
Aprile 2026: già estate o ancora primavera? Anomalie termiche e temporali in agguato sull’Italia
Il Vortice Polare spinge aria fredda verso l’Europa e prova a toccare l’Italia, dove farà subito caldo
(METEOGIORNALE.IT) Un meteo precocemente estivo è quello che in tanti si attendono, ma alla fine arriverà davvero? In un precedente articolo ho parlato del fatto che il Vortice Polare tende a rafforzarsi verso l’Europa, distribuendo masse d’aria fredda fino all’Europa centrale. Questa è una situazione abbastanza negativa per l’Italia, perché significa che potremmo essere interessati da impulsi di aria fredda, da perturbazioni e da condizioni ideali per lo sviluppo di temporali – insomma, un contesto che, tutto sommato, si può definire primaverile.
Dall’altra parte, però, osservando le temperature previste – oltre a quelle già misurate – si rilevano valori termici diffusamente superiori alla media, ancora una volta.
Le temperature attese nella seconda decade di aprile, città per città
In aprile, nelle località di pianura dell’interno non si dovrebbero raggiungere i valori tra i 22 e i 25°C tipici dei mesi precedenti l’estate. Solo per fare qualche valutazione approssimativa: nel Nord Italia, in Pianura Padana, si dovrebbero toccare nella seconda decade di aprile valori attorno ai 19-20°C. Scendendo verso il centro, Roma dovrebbe attestarsi anch’essa intorno ai 20°C, mentre Napoli scenderebbe a circa 17°C per l’influenza del mare. Più a sud, Cagliari registrerebbe 21°C, Bari 18°C, Palermo 19°C e Catania 21°C.
Queste sono le temperature medie attese nella seconda decade del mese. Passando poi alla terza decade – come vedremo nell’analisi previsionale – le massime dovrebbero aumentare di circa mezzo grado Celsius: non uno stravolgimento rispetto alla fase precedente.
Modelli matematici: picchi fino a 25°C su Milano e su Roma, poi il crollo
Osservando le previsioni dei modelli matematici, emergono però temperature ben diverse. Su Milano si registrerebbero picchi anche di circa 25°C, con una situazione simile anche per Roma, ma con alcune fasi di calo termico attese dopo il 23 aprile. Questo vale, secondo i modelli, per quasi tutte le località, con temperature che si manterrebbero comunque approssimativamente intorno ai 20°C, eccetto Milano, dove si intravede un crollo piuttosto deciso, con massima forse di 13°C verso il 24 aprile. Siamo però molto distanti da oggi: in quel periodo gli ultimi elaborati segnalano il transito di masse d’aria instabile associate a un minimo di bassa pressione, con precipitazioni e nubi da cui l’abbassamento della temperatura, soprattutto nelle massime.
Il caldo precoce è già qui: i valori di giugno in pieno aprile
Per quanto riguarda l’arrivo anticipato della stagione calda, questa è già giunta. Nei primi giorni di aprile abbiamo raggiunto e toccato 25, addirittura 28°C persino nel nord Italia: valori tipici di un giugno medio. Non sono di certo normali quelli che si registrano negli ultimi anni, con punte verso i 35°C – quella è un’anomalia, si tratta di una vera ondata di caldo. Se parliamo invece di una stagione tipica, dobbiamo tornare ai valori descritti in precedenza, attorno ai 19-20°C su buona parte delle località di pianura.
Nei prossimi giorni sono dunque previsti valori superiori alla media di quattro-sei gradi Celsius, temperature che potremmo tranquillamente incontrare nella prima decade di giugno in alcune località, o nell’ultima di maggio. Come possiamo definire questo tempo? Non di certo quello di una vera primavera nel senso più tradizionale del termine.
Primavera meteorologica avanzata: temporali a macchia di leopardo e fronti irregolari
Questo è aprile, l’ultimo mese della vera primavera meteorologica, ed è caratterizzato da un sensibile incremento delle temperature massime. È vero che abbiamo avuto anche periodi con fasi fredde, soprattutto poco prima di Pasqua, ma in riferimento alle temperature minime. Quello che voglio sottolineare è che le temperature previste sono piuttosto elevate e che, con il transito di masse d’aria instabile, potrebbero verificarsi precipitazioni generalmente distribuite a macchia di leopardo.
Al momento non è previsto, nell’arco di due settimane, il passaggio di un vero e proprio fronte perturbato. Risulta persino difficile individuare una perturbazione organizzata su scala europea: si osservano più che altro fronti molto irregolari in transito dall’Oceano Atlantico verso est. L’elemento che si intravede è l’espansione dell’alta pressione russa verso la Russia europea, che andrebbe ad ostacolare il flusso oceanico verso est. Al momento, però, non sembra che questa alta pressione si estenda verso occidente.
La linea di tendenza: una primavera avanzata nata a febbraio
Per riassumere in breve la tendenza: avremo un meteo che definirei decisamente primaverile, di primavera avanzata. Questa primavera 2026, volendo essere realisti con i dati alla mano, è cominciata a metà febbraio, quando si è espanso in modo virulento un anticiclone africano che ha interessato gran parte d’Europa, allontanando la massa d’aria fredda che si era posizionata a ridosso dell’Europa centrale. Quella massa gelida aveva raggiunto la Germania e i Paesi dell’est, congelando il Mar Baltico e persino il mare a nord di Polonia e Germania. Eppure questo freddo è stato respinto in maniera quasi inspiegabile – viste le previsioni precedenti – da questo anticiclone esplosivo, dapprima previsto come debole e di breve durata, che invece ha poi dominato la scena da metà di febbraio.
Sarà pur vero che sono giunte alcune nevicate, quasi miracolose a dirlo, sull’arco alpino. Tuttavia, soprattutto il Nord Italia si trova in una situazione di deficit pluviometrico, fatta eccezione per l’estremo ovest del Piemonte, dove anche nelle ultime ore si sono avute precipitazioni abbondanti su alcune località – tuttavia inferiori rispetto alle aspettative – e la quota neve è risultata superiore a quanto inizialmente prospettato.
Siamo di fronte a una fase primaverile avanzata. Eventuali episodi di freddo che minacciosamente sembrano avvicinarsi all’Italia potrebbero rivelarsi estremamente improvvisi e fulminei, visto e considerato che nel paese prevale un campo termico decisamente sopra la media: condizione che forse prelude a una stagione estiva molto calda.
Credit: (METEOGIORNALE.IT)
