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      Home » Un maggio che non vorremmo mai vedere, ma il rischio è concreto
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      Un maggio che non vorremmo mai vedere, ma il rischio è concreto

      Le proiezioni lascerebbero pensare ad un prossimo mese più caldo del normale, ma potenzialmente instabile

      Mauro Meloni
      Mauro Meloni
      Pubblicato: 17/04/2026
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      9 Min Lettura
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      Conflitti atmosferici a maggio
      Maggio è un mese molto più insidioso di quanto si possa immaginare

      Diciamocelo chiaramente, a tutti piace pensare a maggio come il mese delle rose, con meteo favorevole alle prime scampagnate al sole ed al caldo che comincia a farsi sentire, quello piacevole, che non soffoca, o così dovrebbe essere. È l’antipasto dell’estate, insomma. Questo è quello che tutti pensano di aspettarsi, ma la realtà è ben diversa. Tra l’altro se i segnali che ci arrivano dalla stratosfera, da quelle altitudini dove le grandi manovre meteorologiche hanno inizio, si traducessero in realtà, potremmo trovarci di fronte a uno scenario ben diverso, un maggio che non vorremmo mai vedere, un periodo insidioso che ha tutte le carte in regola per rovinare non solo i ponti festivi e le gite fuori porta, ma anche l’umore di molti.

      Contents
      • Scenari da evitare: freddo e precipitazioni eccessive
      • Non solo pioggia, il pericolo delle grandinate
      • Il precedente del maggio 2025: caldo ma brutto
        • Sempre più frequenti i fenomeni estremi e le alluvioni
        • Maggio 2026 tutt’altro che rose e fiori

       

      Non sono ipotesi infondate, ma anzi l’esperienza degli ultimi anni ci insegna che spesso maggio ha mostrato capricci non da poco. Per capire cosa potrebbe accadere dobbiamo alzare lo sguardo, molto in alto, verso quel gigante inquieto chiamato Vortice Polare. È lì che tutto si decide. In questo momento, la sua dissipazione è in fase avanzata, legata al fenomeno noto come Final Warming, il riscaldamento stratosferico finale di stagione che ne decreta la fine. Ebbene, è proprio questo processo a destare preoccupazione.

       

      Le modalità con cui il Vortice Polare si sta disgregando non sono affatto trascurabili, anzi, stanno favorendo configurazioni che, con buona probabilità, porteranno ad una maggiore frequenza di scambi meridiani violenti proprio nel corso delle prossime settimane, con ripercussioni evidenti sull’Italia e sul resto dell’Europa meridionale. Già stiamo assistendo a queste configurazioni, con le alte pressioni in rinforzo alle alte latitudini che in qualche modo sono poi propizie alla discesa di impulsi d’aria fresca verso il bacino del Mediterraneo.

       

      Scenari da evitare: freddo e precipitazioni eccessive

      Qual è, dunque, quel tipo di maggio che si vorrebbe evitare, a tutti i costi? Quello che evoca spettri di fasi di freddo anomalo, un’espressione che usiamo con cautela, ma che rende bene l’idea. Potremmo trovarci ad affrontare giornate caratterizzate da temperature ben al di sotto della media stagionale, con picchi che sembrano rimandare a marzo se non addirittura a febbraio, con il rischio, in effetti, di dover tirare fuori di nuovo maglioni e giacche pesanti che avevamo già riposto nell’armadio.

       

      Quando il termometro scende in una fase di stagione primaverile ormai inoltrata, la violenza degli scambi meridiani di cui parlavamo prima si manifesta sotto forma di contrasti termici esplosivi. L’aria fredda di origine artica, scendendo verso il Mediterraneo, si scontrerà con l’aria sempre più calda che si sta accumulando alle latitudini più basse. Questo è il “cocktail” meteorologico perfetto per scatenare scenari di maltempo di intensità eccezionale.

       

      Non solo pioggia, il pericolo delle grandinate

      Non stiamo parlando della semplice pioggerella primaverile che bagna la terra e fa fiorire i prati, no. Lo scenario temuto è quello di perturbazioni , supportate dalla discesa di aria fredda, che possono dare vita a sistemi temporaleschi diffusi e persistenti. Con un’aggravante non da poco: il rischio di grandinate severe e distruttive.

