
(METEOGIORNALE.IT) Il meteo europeo si prepara a cambiare volto proprio mentre molti pensavano ormai a una definitiva partenza della primavera. Da martedì 22 aprile, infatti, potrebbe aprirsi una fase sorprendentemente fredda per il periodo, con l’Italia raggiunta da correnti continentali provenienti dall’Est Europa.
Non sarebbe il classico passaggio instabile di stagione, ma un’irruzione più incisiva, capace di riportare temperature quasi invernali su diverse zone del Paese e di far tornare la neve sui rilievi. Un colpo di scena che merita attenzione, soprattutto perché arriva nella parte finale di aprile.
Alla base di questa possibile svolta ci sarebbe la formazione di un robusto anticiclone tra il Nord Europa e l’area scandinava. Quando si crea una configurazione del genere, l’aria fredda accumulata a est tende a muoversi verso l’Europa centrale e il Mediterraneo. In sostanza, una porta che si apre improvvisamente lasciando scivolare masse d’aria decisamente più rigide verso latitudini insolite per il periodo.
L’Italia, per la sua posizione geografica, si troverebbe esposta in particolare sul versante adriatico e nelle regioni centro-meridionali, dove i venti orientali potrebbero entrare con maggiore decisione. Anche il Nordest risulterebbe coinvolto in prima battuta, mentre le aree nord-occidentali potrebbero restare inizialmente più riparate, almeno nella fase iniziale dell’evento. Successivamente il raffreddamento potrebbe estendersi in modo più diffuso, coinvolgendo gran parte della Penisola.
Le temperature rischiano di subire un brusco ridimensionamento. Dopo giornate miti o addirittura gradevoli, si potrebbe passare rapidamente a valori inferiori alla media stagionale di parecchi gradi. In molte località del Centro-Nord le massime potrebbero faticare a superare i 13-15 gradi, mentre lungo le coste adriatiche e nelle zone interne più esposte il clima potrebbe risultare ancora più pungente per effetto del vento. Le minime tornerebbero frizzanti, con valori molto bassi all’alba nelle pianure del Nord e nelle vallate interne del Centro.
Non mancherebbe nemmeno il capitolo neve. Sulle Alpi orientali i fiocchi potrebbero tornare a quote relativamente basse per il periodo, mentre lungo l’Appennino centro-settentrionale si rivedrebbero imbiancate oltre le quote medio-alte. Sarebbe un segnale eloquente della natura fredda di questa irruzione, decisamente anomala a fine aprile.
Da mettere in conto anche il vento forte. Bora, Grecale e Tramontana potrebbero soffiare con raffiche sostenute, accentuando la sensazione di freddo e rendendo i mari mossi o agitati, specie sui settori adriatici e meridionali. Le coste più esposte potrebbero vivere giornate dal sapore quasi invernale, ben lontane dalle immagini primaverili degli ultimi giorni.
Il meteo dei prossimi giorni andrà comunque seguito passo dopo passo, perché basta uno spostamento minimo dei centri di pressione per modificare intensità e traiettoria dell’irruzione. Ma il segnale lanciato dai modelli è chiaro: l’Italia rischia una parentesi gelida fuori stagione, con freddo improvviso, vento tagliente e neve tardiva. E stavolta la primavera potrebbe davvero essere costretta a fare un passo indietro.
Ci ritorneremo.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE. (METEOGIORNALE.IT)