
(METEOGIORNALE.IT) Di questi tempi viene da chiedersi quand’è che si attiverà con decisione l’anticiclone africano. Fino a questo momento infatti abbiamo avuto più che altro brevi fiammate, comunque sia sono bastate a far sì che le condizioni meteo climatiche si orientassero su frequenze che conosciamo fin troppo bene
Nei giorni scorsi, ad esempio, le temperature sono schizzate rapidamente verso l’alto a testimonianza che basta un piccolo accenno di alta pressione per farsi che le anomalie termiche positive si ripropongano con estrema facilità.
Ora però la situazione come ben sappiamo è cambiata pesantemente. Un cambiamento derivante dall’assalto depressionario sull’Europa occidentale, laddove una profonda area ciclonica nord atlantica ha preso il sopravvento propagando le proprie maglie cicloniche in direzione del Mediterraneo centrale.
La ferita che si creerà sui nostri mari e destinata a durare ancora qualche giorno, specie al Centro Sud e tra le due Isole Maggiori, innescando pertanto condizioni di marcata instabilità atmosferica e mantenendo le temperature in linea con le medie stagionali.
Ma cosa succederà dopo tale fase? Le ultimissime novità modellistiche ci dicono che nel corso dell’ultima decade di aprile, presumibilmente attorno al ponte del 25, potrebbero esserci clamorose novità non più orientate al freddo bensì al caldo. Diciamo che prevedere il caldo africano di questi tempi è abbastanza semplice ed è la soluzione a cui tanti puntano.
Una soluzione che si intravede nelle proiezioni dei centri di calcolo internazionali, se così fosse tra circa una decina di giorni potremmo parlare della primavera ondata di caldo della primavera. Caldo che tra l’altro, se confermato, potrebbe portarci temperature addirittura estive. (METEOGIORNALE.IT)
