• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
sabato, 18 Aprile 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Crisi meteo imminente in Italia: le proiezioni ECMWF parlano chiaro

Vortice polare in espansione verso l'Europa: l'ECMWF vede l'Italia nel mirino della svolta fredda di fine aprile

Federico De Michelis di Federico De Michelis
18 Apr 2026 - 17:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
A A
Share on FacebookShare on Twitter

 

Lobo Vortice polare verso europa

Le linee di tendenza a due settimane tratteggiate dall’ECMWF

(METEOGIORNALE.IT) Il modello matematico ECMWF si rivela alquanto interessante in una sua osservazione d’insieme: con esso cerchiamo di comprendere le nuove linee di tendenza per un periodo di circa due settimane, al fine di individuare quali potrebbero essere i fenomeni atmosferici che interesseranno l’Italia, o quantomeno la potrebbero influenzare. Per quanto riguarda il meteo a brevissimo termine, parliamo di una certa sicurezza di questa tendenza meteorologica; più avanti nei giorni andiamo invece verso una situazione che viene soltanto abbozzata dal modello, anche perché in questa fase dell’anno stiamo vivendo una variabilità atmosferica nella circolazione generale abbastanza esasperante. Lo stesso modello, confortato anche da altre elaborazioni modellistiche, prospetta però un cambiamento importante, con l’espandersi addirittura di un lobo del Vortice Polare verso l’Europa. L’Italia ne sarà interessata, ma vedremo poi nel dettaglio quanto, come e perché. Un quadro che si lega a quanto già analizzato in questo approfondimento sul vortice polare che punta l’Italia.

LEGGI ANCHE

Italia bersaglio di importanti novità meteo tra fine Aprile e inizio Maggio

Meteo 25 Aprile, tra buone notizie e qualche delusione: cosa aspettarsi

 

La situazione di partenza: alta pressione sull’Italia e sull’Europa

Innanzitutto, la situazione iniziale è quella di una fase di alta pressione che sta coinvolgendo il nostro Paese e molte aree dell’Europa: un anticiclone che si espande dal Nord Africa verso l’Italia, poi verso l’Europa centrale, la Francia e la Scandinavia. A ovest abbiamo un’altra area di alta pressione, l’Anticiclone delle Azzorre; nel Mediterraneo orientale si colloca invece una profonda bassa pressione, mentre un altro minimo depressionario, anch’esso piuttosto intenso, sta abbordando le coste nord-occidentali della Scozia. Osservando l’atmosfera così com’è, abbiamo una fotografia promettente, orientata al bel tempo. Tutto potrebbe però cambiare nell’arco di appena 24 ore.

 

Domenica di temporali al Nord, goccia fredda sulla Germania

Osservando la situazione a quote più elevate, vediamo infatti che una massa d’aria instabile si andrà materializzando sulla Francia, e questa nella giornata di domenica colpirà parzialmente le regioni settentrionali italiane, dove si formeranno parecchi temporali. Non sarà un peggioramento meteo eclatante, ma risulterà più acuto a nord delle Alpi, dove si formerà addirittura una goccia d’aria fredda in quota, una sorta di vero e proprio Cut-off, con parecchie celle temporalesche che andranno a colpire soprattutto la Germania orientale, la Repubblica Ceca e l’Austria. Le condizioni meteo peggioreranno anche su parte della Norvegia meridionale, con nevicate abbondanti sui rilievi. Una dinamica che richiama da vicino quanto descritto in questo articolo sull’anticiclone in posizione anomala.

Lobo del Vortice Polare verso Europa centrale

Aria fredda da nord-est sull’Italia: la svolta di inizio settimana

La situazione tenderà a cambiare a inizio della settimana prossima, quando la bassa pressione citata in precedenza si porterà sui Balcani. A quel punto favorirà l’arrivo di aria più fredda proveniente dalle pianure della Russia; inoltre si andrà a rinforzare l’alta pressione sulla Scandinavia, e questa configurazione consentirà l’ingresso in Italia, tra lunedì e metà settimana, di aria più fredda proveniente da nord-nord-est, con un sensibile abbassamento della temperatura. Sull’oceano Atlantico l’alta pressione entro pochi giorni sparirà e al suo posto, proprio a ovest, andremo a osservare la formazione di una profonda area di bassa pressione, mentre le alte pressioni si porteranno più a nord, verso le Isole Britanniche e l’Islanda.

