Weekend di Ferragosto: caldo e temporali, ecco le mappe
Anticiclone nordafricano ancora ostinato
- Le previsioni per il weekend del 14-16 agosto
- Temporali più ricorrenti e forti sul Alpi
- Il quadro termico: caldo sopra la media ovunque
Mancano ancora circa dieci giorni al weekend di Ferragosto, senz’altro la festività clou dell’estate, con tutta l’Italia in vacanza, ma cresce già l’interesse nel conoscere l’evoluzione del tempo per quella fase festiva. Benché l’anticiclone caldo nord-africano, ormai posizionato quasi stabilmente tra Mediterraneo e Centro-Sud Europa, stia comportando una possente ondata di caldo già da diversi giorni, al punto da fiaccare fisicamente molti italiani, l’aspirazione prevalente è che, naturalmente, il bel tempo prosegua anche per le festività di Ferragosto.
L’augurio di tutti è che si mantenga una fase stabile, o comunque in prevalenza soleggiata, magari con qualche punta termica un po’ più contenuta e quindi con aria più respirabile, ma l’aspettativa generale resta naturalmente orientata verso condizioni di stabilità, con un contesto barico di tipo anticiclonico. Diciamo che, a grandi linee, questa previsione potrebbe rivelarsi realistica.
Qualche giorno fa avevamo ipotizzato un possibile cambiamento tra il 10 e il 12 del mese, in vista di Ferragosto: un mutamento più apprezzabile legato a un cedimento dell’onda anticiclonica, a favore di un ingresso moderato di correnti più umide di origine oceanica, in grado di portare temperature decisamente più basse e anche una certa instabilità diffusa. Sulla base delle ultimissime simulazioni, quelle elaborate proprio questa mattina, un cedimento strutturale più sostanzioso dell’alta pressione subtropicale, in realtà, non sembra così probabile.
Le previsioni per il weekend del 14-16 agosto
Nella sostanza, proseguirebbe l’attuale regime barico anticiclonico, con poche variazioni anche per quanto riguarda l’origine della massa d’aria in arrivo, sempre molto calda e di matrice nord-africana, sia per la prossima settimana sia fino a Ferragosto almeno. Semmai, si potrebbero registrare modeste fluttuazioni del promontorio anticiclonico, con infiltrazioni – talora un po’ più consistenti – di flussi più miti e umidi in quota, accompagnate da qualche temporaneo ridimensionamento della temperatura generale; nel complesso, però, l’azione prevalente continuerebbe a essere di matrice subtropicale, piuttosto calda. Tutt’al più andrebbe segnalata una certa intensificazione dell’attività instabile proprio a ridosso del weekend di Ferragosto, con il rischio che possano svilupparsi temporali più diffusi su diverse aree.
Nella prima mappa interna abbiamo sintetizzato, con una scala cromatica, le zone più o meno esposte ai fenomeni tra venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 agosto, dunque per l’intero weekend di Ferragosto. Nell’area celeste, i fenomeni non sarebbero presenti in tutti e tre i giorni, magari in forma irregolare e a giorni alterni da settore a settore, ma quando presenti potrebbero risultare anche piuttosto intensi, per via di una notevole energia termica dal basso. Sulle aree appenniniche e sulle medie e basse pianure del Nord, i temporali potrebbero farsi vedere soprattutto sabato 15 e domenica 16, pur non ovunque e sempre in forma sparsa; venerdì 14, invece, su questi stessi settori i fenomeni dovrebbero risultare molto più circoscritti o spesso del tutto assenti.
Temporali più ricorrenti e forti sul Alpi
Sulle aree in blu tenue, e poi via via più scuro, essenzialmente su Alpi, Prealpi e rilievi appenninici centrali, i fenomeni potrebbero, invece, risultare quasi quotidiani: talora più estesi, in altre fasi più circoscritti, ma comunque ricorrenti. Sul resto dei settori, in particolare su quelli costieri e sulle pianure più vicine al mare, gli eventi te,poraleschi dovrebbero risultare in prevalenza assenti o comunque molto localizzati, con qualche possibilità in più su alcune coste del Nord, più rari su quelle centro-meridionali. Un Ferragosto, dunque, e anche la domenica successiva, con possibili disturbi temporaleschi qua e là sulle aree interne, soprattutto nelle ore pomeridiane, talvolta anche con rovesci intensi e grandinigeni, vista la notevole energia termica accumulata nei bassi strati.
Il quadro termico: caldo sopra la media ovunque
Sotto il profilo termico, resta da segnalare ancora una volta un’Italia interamente sopra la norma, con un surplus medio tra 2°C e 5°C, in alcuni casi anche superiore al Nord, dove potrebbe arrivare fino a 6°C oltre la media, specie tra venerdì 14 e sabato 15. Le temperature massime al suolo potrebbero collocarsi, per tutto il weekend di Ferragosto, tra 30°C e 35°C in media in pianura, con punte ricorrenti tra 36°C e 38°C, e qualche valore di 39°C non escluso sia sulle pianure del Nord sia su quelle interne del Centro-Sud.
Pur con valori termici piuttosto uniformi su tutto il territorio, l’anomalia più marcata, in termini di scarto rispetto alla media, riguarderebbe le pianure del Nord, la Toscana, l’Umbria, le Marche, il Nord dell’Abruzzo e parte del Nord-Est del Lazio, mentre il surplus si farebbe leggermente più contenuto man mano che si scende verso Sud. Maggiori dettagli sul tempo per il weekend di Ferragosto nei nostri prossimi aggiornamenti quotidiani sul medio e lungo termine. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)
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