-6 giorni circa, dal 17-18 al 21-22 agosto, un po’ tutte le regioni potrebbero vedere un progressivo allineamento termico alle medie del periodo, in un contesto più diffusamente instabile da Nord a Sud, con conseguenti rovesci e temporali estesi sul territorio. Questo scenario è rappresentato dalla sintesi barica nell’immagine di copertina, valida per la prima parte della prossima settimana.
A questo punto un interrogativo è legittimo: visto il trend discendente delle temperature, potrebbe trattarsi dell’ultima vera fiammata super calda di questa stagione 2026?
L’ultima ondata calda della stagione? Le incognite restano
I presupposti ci sarebbero: le ore di sole continuerebbero progressivamente e fisiologicamente a diminuire e, quindi, quand’anche dovessero presentarsi nuove impennate termiche nel prosieguo dell’estate, la loro minore durata nell’arco della giornata difficilmente potrebbe favorire ondate di caldo superiori a quelle già registrate, del tipo di quelle che hanno già portato i termometri fino a 42°C in questi giorni. Ma, in meteorologia, mai dire mai. Ci sarebbero, infatti, alcune indicazioni, per ora provenienti essenzialmente dal modello europeo ECMWF, secondo le quali, dopo la fase più mite nella prima parte della prossima settimana, verso il weekend del 22-23 o, con maggiore probabilità, a partire da domenica 23, potrebbe verificarsi un nuovo sussulto dell’onda calda subtropicale. Correnti molto calde di origine sub-sahariana potrebbero riportare le temperature sopra media per altri 3-4 giorni, verosimilmente dal 23 al 26 agosto circa.
Nell’immagine interna è rappresentato lo scenario barico, così come visto a oggi dal modello europeo, possibile per la fase a partire dal 23: si notano nuovi affondi depressionari trasversali, da Nordest verso Sudovest, in direzione dell’Ocenao orientaòe e Penisola Iberica, e nuove sortite meridiane dell’alta pressione nordafricana verso il Mediterraneo centrale. Ribadiamo che il dato resta molto incerto, simulato al momento da un solo modello; inoltre, l’eventuale nuova ondata calda potrebbe interessare essenzialmente il Sud, moderatamente il Centro, mentre il Nord ne risentirebbe poco o nulla, restando, anzi, su valori in media e con la persistenza dell’instabilità. In ogni caso, l’ultimo aggiornamento del modello ECMWF invita ancora alla prudenza prima di dichiarare concluse le occasioni di caldo estremo sull’Italia, anche se nel medio termine appare ormai piuttosto scontato un apprezzabile ridimensionamento termico. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)
Prima pagina