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In un solo giorno si piomba in Inverno: la svolta meteo d’Aprile

Federico De Michelis di Federico De Michelis
17 Apr 2026 - 18:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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Improviso meteo invernale a inizio settimana.

Crollo termico in 24 ore: aprile cambia volto e l’Italia piomba in un assaggio d’inverno

Dal caldo improvviso al gelo: la svolta meteo che ribalta l’Italia

(METEOGIORNALE.IT) Eh sì, nel giro di un solo giorno si rischia di piombare in condizioni meteorologiche improvvisamente invernali, perché il Vortice Polare, associato ad aria fredda proveniente dall’artico russo, tende a spingersi rapidamente verso sud. Questo dopo un primo impulso di aria calda che punta soprattutto alle regioni tirreniche, in particolare a Sardegna e Sicilia, nelle giornate di lunedì e martedì. L’aria fredda, invece, subentrerà subito dopo, toccando soprattutto le regioni nord-orientali e quelle adriatiche, dove le temperature si abbasseranno sensibilmente.

A confermare questa linea di tendenza è il modello matematico europeo ECMWF, che peraltro indica parecchia instabilità atmosferica già nei giorni precedenti sulle regioni settentrionali italiane: da domenica, quando la nuvolosità aumenterà e si formeranno anche temporali a carattere sparso, mentre il tempo risulterà generalmente abbastanza buono su Sardegna e Sicilia, anche se velato dal pulviscolo proveniente dal deserto del Sahara.

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Grosso cambiamento meteo.

Caldo e pulviscolo sahariano: picchi fino a 30°C sul Tirreno

Sulle coste del Tirreno, sulla Sicilia occidentale, sulla Sardegna occidentale e sul Nord-Ovest si verificherà un forte aumento della temperatura per il vento di sud-est, che trascinerà aria calda dalle zone interne. I picchi massimi potrebbero toccare anche i 30°C, se non oltre. Va detto, però, che per il mese di aprile e per questo periodo dell’anno valori così elevati non sono affatto anomali: si sono verificati anche in altre annate.

Ma vediamo la linea di tendenza. A causa di questo impulso di aria fredda, che sembra giungere a partire da martedì 21, a cominciare dalle regioni nord-orientali e dal settore adriatico, già nella giornata del 21 si formeranno nubi a sviluppo verticale su tutto il settore appenninico centrale fino alla Puglia, con precipitazioni sotto forma di rovescio e anche cadute di grandine.

 

Neve sui rilievi e aria fredda dai Balcani sulla Pianura Padana e mezza Italia

Per quanto riguarda il Nord Italia, inizierà un peggioramento sul settore nord-orientale con nevicate sui rilievi, che probabilmente scenderanno anche a quote prossime ai 1200 metri. In passato abbiamo sicuramente visto di peggio. Nel frattempo, l’aria fredda proveniente dai Balcani si infilerà sulla Pianura Padana e la temperatura tenderà a scendere rispetto ai valori attuali, portandosi su livelli inferiori alla media, tanto da restituire un meteo quasi invernale: non certo con temperature da pieno inverno, considerato che siamo ormai oltre la metà di aprile e che le irruzioni fredde vanno contenendosi di intensità.

In passato ci sono stati episodi meteorologici particolarmente estremi, ma in questo caso non dovrebbe succedere. C’è da dire, però, che si sta osservando un peggioramento dell’intensità del flusso d’aria fredda: mentre prima veniva considerato più marginale verso l’Italia, le attuali proiezioni lo vedono più deciso verso il nostro Paese. Ne deriverà variabilità anche nei giorni successivi, durante la settimana, con nuvolosità soprattutto a carattere diurno che si formerà specialmente nelle zone interne e potrà dare luogo a rovesci e temporali sparsi. Le temperature si manterranno sotto la media per alcuni giorni, poi probabilmente, dopo il 25 aprile, potrebbero cominciare lievemente a risalire: ma anche questo aspetto va preso con cautela, perché siamo già nel lungo termine.

