La geoingegneria รจ responsabile delle ondate di calore?
La geoingegneria รจ responsabile delle ondate di calore che stiamo vivendo? No, assolutamente no. La geoingegneria esiste, รจ regolamentata, e vari enti statali verificano se venga applicata, soprattutto quando la si ipotizza a un livello molto diffuso. Ha anche una sua storia: nasce negli Stati Uniti dโAmerica nel dopoguerra, e se ne fece uso persino in condizioni di guerra, soprattutto nel Vietnam. Generalmente, perรฒ, viene utilizzata per scopi non militari, bensรฌ per accentuare ad esempio la piovositร di alcune aree โ cosa che avviene in varie parti del pianeta โ oppure per dissolvere addensamenti molto compatti di agenti inquinanti.
Tutta la geoingegneria che esiste non รจ comunque quella che qualcuno immagina osservando gli aerei che passano in cielo e rilasciano quelle famose strisce bianche. Quelle non sono altro che scie di condensazione, che si formano perchรฉ in alta quota nascono cristalli di ghiaccio attorno ai nuclei di condensazione offerti dai residui rilasciati dai motori. Gli aerei, infatti, emettono residui come tutti i motori a scoppio, e questi diventano aggregatori di ghiaccio. Sono quindi quelle nubi che vediamo in cielo, ma niente hanno a che fare con il cambiamento climatico e con le temperature che stiamo vivendo.
E allora perchรฉ รจ sorta questa teoria? Come tutte le teorie fantasiose, cโรจ sempre qualcuno che le diffonde per farsi notare ed emergere dalla massa, purtroppo soprattutto attraverso i social network e altre fonti di informazione poco affidabili; e cโรจ chi crede a queste fantasie, che restano semplici notizie fasulle.
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Le vere cause delle ondate di calore
Le ondate di calore vengono causate da altri fattori. Innanzitutto, il nostro pianeta sta misurando, dal periodo post-industriale, temperature sempre piรน elevate, e la crescita โ soprattutto nellโultimo ventennio, a livello globale โ รจ notevolissima. Peraltro, quando si parla di 1,5ยฐC di aumento da non superare, va detto che si tratta di un valore medio globale, che comprende sia i poli, sia le regioni oceaniche, che sono immense, sia le terre emerse.
Gli scienziati, attraverso le immagini satellitari che rilevano la temperatura al suolo โ che restano comunque delle stime โ ma anche grazie ai dati elaborati insieme ai rilevamenti a terra delle stazioni meteorologiche ufficiali, hanno individuato una notevole differenza di temperatura tra mari e oceani, da una parte, e terre emerse dallโaltra. Le terre emerse hanno registrato, rispetto al periodo post-industriale, un aumento di circa 3ยฐC: un valore immenso. Ecco perchรฉ noi, che viviamo sulla terraferma e non certo sul pelo dellโacqua di un oceano, abbiamo avvertito questo forte incremento delle temperature, che si รจ manifestato nelle aree ai margini di determinati climi con ondate di calore estreme.
Ma questi picchi si verificano anche molto a nord: per esempio negli Stati Uniti dโAmerica e in Canada, oppure in Siberia, dove fino alle rive del Mar Glaciale Artico si sono toccati quasi 38ยฐC.
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Inverni che cambiano: meno gelo in Europa, piรน neve a est
Il fenomeno lo rileviamo anche dโinverno, anzi soprattutto dโinverno. In Europa, ad esempio, abbiamo assistito a un cambiamento climatico rilevantissimo, dovuto anche a una geografia che di certo non favorisce lโavvento di ondate di gelo. Proprio queste si sono sensibilmente ridotte, a tal punto che alcuni inverni non vedono nemmeno la neve: non solo sulle pianure, come nel Nord Italia, nella Val Padana, ma neppure nelle aree montane come le Alpi, dove pure ne cade ormai pochissima.
La neve scende sempre piรน raramente sulle pianure dellโEuropa centrale, mentre le grandi nevicate avvengono in Russia โ quella europea, tanto per intenderci, ma anche quella asiatica, in Siberia. E queste grandi nevicate non si verificano perchรฉ lรฌ il clima sia piรน freddo rispetto al passato, bensรฌ perchรฉ lโatmosfera trattiene una maggiore quantitร di umiditร : cosรฌ, ogni volta che nevica, le precipitazioni risultano piรน abbondanti di un tempo.
Ci sono poi altri fattori. In Europa, durante lโinverno, si forma unโarea di alta pressione che spinge verso nord, verso il Mar Glaciale Artico, mentre le perturbazioni scendono verso la Russia europea e verso quella a est, oltre gli Urali. Ecco perchรฉ si verificano grosse nevicate soprattutto a inizio stagione, quando il Mar Glaciale Artico non si รจ ancora congelato, ed ecco perchรฉ si accumula tanta neve nellโest del continente.
Da noi, invece, il cambiamento climatico, con quellโaumento di temperatura di circa 3ยฐC sulle terre emerse, si fa sentire moltissimo durante la stagione invernale, e poi dโestate con le ondate di calore estreme. LโEuropa viene considerata un hotspot dei cambiamenti climatici, perchรฉ piรน di altri continenti ne sta usufruendo, per cosรฌ dire โ anche se โusufruireโ vorrebbe dire ben altro: in realtร ne sta pagando le conseguenze.
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Il Nord America e le ondate di gelo fino al Golfo del Messico
Nel Nord America, invece, la geografia favorisce โ soprattutto durante la stagione invernale โ la discesa di aria fredda dal Canada, unโarea continentale che non viene mitigata dalla Corrente del Golfo, come accade invece in Europa. Cosรฌ, masse dโaria gelide, non rallentate da sistemi montuosi come le Alpi o altri massicci del nostro continente, scendono rapidamente verso sud. E alle medesime latitudini โ non so, di Roma, Napoli o Catania โ si verificano nevicate e ondate di gelo che, per esempio nello scorso inverno, hanno raggiunto persino il Golfo del Messico, per la seconda volta in due anni.
Ricordo che addirittura nel gennaio 2025 si ebbero nevicate storiche non solo sul Golfo del Messico, ma anche in Florida, appena a nord di Miami. E queste situazioni si verificano anche per altri motivi: il cambiamento climatico sta modificando alcuni fattori delle regioni polari, ed รจ proprio questa alterazione a rendere piรน intense talune ondate di gelo. Ne abbiamo parlato diffusamente durante la stagione invernale, anche perchรฉ fenomeni simili possono colpire pure lโEuropa, area considerata un hotspot dei cambiamenti climatici e sempre piรน esposta agli effetti del Riscaldamento Globale.
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Uno sguardo ai prossimi anni
Tutto questo significa che unโondata di gelo estrema, magari in stile 1985 โ una delle piรน intense degli ultimi decenni โ oppure del 2012, potrร nei prossimi anni ripresentarsi ancora una volta anche in Europa, e quindi in Italia. Un promemoria di quanto il Riscaldamento Globale sappia sorprenderci sia con il grande caldo, sia con episodi di freddo intenso.
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Credit
- Copernicus Climate Change Service (C3S/ECMWF) โ Surface air temperature for June 2026
- NASA Earth Observatory โ World of Change: Global Temperatures
- NASA Science โ Evidence of climate change
- NOAA Climate.gov โ Climate Change: Ocean Heat Content
- Carbon Brief โ Why does land warm up faster than the oceans?