Ferie di agosto sotto l’Anticiclone Africano: cosa cambierà entro fine mese
Con l’arrivo di agosto, il mese in cui la maggior parte degli italiani va in ferie, viene naturale chiedersi come trascorreranno le vacanze. Dal punto di vista meteorologico, però, la visione di cui disponiamo resta piuttosto limitata: i primi giorni godono di un’affidabilità molto buona, mentre più ci si allontana nel tempo più, come è noto, tale affidabilità si riduce. Abbiamo comunque voluto capire come trascorreranno le vacanze gli italiani che rimarranno in Italia, avvalendoci di modelli matematici che allungano il periodo di previsione fino a una durata molto ampia, addirittura fino a tutto il mese di agosto. Un tipo di proiezione che necessita ovviamente di conferme: non possiamo pretendere previsioni giornaliere, tantomeno dettagliate su una singola riviera o su una singola montagna. Si tratta di una visione d’insieme, non di previsioni puntuali come invece accade per i primi giorni, quando possiamo stimare la temperatura – pur con un margine d’errore – o valutare l’eventuale rischio di un temporale in una certa area geografica, oppure ancora capire se prevarrà aria umida o aria secca.
Quale è l’affidabilità delle previsioni meteo
Il periodo di buona affidabilità varia molto, soprattutto quando entrano in gioco interferenze nell’aria: in quei casi la previsione perde attendibilità anche nel breve termine. Le regioni del Nord Italia, ad esempio, restano soggette a incertezze sui temporali, perché questi possono verificarsi anche in aree dove non erano attesi. Un esempio concreto viene dalla giornata di oggi: temporali si sono verificati in Liguria occidentale, dove non erano previsti, mentre in Piemonte erano attesi temporali sparsi lungo la fascia alpina, con qualche cella spinta fino in pianura. È il caso di Torino, colpita da un temporale con una bella rinfrescata che ha portato la temperatura a 24°C dai 37°C precedenti: un evento previsto come probabile, pur senza alcuna certezza che avrebbe colpito proprio il capoluogo piemontese, così come non c’era certezza che un altro temporale avrebbe interessato Cuneo.
Non solo temporali: oggi la calura era prevista soprattutto sulla Pianura Padana occidentale e centrale, e in quest’ultima area sono arrivate segnalazioni di 40°C nel mantovano. Ma non è solo la temperatura a creare disagio: c’è anche il tasso di umidità. A sud del milanese, ad esempio, il tasso di umidità è talmente elevato da rendere l’aria davvero malsana. Non possiamo dire che faccia “caldo” fino a un certo punto: con un punto di rugiada di 26-27°C, gli indici di calore percepito salgono fino a 50°C. Attenzione, però: non significa che nei termometri si registrino davvero 50°C, e non bisogna fare confusione utilizzando questo valore come temperatura reale, così come non è temperatura reale quella misurata con il termometro dell’auto. Le temperature ufficiali si misurano nelle stazioni meteorologiche secondo caratteristiche precise, indicate dall’OMM (l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, in inglese WMO).
L’Anticiclone Africano e la possibile rottura dell’Estate di fine Agosto
Detto tutto questo, come saranno le vacanze? La caratteristica tipica di questo mese di agosto sembra essere quella di un anticiclone dominante, ma qualcosa sta cambiando, e non poco: lo indica addirittura il modello matematico europeo, che verso la fine del mese prospetta la rottura della stagione estiva. Una novità assoluta, perché fino a qualche giorno fa questo tipo di previsione a lunghissimo termine non mostrava nulla del genere: anzi, indicava un’egemonia assoluta dell’alta pressione africana, un caldo interminabile. Una notizia che farà piacere a molti, anche se sappiamo che ad alcuni potrebbe rovinare la vacanza: già verso il 20-25 di agosto potrebbe verificarsi un’intrusione di aria oceanica, con un’escalation temporalesca su Nord Italia, Toscana, Umbria, Marche e Sardegna, e una riduzione sensibile della temperatura rispetto ai valori “abominevoli” che si stanno registrando in questi giorni.
So bene che certi termini non piacciono, ma come si può definire diversamente una temperatura di 40°C, quasi tutti i giorni, come picco massimo in una certa regione? Non ci troviamo nel sud-est asiatico, non siamo a Dubai né nella Penisola Arabica o nel deserto del Sahara: siamo nel Mediterraneo, eppure interessati da masse d’aria del tutto estranee alle nostre latitudini.
Un caldo anomalo che dura da fine Febbraio
Ormai questa situazione si ripete un po’ in tutti gli Stati, ma quest’anno è molto più acuta rispetto alle annate precedenti, e se vogliamo individuarne l’origine, è iniziata alla fine di febbraio, quando sembrava dovesse giungere aria molto fredda dal nord Europa, con i mari ancora ghiacciati. E invece, proprio a fine febbraio, abbiamo avuto un’ondata di calore fuori stagione con temperature record, soprattutto sull’Europa occidentale e, in misura minore, anche in Italia. Sono poi seguite altre ondate di calore nei mesi successivi, durante la primavera, e ora anche d’estate: l’abbiamo avuta a luglio e la stiamo vivendo ad agosto. Perché proprio ad agosto? Perché, dopo una lievissima attenuazione nei primissimi giorni della settimana, dopo il 4-5 agosto è attesa una recrudescenza dell’ondata di calore africana sull’Italia, e in particolare di nuovo sul Nord Italia. Questo perlomeno indicano i vari modelli matematici, quindi in definitiva possiamo dire che, con queste temperature, non sarà facile godersi appieno la vacanza – anche perché molti di noi cambiano casa, cambiano location, e per qualche giorno sono ospiti di strutture alberghiere, residence, roulotte o altro, dove è chiaro che non si hanno più i comfort a cui si è abituati nella propria abitazione.