 

Verso il 25 aprile: il Vortice Polare minaccia una nuova incursione

Proprio intorno al 24-25 aprile, un ulteriore eccessivo impulso di aria fredda viene visto dal modello matematico europeo dirigersi verso tutta la regione balcanica, con frequenti cadute di neve fino a quote basse. A questo punto dobbiamo vigilare affinché quell’impulso non si sposti ulteriormente verso l’Italia: lo sapremo nei prossimi giorni. Attualmente, questa massa d’aria fredda verrebbe ostacolata nella sua espansione verso il nostro Paese dall’improvvisa formazione di un’area debole di alta pressione. Ma proprio perché debole, c’è comunque il rischio che quel nucleo freddo finisca per colpirci: per questo dobbiamo assolutamente monitorare la situazione prospettata dai modelli matematici e, quindi, l’evoluzione meteo.

Insomma, la linea di tendenza porta a un cambiamento atmosferico abbastanza drastico, soprattutto per quanto riguarda la temperatura. Per la distribuzione delle precipitazioni, invece, si tenga conto che sarà molto irregolare: chi consulterà i siti meteo e le app troverà previsioni destinate a cambiare di continuo, perché a ogni aggiornamento la collocazione dei fenomeni si sposterà in località e aree diverse. È tipico dell’instabilità atmosferica: in questi casi si parla infatti di probabilità che gli eventi meteo si realizzino.

 

Un cambiamento anticipato: ecco perché le previsioni risultano ballerine

Concludendo questa parte, siamo di fronte a un cambiamento meteorologico piuttosto importante, come annunciato anche dai colleghi, atteso durante l’inizio della prossima settimana e anticipato rispetto alle precedenti previsioni. Ciò conferma ancor di più quanto detto tante volte: esistono stravolgimenti meteo drastici che risultano addirittura poco prevedibili con largo anticipo. Quello che dovrebbe realizzarsi verso martedì-mercoledì era inizialmente collocato attorno al 24-25 aprile; poi si era parlato del 20 aprile. Ma, come ho già detto, la situazione è molto dinamica: quando la dinamicità è così elevata, i cambiamenti meteo possono essere repentini e le previsioni variare sensibilmente da un giorno all’altro, anzi a volte anche dopo poche ore dall’emissione. Staremo a osservare cosa ci diranno i nuovi aggiornamenti.

 

Il modello americano GFS dipinge uno scenario ancora più crudo

Per concludere, ho voluto consultare anche le previsioni del modello matematico americano gestito dal NOAA, il GFS: in questo caso lo scenario risulta persino peggiorativo rispetto al centro meteo europeo. Vedrebbe precipitazioni molto più diffuse e abbondanti, con un vero e proprio accanimento di maltempo sull’Italia nella giornata di martedì. Per quanto riguarda poi l’impulso di aria fredda dei giorni successivi, non sarebbe così grave come quello prospettato dal centro meteo europeo, perlomeno sui Balcani: andrebbe piuttosto verso la Russia europea e l’Ucraina.

Come ho detto prima, si tratta di previsioni che in altre condizioni sarebbero attendibili a breve e medio termine, ma in queste circostanze è meglio davvero fermarsi a pochi giorni di validità previsionale. Allo stesso tempo è bene osservare le linee di tendenza, perché sono molto interessanti da commentare e permettono di valutare quello che potrebbe accadere.

 

Pianura Padana: finalmente un po’ di pioggia, ma anche grandine

Nel frattempo potrebbe tornare a piovere finalmente, a tratti, sulla Pianura Padana, dove – continuo a sostenerlo – persiste un marcatissimo deficit pluviometrico: non si registrano le precipitazioni che dovrebbero caratterizzare il mese di aprile. E aprile sta comunque andando avanti, perché ormai ci stiamo avvicinando al 25 aprile e oltre, verso il 27 aprile, con deficit sensibilissimi e diffusi per quanto riguarda le regioni del Nord Italia e, direi, con deficit pluviometrici piuttosto marcati anche nelle altre regioni italiane.

 

Credit

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • NOAA – Climate Prediction Center, Europe
  • Copernicus Climate Change Service (C3S)
  • AER – Arctic Oscillation and Polar Vortex Blog
  • NOAA NCEI – Global Forecast System (GFS)

  (METEOGIORNALE.IT)

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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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