
Una primavera europea piuttosto dinamica
(METEOGIORNALE.IT) Stiamo vivendo, a livello generale e direi europeo, una primavera piuttosto dinamica. In Italia, tutto sommato, ad oggi possiamo dire semplicemente che c’è stata una stagione con temperature superiori alla media, punteggiata da periodi di clima più fresco soprattutto sulle regioni centrali e meridionali. Non sono mancati eventi meteorologici estremi e ora sono arrivati i temporali, con annesse grandinate.
E sì, questa storia doveva prima o poi cominciare: parliamo delle grandinate con chicchi di grosse dimensioni che ogni anno colpiscono soprattutto le regioni del nord Italia. Generalmente iniziano a cadere sulle aree di pianura; le zone più spesso colpite sono la Lombardia e il Veneto, poi anche il Friuli Venezia Giulia, in particolare nella parte centro-occidentale della regione.
L’area più grandinigena d’Italia
Si potrebbe dire che la zona più grandinigena d’Italia sia quella che si estende dal milanese verso est, sino a toccare il Veneto nell’area di pianura, proseguendo poi con la parte occidentale e centrale del Friuli. Successivamente la grandine cade anche in altre aree e possiamo quindi includere la pianura piemontese e, praticamente, anche l’Emilia-Romagna. Va detto che in Emilia-Romagna, durante la stagione estiva, si verificano precipitazioni meno frequenti: ed è proprio l’estate il periodo in cui i chicchi di grosse dimensioni cadono con i diametri maggiori.
Vorrei ricordare, ad esempio, che nel 2023 si verificò una grandinata devastante con chicchi addirittura di 20 centimetri di diametro in alcune aree del Veneto, ma fu un’annata davvero particolare ed estrema.
Una settimana molto instabile in arrivo
Fissiamo però l’attenzione su un altro evento atmosferico: stiamo per vivere una settimana molto instabile, con molti temporali sull’Italia. Niente di eccezionale, tutto sommato, devo dire: parecchi acquazzoni, temperature che caleranno soprattutto in occasione delle precipitazioni, grandinate che si osserveranno in abbondanza sulle regioni settentrionali, ma si formeranno anche nel centro Italia laddove si svilupperanno i temporali.
Il rischio di grandine appare mediamente considerevole, anche perché ci troviamo ancora nella stagione di mezzo: le nubi risultano piuttosto fredde, lo zero termico non sarà molto elevato e quindi abbiamo delle goccioline di acqua sovrafusa che facilmente diventano ghiaccio. Queste si aggregano in chicchi, chicchi che si accrescono poi a causa della turbolenza atmosferica all’interno della nube, per poi scaraventarsi verso il suolo spesso a causa del loro peso. A questo punto i chicchi di grandine cadono e provocano danni.
Il weekend con caldo anticipato dalla Spagna
Come detto, una settimana piuttosto instabile. Però attenzione, c’è una novità davvero interessante per il prossimo fine settimana, e bisogna stavolta coglierne l’occasione. Infatti, verso il weekend si sarà conclusa questa irruzione di aria fresca che sta interessando l’Italia nei prossimi giorni, portando le minime anche sotto i 5°C in alcune località della pianura padana e gelate notturne su alcuni rilievi alpini e appenninici.
Ebbene, verso il fine settimana un’espansione di aria molto calda colpirà la penisola iberica: qui, soprattutto in Spagna, la temperatura toccherà in alcune località picchi superiori ai 30°C, spingendosi anche verso i 35°C. Anche l’Italia ne sarà interessata, sebbene marginalmente, ma a questo punto questo sbuffo d’aria calda porterà i termometri sopra i 30°C localmente in Sardegna e sopra i 25°C nella pianura padana, soprattutto centro-occidentale. Ecco che quindi si verificherà una fase mitissima in occasione di questo espandersi dell’anticiclone.

Il Vortice Polare si concentra sul Nord Europa
Attenzione però: mentre questo anticiclone va a espandersi in maniera imponente sul Mediterraneo occidentale, toccando la Francia meridionale e l’Italia occidentale, c’è da dire che il Vortice Polare dirà la sua sul nord e nord-est europeo, interessando la Scandinavia, la Polonia, la Germania settentrionale, poi l’Ucraina, i Paesi Baltici e la Russia europea, con aria fredda e anche piuttosto gelida.
Ad esempio, in Finlandia, Norvegia e Svezia sono attese anche nevicate. Peraltro, anche sui Paesi Baltici si prevedono nevicate sino al livello del mare, ovvero precipitazioni nevose in pianura: una nuova fase fredda procurata dall’instabilità di questo Vortice Polare, che andrà poi ad avvicinarsi in maniera molto pericolosa allo sbuffo d’aria calda proveniente da sud.

