Alta pressione in crisi: temporali diffusi sull’Italia, ecco quando tornerà il bel tempo
(METEOGIORNALE.IT) È tornata in crisi l’alta pressione per effetto dell’ingresso di aria più fredda, collegata a un vortice posizionato sul Nordest europeo. Si tratta di una figura depressionaria molto estesa, che sta convogliando correnti fresche in direzione dell’Italia, andando a contrastare le temperature che si sono alzate in questi ultimi giorni grazie al ritorno del bel tempo. Un quadro che ricalca da vicino le ultime proiezioni del modello europeo, dove l’anticiclone fatica a mantenere la presa sul bacino del Mediterraneo.
Vortice freddo dal Nordest europeo all’attacco dell’anticiclone
I contrasti tra due masse d’aria così diverse stanno favorendo parecchi temporali, che hanno colpito inizialmente le regioni del Nord. Nelle prossime 24-48 ore, però, i fenomeni si estenderanno anche a gran parte delle regioni centrali e finiranno per raggiungere pure le regioni del Sud entro metà di questa settimana. La dinamica è legata all’ingresso diretto di aria fredda in quota proveniente dall’Europa nord-orientale, che sta allontanando verso ovest il cuscinetto anticiclonico fin qui protagonista.

Temporali in marcia dal Nord al Sud tra lunedì e mercoledì
Attenzione, dunque, proprio nelle prossime 24-48 ore: questi temporali colpiranno, seppur in modo molto irregolare, gran parte delle regioni del Nord, del Centro e poi, come detto, entro mercoledì, anche le regioni del Sud. Si tratta di rovesci a macchia di leopardo, localmente intensi, che accompagneranno un calo termico apprezzabile soprattutto lungo il versante adriatico, dove il flusso nord-orientale si farà sentire maggiormente.
Da giovedì probabile ritorno dell’alta pressione
A seguire, è probabile che torni un po’ di alta pressione a garantirci condizioni di tempo sicuramente più stabili. Il cambio di scenario è atteso praticamente da giovedì, con un quadro via via più soleggiato che dovrebbe interessare gran parte del Paese, anche se non mancheranno residue note d’instabilità pomeridiana sui rilievi.
Nuove minacce in arrivo dall’Atlantico o dall’Est?
Vedremo nei prossimi giorni se questo ritorno al bel tempo sarà duraturo o se invece tornerà a essere disturbato da qualche minaccia in arrivo dall’Atlantico, oppure, come in questo caso, da aria fredda proveniente dall’area più orientale del nostro continente. I segnali non mancano: le proiezioni ECMWF sugli indici AO e NAO mostrano una tendenza nettamente ribassista, configurazione storicamente associata a scambi meridiani accentuati e a intrusioni fredde verso il Mediterraneo. In questo contesto, le novità meteo tra fine aprile e inizio maggio restano tutte da monitorare, con i principali centri di calcolo ancora divisi sulla tenuta del prossimo anticiclone.
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