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Sabato e Domenica di Ferragosto sino 40°C con temporali e grandine

Sabato 15 agosto attese temperature diffusamente sopra i 35°C e picchi di 40°C nelle zone interne, domenica lieve calo al nord ovest: intanto cresce l'instabilità e la settimana successiva porterà un netto cambiamento del tempo su tutta Italia.

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Un weekend di gran caldo, quello di Ferragosto

Tra i tanti fine settimana che ci sono durante il nostro anno, e sicuramente di una certa rilevanza, c’è quello del Ferragosto: tra le altre cose è anche il periodo in cui gran parte degli italiani sono in vacanza e anche chi non è in vacanza, effettivamente, si ritrova nel weekend tra sabato e domenica e quindi magari si concede qualche uscita, caldo permettendo, dato che le temperature saranno elevatissime. Questo sta influenzando generalmente le abitudini di un po’ tutti: si esce quando le condizioni climatiche lo consentono, con valori che non risultino abnormi, perché nel pomeriggio del fine settimana le temperature saranno purtroppo molto alte.

Questo è quello che appare dai modelli matematici di previsione. Tra le altre cose stiamo utilizzando, soprattutto per quanto riguarda una previsione cosiddetta dettagliata, un modello matematico che è quello tedesco, e il modello matematico tedesco ci dice che, per quanto riguarda la giornata di sabato, saranno diffusissime le temperature superiori a 35°C, con picchi anche sui 38°C e, localmente, in qualche area interna, punte di 40°C. Un quadro in linea con l’ondata di calore che accompagna queste giornate.

Sabato 15 agosto, valori oltre i 35°C quasi ovunque

Uniformemente sopra i 35°C la Pianura Padana, sopra questo valore anche l’Italia centrale: in Toscana le temperature raggiungeranno i 37-38°C. Tra le altre cose, anche la costa toscana risulta molto calda, purtroppo, perché il mare non riesce più a stemperare la grande calura, dato che sta toccando valori superiori ai 30°C. Caldo anche al sud Italia, però tutto sommato non a livelli che, insomma, possano definirsi eccezionali. Questo per quanto riguarda la giornata di sabato 15 agosto, come indicano anche le mappe elaborate nei giorni scorsi.

Domenica 16 agosto, primi segnali di cedimento

Per quanto riguarda la giornata di domenica 16 agosto, le temperature vedranno una lievissima diminuzione sul settore nord occidentale italiano, e poi vedremo il motivo. Valori elevati un po’ su tutta Italia, però c’è una tendenza alla riduzione rispetto a sabato, anche se picchi massimi considerevoli sono previsti sulla parte centro orientale, ad esempio della Pianura Padana, in alcune aree adriatiche compresa la Puglia, sulla Sardegna orientale e sulla Sicilia orientale e ionica.

Cosa sta cambiando? Sta cambiando la configurazione atmosferica, cioè in sostanza sta per cambiare il tempo, e sì, ormai l’abbiamo annunciato innumerevoli volte, mi sembra che lo sappiate già.

Temporali pomeridiani sui rilievi e sulle isole

Sabato, nella giornata del 15, sono attesi dei temporali pomeridiani a carattere sparso soprattutto sulla fascia alpina e prealpina, nelle zone interne della Sardegna e della Corsica, nelle aree interne della Sicilia e della Calabria; qualche rovescio anche sulla penisola salentina. Questo secondo il modello matematico europeo, che vede fenomeni ancora molto isolati invece sull’Appennino.

Consultando anche il modello matematico europeo vediamo che la situazione, tutto sommato, è abbastanza simile: diciamo quindi che l’affidabilità di questa previsione è abbastanza buona. Andando a vedere il modello matematico americano, abbiamo la stessa tendenza. Il modello statunitense eccede un po’ con i fenomeni, quindi i temporali risulterebbero di maggiore rilevanza rispetto a quanto prospettato dagli altri modelli matematici, sull’Appennino ad esempio, e con rovesci molto forti sulle aree alpine.