Vacanze, incendi e siccità: il disagio ci accomuna
Trovandoci altrove, con temperature così esagerate, si crea un certo disagio, anzi un forte disagio. Tra le altre cose, in alcune aree si sviluppano anche degli incendi: c’è un avviso da parte di Copernicus, l’ente europeo che si occupa di monitoraggio ambientale e climatico, secondo cui l’Italia centro-meridionale potrebbe essere interessata da incendi, come segnalato anche in un recente approfondimento – ma attenzione, ci sono notizie di incendi anche sulle Alpi. La situazione, quindi, pur non essendo critica, resta comunque abbastanza importante come evento di calura e soprattutto come deficit idrico, che sulle regioni del Nord Italia sta trasformandosi in vera e propria siccità: se non arriveranno perturbazioni o precipitazioni tipiche della stagione, il Nord Italia si troverà a fine agosto in una condizione di siccità conclamata. In caso di allerta per rischio incendi o ondate di calore, restano un riferimento utile gli aggiornamenti della Protezione Civile.
Con temperature fortemente superiori alla media, i ghiacciai perdono inoltre grandi quantità di ghiaccio, rilasciando acqua che finisce nei torrenti e nei fiumi; le campagne, invece, non ricevono pioggia – se non qualche temporale che comunque non fa cadere grandi quantità d’acqua, mentre non mancano purtroppo le grandinate, specie al Nord ma non solo, particolarmente devastanti e dannose per l’agricoltura. Anche la vendemmia, nel sud della Lombardia, nel Pavese, è iniziata già a luglio: negli anni passati era stata anticipata ad agosto, ma quest’anno si è deciso di farla addirittura a luglio, un fatto anomalo che si osserva anche in altre regioni. Un segnale non da poco, perché al di là dei termometri è la natura stessa, con l’agricoltura, a rispondere al clima che cambia: ci sono difficoltà anche per la produzione di riso, di cui hanno parlato anche i telegiornali. Non siamo dunque solo noi persone a vivere questo grande disagio: lo vivono anche gli animali, compresi quelli d’allevamento, alle prese con un caldo innaturale per le nostre latitudini.
Verso Settembre
Di certo dovremo abituarci: anche nelle case, con l’aria condizionata, tendiamo ormai a regolare la temperatura su valori più elevati rispetto al passato, segno che ci stiamo adattando. Ma le stagioni, per ora, restano tali fintanto che il clima ce lo consente, e con l’arrivo di settembre dovremmo avere sicuramente un abbassamento delle temperature e una situazione atmosferica molto meno rovente – anche se non possiamo escludere che l’estate prosegua anche a settembre. I modelli matematici indicano che ci saranno ancora delle ingerenze da parte dell’Africa, ma alcune proiezioni segnalano che sul Nord Italia, secondo il modello matematico europeo, la temperatura scenderà sotto la media, con anche qualche precipitazione: una novità dell’ultim’ora che arriva proprio dal modello europeo, il quale però – va ricordato – non è infallibile, specie quando si parla di previsioni a così lungo termine.
Proprio riguardo alle precipitazioni, va detto che dal 20 di agosto si manifesteranno un po’ su tutta l’Italia delle precipitazioni a carattere temporalesco, quindi di breve durata, che non daranno troppo fastidio a chi è in vacanza. Ci saranno comunque temporali anche al Centro, al Sud e sulle isole maggiori: il tempo, insomma, inizia a cambiare, e finalmente, verrebbe da dire – anche se ci troveremo con un mare estremamente caldo, dalle caratteristiche quasi tropicali, e con situazioni temporalesche anche di forte intensità, capaci di procurare danni. Questa è, a grandi linee, la situazione prospettata dal centro meteo europeo per tutto il mese di agosto.
Isole di calore, le folli temperature percepite in città
Le vacanze, quindi, non saranno rovinate, se non dal fatto che farà caldissimo. Chi non sopporta bene il caldo, soprattutto se si reca in un luogo privo di refrigerazione nelle ore notturne, farà più fatica a dormire bene, e la vacanza non sarà così riposante come dovrebbe essere. Chi invece rimane in città, perlomeno subito dopo Ferragosto, si troverà intrappolato nelle isole di calore, che generano soprattutto temperature minime molto più alte rispetto alla campagna. Di giorno le temperature restano più o meno uniformi tra campagna e città, ma in città c’è un altro problema: uscendo per strada, tra marciapiedi e asfalto rovente, si possono percepire temperature decisamente superiori a quelle misurate dai termometri delle stazioni meteorologiche ufficiali – si può arrivare a percepire anche oltre 50°C, senza contare l’effetto combinato di temperatura e umidità, che porterebbe i valori ancora più in alto.
È quindi opportuno restare molto cauti ed evitare le uscite nelle ore di massimo irraggiamento. Per fortuna, molte attività che si svolgono all’aperto andranno in pausa proprio durante le ferie, il che almeno per ora attenua il problema – un problema che, se le estati continueranno a essere così calde, andrà affrontato in maniera molto più incisiva anche per quanto riguarda il lavoro all’esterno, molto più di quanto non sia avvenuto finora.
Credit
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- World Meteorological Organization (WMO) – Heatwave
- Copernicus – European Forest Fire Information System (EFFIS)
- NOAA – Climate