
(METEOGIORNALE.IT) Il ritorno dell’anticiclone sul finire della settimana sembrerà propizio ad apparecchiare per bene il meteo totalmente verso la bella stagione. E invece, ecco il colpo di scena che non ti aspetti ci coglierà impreparati, anche se fa parte della primavera. Aprile ha deciso di sorprenderci fino alla fine, quasi a voler dimostrare che i conti con l’inverno non sono ancora del tutto chiusi. Chiaramente sono ancora in scenari in fase di definizione, su cui il modello europeo ECMWF calca la mano in modo più convinto.
Cosa accadrà? In pratica, un robusto anticiclone tornerà a posizionare il proprio cuore sulla Scandinavia, una mossa che si ripete e che non depone certo bene per l’Italia. Questa configurazione, quasi una barriera insormontabile per le miti correnti atlantiche, aprirà invece un’autostrada, un corridoio preferenziale, a masse d’aria molto fredde provenienti direttamente dalla Russia. E la particolarità non sta solo nella temperatura, ma nella direzione: sarà un moto retrogrado, ovvero da est verso ovest.
Preparatevi, quindi, perché i primi giorni della prossima settimana saranno tutt’altro che primaverili. Fin dal 20 aprile, sentiremo le prime avvisaglie di questo cambiamento. Queste correnti fredde dilagheranno dapprima sui Balcani, e successivamente, inesorabilmente, si espanderanno anche sull’Italia, dapprima in modo timido e poi più deciso con un focus particolare sui versanti adriatici e sulle zone interne.
Clamoroso raffreddamento, ma entro gli ultimi giorni di aprile potrebbe ribaltarsi tutto
Ci attende un vero e proprio crollo termico, una discesa verticale delle temperature che farà quasi impressione. Potremmo passare dai 24-25°C di questi giorni a massime che faticheranno a superare i 10-12°C in alcune località, non male come sbalzo, eh? E non è tutto. Questo raffreddamento dell’atmosfera, interagendo con la morfologia del nostro territorio, potrebbe favorire il ritorno della neve sui monti. Avete capito bene, neve.
Sull’Appennino centrale e settentrionale, i fiocchi bianchi potrebbero scendere a quote insolitamente basse per il periodo, imbiancando vette e dorsali che credevamo ormai arrese al sole primaverile. Anche le Alpi, specialmente quelle orientali, non saranno risparmiate da questa ondata di freddo tardivo. È un contrasto pazzesco, se pensiamo a quanto caldo ha fatto solo pochi giorni fa, una vera follia meteorologica.
Come se non bastasse questo tuffo nel freddo tardivo quasi invernale, c’è già chi guarda oltre, alla fine di aprile, quando i modelli meteorologici iniziano a intravedere un’altra svolta altrettanto radicale. Potrebbe infatti affacciarsi, con un tempismo quasi comico, una vera e propria vampata di caldo africano, una fiammata anticipata d’estate che ci farebbe passare dai maglioni pesanti alle maniche corte in un batter d’occhio. Insomma, siamo di fronte a un’altalena meteo che sembra non avere fine e chissà cosa ci riserverà maggio.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
