Caldo africano senza tregua, nuova impennata fino a Ferragosto
Un nuovo affondo dell'anticiclone subtropicale riporterà temperature roventi su gran parte d'Italia a partire da mercoledì, con punte fino a 41°C in Sardegna e poche prospettive di svolta prima del 20 agosto.
Nessun vero cambiamento si intravede all’orizzonte nei prossimi giorni sul fronte del caldo. Anzi, la situazione potrebbe addirittura peggiorare a partire dalla metà della settimana, quando sull’Italia è attesa l’ennesima pulsazione dell’anticiclone subtropicale. Una nuova spinta di aria molto calda proveniente dal continente africano interesserà infatti gran parte del Paese, facendo nuovamente schizzare verso l’alto le temperature. Dopo diversi giorni caratterizzati da condizioni decisamente roventi, dunque, non si intravedono ancora segnali concreti di una svolta estiva, come confermano anche le ultime tendenze meteo per il mese di agosto.
L’anticiclone subtropicale, ormai da tempo ben saldo sul bacino del Mediterraneo, sembra avere tutte le intenzioni di continuare a dominare la scena meteorologica, come spiegato anche nell’intervista a un esperto del settore. Nei primi giorni della settimana il caldo resterà intenso, ma in alcune zone, soprattutto al Nord, potrebbe mantenersi su livelli leggermente più contenuti rispetto alle fasi più estreme. Sarà però soltanto una breve tregua, perché proprio intorno alla metà della settimana una nuova massa d’aria molto calda tornerà a risalire dal Nord Africa, coinvolgendo progressivamente gran parte della Penisola.
Il risultato sarà un nuovo e deciso aumento delle temperature, con condizioni di caldo particolarmente pesante soprattutto nelle aree lontane dall’influenza mitigatrice dei mari. Ancora una volta, quindi, dovremo fare i conti con un clima tipicamente africano, caratterizzato da valori termici ben superiori alle medie del periodo. Per chi sopporta con difficoltà le temperature elevate, le prospettive non sono certamente incoraggianti, come conferma anche l’analisi sulla durata del caldo africano secondo l’ECMWF.
Da mercoledì 12 nuova impennata delle temperature
Il nuovo rialzo termico dovrebbe diventare particolarmente evidente già da mercoledì 12, quando i termometri inizieranno a spingersi nuovamente verso valori estremamente elevati. In diverse aree del Paese si potranno raggiungere o superare i 38-40°C, soprattutto nelle zone interne, dove l’assenza dell’azione mitigatrice delle brezze marine favorirà un riscaldamento ancora più marcato, in linea con quanto già descritto per la prima decade di agosto.
Le aree maggiormente interessate dal nuovo picco di caldo saranno la Val Padana, le zone interne del Centro e diversi settori del Sud Italia. Qui il caldo potrebbe risultare particolarmente intenso nelle ore centrali della giornata, con temperature prossime alla soglia dei 40°C e condizioni potenzialmente molto pesanti anche durante le ore serali, quando il calore accumulato dal terreno renderà più difficile il ritorno a valori gradevoli.
Sarà però ancora una volta la Sardegna a conquistare il primato delle temperature più elevate. Sull’isola, infatti, le masse d’aria roventi provenienti dal Nord Africa potrebbero favorire picchi fino a 41°C, soprattutto nelle aree interne. Particolare attenzione è rivolta alle province di Nuoro e Oristano, dove le temperature potrebbero raggiungere i valori più estremi della nuova ondata di calore.
La configurazione atmosferica prevista favorirà dunque un’ulteriore espansione del caldo africano, che non interesserà soltanto le regioni già abituate alle temperature elevate, ma tenderà a coinvolgere praticamente l’intero territorio nazionale. Anche laddove i valori resteranno leggermente inferiori ai picchi estremi, il caldo continuerà comunque a farsi sentire in modo deciso.
Caldo intenso anche a Ferragosto: la svolta non arriva
L’aspetto più significativo di questa nuova fase calda è rappresentato dalla sua possibile durata. L’impennata termica prevista a partire da mercoledì non sembra infatti destinata a esaurirsi rapidamente. Le temperature elevate potrebbero accompagnarci per tutto il resto della settimana, arrivando a interessare anche il weekend di Ferragosto.
Questo significa che il periodo tradizionalmente associato alle vacanze estive potrebbe trascorrere sotto il dominio di un potente anticiclone subtropicale, con giornate prevalentemente stabili, soleggiate e caratterizzate da temperature molto elevate. Per chi si troverà al mare, la presenza delle brezze potrebbe offrire un certo sollievo lungo le coste, mentre nelle aree interne il caldo risulterà decisamente più intenso, come già evidenziato anche in un approfondimento sull’anticiclone africano nel mese di agosto.
Naturalmente, trattandosi di una previsione a medio termine, sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti per definire con maggiore precisione l’intensità e la durata di questa nuova fase rovente. Al momento, tuttavia, i principali segnali atmosferici non indicano una vera svolta imminente, come sottolineato anche nell’articolo dedicato al perché i modelli meteo tendano a posticipare la fine del caldo.
Per intravedere un possibile cambiamento bisognerà probabilmente guardare più avanti, verso il 20 e il 21 agosto. È proprio intorno a quelle date che potrebbero comparire i primi segnali di un indebolimento dell’attuale configurazione anticiclonica, con l’eventuale ingresso di correnti più fresche e instabili capaci di ridimensionare almeno in parte il caldo.
Per ora, però, è ancora presto per parlare di una certezza. Le prossime elaborazioni dei modelli meteorologici saranno fondamentali per capire se questa possibile svolta verrà confermata, oppure se l’anticiclone subtropicale riuscirà a prolungare ulteriormente la sua permanenza sul Mediterraneo. Nel frattempo, l’estate italiana si prepara a vivere un’altra fase di caldo africano intenso, con temperature nuovamente prossime ai 40°C e punte fino a 41°C sulla Sardegna.
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