
Basta con l’attesa del caldo: siamo ancora in aprile
(METEOGIORNALE.IT) Ormai si parla soltanto di una tendenza al miglioramento del tempo, della voglia di bel tempo, del mare, dell’estate. Ma perché – mi chiedo – quando siamo ancora in aprile? Non è sufficiente la durata della stagione estiva? E poi, per chi vive nel Nord Italia, non basta tutto il bel tempo che c’è stato? Chi vive nel centro e nel Sud Italia ha forse avuto un inverno rigido?
C’è stato sicuramente del maltempo, delle bufere, delle tempeste, ci sono stati danni, ma questo è il meteo estremo, che ha avuto una durata limitata, intervallato da amplissimi periodi di bel tempo e temperature miti. Sostanzialmente stiamo vivendo una primavera da metà febbraio, eppure ci lamentiamo perché aspettiamo di avere 30°C. Trenta gradi sono la temperatura tipica di giugno e luglio, non certo della primavera, eppure è una temperatura attesa da tanti: la voglia di calore, di bel tempo, di un meteo tropicale, oserei dire – anche perché poi, quando arriverà la vera estate, quei 30°C ce li sogneremo, visto che saranno almeno 35°C.
E poi, man mano che passerà la stagione, diventeranno anche umidi, e la sensazione termica sarà ancora superiore a quella letta sui termometri. Anche se in Italia se ne parla poco, la temperatura percepita è molto importante: il caldo afoso dà una sensazione di temperatura superiore a quella reale. Poi, laddove il vento è totalmente assente, le cose peggiorano ancora di più. È ancor peggio ciò che succede nelle città, dove c’è l’isola di calore urbano: qui, durante la notte, la temperatura scende molto lentamente e i valori minimi rimangono superiori rispetto alla campagna anche di oltre 5°C. Ma c’è di peggio.
La voglia di caldo oscura problemi reali
Stiamo aspettando il tepore, il caldo, ma poi ce ne lamenteremo tantissimo – e io, che so già cosa succederà, constato che il lamentarsi mi porta a pensare che ci vogliamo un po’ di male.
Siamo in primavera e dovremmo avere temperature più basse rispetto a quelle che registriamo mediamente, eccetto i periodi in cui è nuvoloso o c’è qualche precipitazione. In questa primavera stanno mancando anche le vere piogge, quelle tipiche soprattutto del Nord Italia in questa stagione. Lo ribadisco: il Nord Italia sta registrando un deficit pluviometrico preoccupante.
Pensate che nei giorni scorsi si sono verificati incendi boschivi in Piemonte e in qualche altra area: tutto questo a causa del deficit pluviometrico. Piove poco, c’è una situazione che non va affatto bene.
Il Vortice Polare incombe: l’Italia nel mirino
In questo periodo, nell’attesa del tepore e del caldo, stiamo trascurando enormemente il fatto che abbiamo un Vortice Polare che tende a essere piuttosto attivo sul nord Europa, con la tendenza ad espandersi verso il centro del continente. Questo tenderà a generare instabilità atmosferica, mentre il Mediterraneo si scalderà per la frequente influenza nordafricana.
Quando l’aria fredda tenderà a traboccare attraverso le vallate alpine, o addirittura la valle del Rodano o la porta della bora, si genereranno contrasti termici: si formeranno basse pressioni, gocce d’aria fredda in quota e temporali, difficili da prevedere con largo anticipo. È questa, appunto, l’instabilità atmosferica – quella che andrà a rovinare il bel tempo e le condizioni meteorologiche piacevoli che state cercando, compresi quei 30°C tanto desiderati. Questi arriveranno soprattutto al centro-sud Italia in occasione di improvvise invasioni di aria calda, generalmente precedenti a un fronte proveniente da ovest, anche se perturbazioni intense non sono al momento previste.
Una situazione meteorologica monotona, ma il mondo non si ferma
L’argomento di questi giorni è un po’ monotono, bisogna dirlo: stiamo vivendo una situazione meteorologica estremamente monotona, e noi che scriviamo, che raccontiamo, rischiamo di essere ripetitivi, anche se ci sarebbe davvero molto di cui parlare, se solo ci fosse interesse da parte del lettore per ciò che accade nel resto del mondo – perché quello che capita altrove, prima o poi lo ritroviamo anche da noi.
