Caldo estremo fino a Ferragosto, qualcosa comincia a cambiare dal 17 secondo ECMWF
Temperature roventi, umidità opprimente e pochissima pioggia: ecco come si evolverà la situazione nei prossimi giorni e quando potrebbe arrivare la tanto attesa svolta meteo
Ancora caldo intenso, non c’è veramente fine a questa estate rovente. Analizzando i principali modelli meteo, GFS ed ECMWF, si nota che per almeno sette giorni la canicola non solo non allenterà la morsa, ma tenderà addirittura a intensificarsi ulteriormente. Il caldo resta intenso da Nord a Sud, ma a rendere la situazione particolarmente difficile non sono soltanto le temperature elevate, che già di per sé risulterebbero fastidiose. A pesare in maniera significativa è soprattutto l’opprimente tasso di umidità, che rende le nostre giornate tutte uguali e incessantemente calde.
ContentsLa domanda cardine è: quanto durerà questa lunga ondata di calore? Se lo chiedono in tantissimi, e come dargli torto. Gli ultimi scenari previsionali non lasciano ancora intravedere una vera svolta. Questa quarta ondata di caldo subtropicale, iniziata addirittura nell’ultima settimana di luglio, si sta rivelando la più persistente dell’estate, spesso e volentieri ben oltre quanto avevano ipotizzato i modelli. Paradossalmente, il momento più critico potrebbe arrivare proprio tra il 12 e il 15 agosto, quando l’anticiclone africano dovrebbe raggiungere la massima intensità. Saranno soprattutto il Centro-Sud e le due isole maggiori, Sicilia e Sardegna, a dover fare i conti con i valori termici più elevati, davvero eccezionali per essere ormai a metà dell’ultimo mese pienamente estivo.
Occhio al tasso di umidità
Per capire quanto sia fastidiosa una massa d’aria si utilizza il punto di rugiada. Fino a 20°C l’aria è piuttosto afosa ma ancora sopportabile; tra 21°C e 24°C diventa molto pesante; quando supera i 25°C il rischio è quello di un vero e proprio colpo di calore, perché la massa d’aria risulta estremamente carica di vapore acqueo. In queste condizioni il corpo umano incontra enormi difficoltà nel disperdere il calore attraverso la sudorazione e, di conseguenza, la temperatura percepita può risultare molto più elevata rispetto a quella effettivamente registrata dai termometri.
La settimana di Ferragosto si prospetta quindi particolarmente calda e afosa su gran parte dell’Italia. Anche sul fronte delle precipitazioni, manco a dirlo, non c’è la minima novità: i temporali saranno infatti piuttosto limitati e tenderanno a concentrarsi soprattutto lungo i rilievi, interessando in particolare Alpi e Appennini. Altrove, assolutamente nulla.
E allora, alla fine?
La situazione resta ancora incerta. C’è qualche speranza in più, ma si tratta di qualcosa di ancora lontano nel tempo e non del tutto definito. Gli ultimi scenari del modello europeo ECMWF individuano una possibile, seppur debole, svolta tra il 17 e il 20 agosto, periodo nel quale potrebbe aprirsi uno spiraglio per una rinfrescata più generalizzata, inizialmente a partire dal Nord Italia. Più che un vero e proprio fronte temporalesco, potrebbe trattarsi semplicemente di un calo della pressione in quota, con qualche temporale legato a deboli correnti da sud-ovest.
Si potrebbe trattare, insomma, di una modestissima saccatura capace di portare condizioni meteo un po’ meno calde e qualche temporale, praticamente dalla Toscana in su. Solo le regioni settentrionali sarebbero quindi coinvolte, perché quelle meridionali potrebbero non vedere una goccia d’acqua. Ne riparleremo comunque nei prossimi aggiornamenti meteo.
Fonti e approfondimenti
ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
- World Meteorological Organization – Europe Heatwave 2026
- WMO / Copernicus Climate Change Service – Western Europe hottest June on record
- NOAA – El Niño forms, expected to strengthen