Attenzione ai temporali, perché possono essere piuttosto violenti localmente: anche se a carattere isolato, saranno più diffusi rispetto agli altri giorni, con possibilità anche di grandinate. Non ho citato la Pianura Padana: anche in Val Padana si possono verificare dei rovesci, soprattutto nella seconda parte della giornata e in specie nelle ore notturne. Qui i temporali hanno una fisica un po’ diversa e la pianura sembra essere il territorio ideale dei fenomeni notturni.

Andiamo alla giornata di domenica, che fa parte del weekend: per quanto riguarda i temporali sembrano essere abbastanza simili alla giornata precedente, con una maggiore rilevanza però, questa volta, sulle regioni centrali e sull’Appennino. Tutte le zone appenniniche, diciamo un po’ tutti i rilievi italiani, restano a rischio temporale. Questa è la novità. Ma perché? Perché sta cambiando la massa d’aria: c’è già un’infiltrazione di aria umida che proviene dalla Francia.

Il vero ribaltone arriva dopo Ferragosto

Sta per avverarsi un vero ribaltone, un cambiamento meteo che sarà visibile e percepibile nella settimana successiva a quella di Ferragosto, quando si verificherà un sensibile abbassamento della temperatura in tutta Italia e un’escalation temporalesca, praticamente con possibili rovesci un po’ in tutte le regioni italiane a carattere sparso. Parliamo comunque di temporali: non parliamo di perturbazioni atmosferiche di durata superiore alle 24 ore, ma di condizioni meteorologiche temporalesche che hanno una breve durata. Occasionalmente si possono verificare temporali autorigeneranti, e quindi questi possono avere una persistenza maggiore, con situazioni atmosferiche capaci di dare anche precipitazioni più copiose, ad esempio soprattutto sulla fascia alpina e prealpina, dove le piogge possono durare un po’ di più.

Effettivamente questa situazione tende un po’ a disturbare le vacanze degli italiani e le escursioni del weekend. Quindi, per quanto riguarda proprio le escursioni e le situazioni di chi va in montagna, si deve tenere conto del rischio di temporale: temporali che non sono prevedibili in ambito locale, ne parliamo spessissimo, non si possono fare previsioni sotto questo aspetto, si parla solo ed esclusivamente della possibilità che il fenomeno si verifichi. Quindi occhio, temporali a rischio e quindi precauzione per chi va soprattutto in montagna.

Precauzioni in montagna e lungo le coste

E non solo la precauzione per chi va in montagna, ma anche per chi si trova in quelle aree dove ci sarà il temporale: prudenza assoluta. Se poi i fenomeni dovessero estendersi in alcune località costiere, è necessaria anche qui la massima attenzione. Assolutamente non sostare sulla battigia, allontanarsi dall’acqua, uscire dall’acqua perché è un conduttore dei fulmini, e mettersi al riparo. Anche sulle coste sono possibili, eventualmente ci fossero dei temporali, delle grandinate: occhio quindi a questo fenomeno atmosferico, che può essere piuttosto importante localmente, come già osservato in questi giorni.

Ma generalmente, comunque, sarà un fine settimana molto caldo, più torrido sabato rispetto alla domenica: un fine settimana festivo, un fine settimana senza perturbazioni, un fine settimana da godere. E i temporali, bisogna dirlo, sono comunque una benedizione, perché l’Italia ha bisogno di avere la pioggia: non piove da molto tempo, ci sono incendi e per giunta la calura è esagerata. Con l’atteso calo delle temperature avremo finalmente una stagione estiva più consona alle nostre latitudini. Vedremo quanto durerà questo evento, però sembra che possa proseguire anche almeno una settimana, e questa è già una buona notizia.

Fine mese: l’anticiclone ci riprova

Devo dirvi poi, per quanto riguarda l’anticiclone, che sì, si formerà in seguito verso il finire della settimana successiva – parliamo del finire del mese – sull’Europa occidentale, e poi potrebbe espandersi verso l’Italia tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, riportandoci il caldo, ma non ai livelli che abbiamo avuto precedentemente, salvo sorprese finali.

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