Fine Aprile, aria fredda e nuovi temporali
Tra circa una settimana, quindi, ci saranno delle conseguenze derivanti dal fatto che l’aria fredda comincerà a scendere in Italia dopo questo caldo, procurando al tempo stesso una nuova escalation di instabilità atmosferica. I nuovi temporali si andranno a materializzare soprattutto negli ultimissimi giorni del mese, quando le condizioni atmosferiche cambieranno per altre ragioni, per l’intervento di una perturbazione, parrebbe. Questa parte è tutta da confermare, come sapete, perché ci troviamo in un ambito di previsioni che vanno molto sul lungo termine.
Attenzione però: dopo questa perturbazione, che durerà almeno 24-36 ore (vedremo nei prossimi aggiornamenti), si avrà anche un severo abbassamento della temperatura. Pensate che le massime scenderanno sotto i 15°C sulle regioni padane del nord Italia, ma avremo anche 15°C in varie città del centro d’Italia: un cambiamento piuttosto importante.
Primi di Maggio, ondata di caldo precoce
Verso il 1° Maggio la situazione cambierà nuovamente, soprattutto nei primissimi giorni del mese, quando un nuovo anticiclone – questa volta delle Azzorre, che andrà però a unirsi con l’anticiclone africano – probabilmente toccherà l’Italia. Si tratterà di un anticiclone dalle caratteristiche estive, uno sbuffo d’aria rovente, molto calda.
A questo punto la temperatura salirà diffusamente sopra i 35°C nella penisola iberica, toccando anche l’ovest della Francia; una previsione ovviamente da confermare, che sembra poi dirigersi anche verso l’Italia, ma marginalmente. A quel punto avremo un sensibile incremento dei termometri e sarà, probabilmente, la prima ondata di caldo importante che toccherà l’Italia. Perché non solo la Sardegna vedrà le temperature sui 30°C, ma forse anche alcune località del Lazio e dell’ovest del Piemonte si avvicineranno ai 28°C, valori che potrebbero essere sfiorati anche in Lombardia. Saremo solo ai primi di Maggio e sarà un’ondata di caldo davvero precoce.
Le grandi piogge primaverili al Nord
Non conosciamo al momento la sua durata, ma andando a osservare le previsioni a lunghissimo termine dei modelli matematici stagionali, questa vampata di caldo annuncia un peggioramento, ovvero l’avvento di una serie di perturbazioni atmosferiche che dovrebbe portare alle grandi piogge primaverili sulle regioni settentrionali. E finalmente, perché sono assolutamente importanti per questo periodo dell’anno.
Maggio è un mese di primavera, un mese di transizione davvero a questo punto, tra la parte di fine inverno – sostanzialmente, o del fine primavera – e l’estate. Maggio è il mese dove comunque ci possono essere situazioni di improvviso caldo, ma conviene, come si dice, scoprirsi adagio. C’era infatti un detto che diceva “maggio adagio adagio”, cioè svestirsi lentamente, perché comunque c’è dietro l’angolo il rischio di un ritorno dell’aria fresca.
Effettivamente questo è un dato di fatto: le proiezioni a lungo termine, soprattutto quelle stagionali, anche consultando gli indici di comportamento del clima come AO e NAO, ci dicono che in quel periodo potremmo avere sbuffi freddi. Ovviamente, in un contesto ormai di stagione avanzata – l’inverno è finito – anche colpi di coda invernali saranno smorzati decisamente dalla stagione che avanza. Solo nel nord Europa si possono verificare condizioni di freddo e addirittura nevicate fuori stagione: posso dirvi che anche a Giugno si sono registrati eventi di neve sul nord Europa, come in Scozia sino alle coste, in passato. Questi episodi possono dunque avvenire molto più a nord dell’Italia.
Verso l’estate 2026: caldo e temporali all’orizzonte
L’Italia ormai si sta avvicinando a quella che è l’estate, un’estate che si annuncia piuttosto calda e anche temporalesca. Questo ci dicono i modelli matematici che vanno verso il lungo termine. Ovviamente sono previsioni che devono essere poi confermate, perché comunque restituiscono una situazione in forma globale, una visione d’insieme, sostanzialmente: non possiamo sapere se sarà colpito davvero il nostro Paese.
Tutta l’Europa occidentale si troverà però in una situazione facilmente soggetta all’instabilità atmosferica proveniente dall’oceano Atlantico, quindi con infiltrazioni di aria umida ma anche con sbuffi di aria molto calda proveniente dal nord Africa. L’unico rischio è che poi si possano verificare quelle forme di alta pressione piuttosto durature, chiamate heat dome, che vanno a comprimere l’aria nei bassi strati, determinando quelle ormai terribili e fastidiose ondate di calore. Ma questo fa parte del nuovo clima e del Riscaldamento Globale.
In sintesi, cosa ci aspetta fino ai primi di Maggio
Concludendo: verso il 25 Aprile ondata di caldo primaverile. Più avanti nel tempo, dopo il 1° Maggio e nei primi giorni del mese, probabilmente avremo una fase molto mite, prima che arrivino le grandi piogge sulle regioni del nord Italia. Attenzione: con le grandi piogge, anche le grandinate.
Credit (METEOGIORNALE.IT)