Ad esempio, in questi giorni si sta formando un’area temporalesca sul Nord America di estrema violenza, con temporali violentissimi a causa dei contrasti termici tra l’aria fredda del Canada e quella calda che sale dal Golfo del Messico, con tempeste di fulmini e grandinate con chicchi giganteschi. Loro, a differenza di altri anni, hanno una stagione più avanzata rispetto alla nostra, e questa è una cosa molto anomala.
So bene che forse a noi italiani interessa poco, ma il fatto che gli Stati Uniti d’America, soprattutto gli stati settentrionali, abbiano una stagione più avanzata rispetto alla nostra – con maggiori anomalie termiche, ossia fa più caldo rispetto alla media – non è un fatto trascurabile. E non è determinato da eventi come La Niña o El Niño, che al momento non stanno causando alcun disturbo, anche se potremmo eventualmente riceverne effetti in maniera indiretta.
Blocco meteorologico e perturbazione a macchia di leopardo
Come ho spiegato ieri, in Italia abbiamo una situazione più statica, con una serie di masse d’aria sparse che tentano di muoversi, ma viviamo una situazione di blocco e il tempo da noi cambia di poco. Si è inserita questa perturbazione che sta portando piogge sparse e condizioni di maltempo a macchia di leopardo. Difficile prevedere dove si concentreranno le precipitazioni maggiori. Poi passerà, ci sarà un miglioramento, e forse qualcos’altro – episodi di instabilità atmosferica – poi forse anche un’intrusione di aria calda con quei 30°C di cui vi parlavo.
E allo stesso tempo si affaccia una maggiore presenza di aria fredda nel nord Europa, sul centro Europa, ma saremo già verso il 20-25 aprile, in una fase estremamente avanzata del mese, ormai alla vigilia di maggio. Eppure, nonostante ci troviamo così vicini a maggio, è molto rischioso avere aria fredda del Vortice Polare a due passi dall’Italia.
La storia ci insegna che questo può espandersi verso di noi precipitosamente: avvenne nel 2019, a maggio, quando improvvisamente aprile lasciò spazio a un maggio freddissimo, con nevicate che scesero fino a bassa collina nelle regioni settentrionali. Queste situazioni si possono replicare, non possiamo prevederle in alcun modo – non vi stiamo dicendo che capiteranno – però il fatto stesso che il Vortice Polare si stia espandendo verso l’Europa non è trascurabile e non può essere ignorato: dobbiamo tenerne conto, perché i modelli matematici difficilmente ci avvertiranno con largo anticipo di ciò che potrebbe accadere.
Verso maggio: l’incertezza regna sovrana
Siamo ancora a metà aprile, quindi avremo almeno due settimane di tempo instabile, con una tendenza verso un raffreddamento – strano ma vero: man mano che avanza la stagione, un raffreddamento sembra sempre molto anomalo, ma può succedere, proprio per il motivo citato – il Vortice Polare che si espande verso l’Europa.
Penso che, man mano che passeranno i giorni e le settimane, anche a maggio ne vedremo delle belle, per così dire: contrasti termici estremi e un meteo che forse dimenticherà di essere vera primavera, il tutto intervallato da eventuali vampate di calore – forse, non è detto, lo ribadisco, c’è sempre questa incertezza. Ultimamente vi sto parlando di questa incertezza considerevole: non sto inventando nulla, sto solo commentando quanto sia complesso, in questa fase, raccontare il tempo che farà.
Attenzione: riprenderanno le piogge sul Nord Italia – lo dicono i modelli matematici, lo dice il Centro Meteo Europeo – verso fine mese ci sarà una fase piovosa, poi di nuovo ai primi di maggio. Le notizie, tutto sommato, non sono così malvagie per quanto riguarda le precipitazioni. Certo, dovremmo capire quanta pioggia cadrà, come sarà distribuita, se saranno precipitazioni anche alluvionali o torrenziali: al momento non possiamo saperlo.
Il rischio maggiore è che si verifichino contrasti termici importanti, e i contrasti termici importanti determinano fenomeni di intensità media ed estrema: bisogna prestare attenzione e non sottovalutarli, ma non possiamo ancora conoscerne l’entità, né sapere dove esattamente si verificheranno.
Credit (METEOGIORNALE.IT)