       

      La grandine, in effetti, è una diretta conseguenza dei forti moti convettivi all’interno delle nubi temporalesche più sviluppate, e più forte è il contrasto termico, maggiori sono le probabilità di assistere a fenomeni di questo tipo. Immaginate, insomma, di aver programmato un fine settimana fuori, magari proprio a ridosso della festa del 1° maggio, o per qualche altro ponte, e trovarvi bloccati dalla pioggia battente, o peggio, con l’auto danneggiata dalla grandine. Non proprio l’ideale.

       

      Il precedente del maggio 2025: caldo ma brutto

      L’esperienza dello scorso anno, il maggio 2025, è ancora impressa nella memoria di molti e serve da perfetto esempio di come la temperatura non sia l’unico parametro da considerare. È vero, i dati alla mano ci dicono che il maggio del 2025 è stato  più caldo della media stagionale, ma è stato anche eccezionalmente piovoso, percepito come brutto, grigio e cupo. In effetti, le temperature elevate, associate ad un tasso di umidità elevato, non hanno fatto altro che alimentare l’instabilità atmosferica, portando a frequenti e intense precipitazioni, temporali, e uno scarso irraggiamento solare.

       

      La percezione, insomma, è stata quella di un mese capriccioso, che ha deluso le aspettative di chi sperava in un avvio anticipato dell’estate. Tutto ciò non fa che confermare la tendenza ad un meteo estremo che stiamo osservando sempre più di frequente, dove anche i mesi tradizionalmente più stabili possono nascondere sgradevoli sorprese.

       

      Sempre più frequenti i fenomeni estremi e le alluvioni

      A tal proposito, val la pena ricordare quello che è accaduto qualche anno prima. Nel maggio del 2023 alcune parti d’Italia hanno subito gli effetti di piogge incredibili e nella prima metà del mese due alluvioni si sono abbattute in una vasta parte dell’Emilia Romagna, coinvolgendo anche alcuni settori di Marche e Toscana. Il clou di quest’evento ha riguardato la Romagna, ma parliamo di un qualcosa completamente fuori dalla norma e senza precedenti.

       

      Nel Mediterraneo il riscaldamento del mare sta rendendo l’atmosfera sempre più energetica. Con temperature marine più alte aumenta l’evaporazione e cresce la probabilità che si verifichino eventi meteorologici estremi e particolarmente intensi. Insomma dobbiamo convivere con questi estremi climatici, che potrebbero quindi condizionare il meteo di Maggio 2026, ma non è detto.

       

      Maggio 2026 tutt’altro che rose e fiori

      Riusciremo a evitarlo? La risposta è incerta. I segnali sono chiari e non si possono ignorare, specialmente considerando le dinamiche del Vortice Polare in stratosfera, con la dissipazione legata al Final Warming in atto. È proprio questa configurazione che favorisce discese fredde verso il Mediterraneo, come un fiume che rompe gli argini. E se questo fiume di aria fredda dovesse incontrare l’aria calda accumulatasi a sud, i risultati potrebbero essere esplosivi, in termini di maltempo e instabilità.

       

      Gli scenari mediamente sembrano propendere verso un maggio verosimilmente movimentato, con precipitazioni che potrebbero risultare sopra la media specie sul Nord Italia. Non sembra profilarsi l’arrivo dell’estate precoce, pur con qualche fase calda di stampo estivo che potrebbe però essere maggiormente circoscritta alle regioni del Sud, senza peraltro durare troppo a lungo.

       

      Certamente, non tutto è già scritto e l’evoluzione meteorologica è complessa e suscettibile di cambiamenti. Ma il rischio, insomma, è concreto e vale la pena esserne consapevoli per non farsi trovare impreparati di fronte ad un maggio che potrebbe rivelarsi molto diverso da quello che tutti vorremmo vedere. Gli scenari meteo degli ultimi anni si sono rivelati molto peggiori di quanto si poteva immaginare.

       

      Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

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      TAG:final warmingfreddo anomalomaggio capricciosometeo estremoscambi meridianivortice polare
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