Questa configurazione è favorevole all’irruzione di aria fredda sull’Italia: si avrà infatti un sensibile abbassamento dei valori termici, soprattutto laddove ci saranno delle precipitazioni. L’aria fredda tende a riversarsi al suolo proprio a causa delle piogge, come se fosse trascinata dai rovesci. Nell’arco dei primi giorni della settimana avremo dunque una situazione ideale per rovesci anche a carattere temporalesco sull’Italia, una condizione meteorologica di vera e propria instabilità. Un’evoluzione che ricalca le indicazioni del freddo in arrivo dal 20-21 aprile e della svolta meteo che ci piomba improvvisamente nel quasi inverno.

 

Seconda parte della settimana: miglioramento, ma con temperature sotto media

Nella seconda parte della settimana le condizioni meteo tenderanno invece, pare, a migliorare, in un contesto però di temperature sotto la media, dato che andremo a superare la soglia della seconda decade del mese di aprile – che vede uno scatto verso un aumento della temperatura di circa 0,6°C a livello nazionale. Il prossimo fine settimana si annuncia tutto sommato discreto, anche se al momento non ci metterei la firma.

Tempeste di neve prospettate nei Paesi del Baltico.

Ciclone esplosivo e nevicate sui Paesi Baltici

Sul nord-est del continente – senza andare a disturbare la grande Russia, ma puntando verso i Paesi Baltici – andremo addirittura a vedere la formazione di un vero e proprio ciclone esplosivo: un minimo di bassa pressione piuttosto profondo, proveniente dalla Scandinavia, sarà foriero di nevicate su tutti i Paesi Baltici anche in pianura e addirittura verso la Polonia centro-orientale. Ciò a significare la presenza di aria fredda, con nevicate sparse che si andranno poi a estendere persino verso la Repubblica Slovacca, l’Ungheria orientale, l’Ucraina e addirittura alcune aree della Romania. La bassa pressione sarà piuttosto intensa e soprattutto richiamerà aria molto fredda, questa volta non dalla Russia europea ma addirittura da est degli Urali, determinando un vero e proprio raffreddamento di tutta l’area orientale dell’Europa, dove si andrà a creare l’effetto maggiore del lobo del Vortice Polare che si spinge verso sud. Per un quadro più ampio sulle conseguenze del vortice, si legga anche questo articolo sull’invasione nel Mediterraneo.

 

Il lobo del vortice polare raggiunge l’Italia, ma senza fenomeni rilevanti

Questo lobo del Vortice Polare andrà a colpire anche l’Italia, dove al momento però sembrerebbe che non vi siano particolari fenomeni atmosferici, e questa è una notizia tutto sommato per certi versi negativa: ricordo che soprattutto le regioni settentrionali italiane, nel mese di aprile, dovrebbero ricevere grossi quantitativi di pioggia e neve sui ghiacciai delle Alpi, quantomeno sopra i 2000 metri. Sulla base delle ultime proiezioni, il mese di aprile 2026 si dovrebbe concludere senza precipitazioni rilevanti nel Nord Italia e tutto sommato molto irregolari sul resto del nostro Paese.

 

Proiezione a lunghissimo termine: uno sguardo al 1° maggio

Una proiezione a lunghissimo termine, che ci porta addirittura verso il 1° maggio, vedrebbe un cambiamento meteorologico radicale: le alte pressioni si spingeranno in maniera veramente molto acuta verso l’Islanda e ancora più a nord, persino verso le Svalbard, mentre sul continente europeo si formerebbero delle aree di bassa pressione, foriere di una discesa di aria fredda, questa volta derivante da un ulteriore lobo del Vortice Polare. A questo punto si avrebbe persino maltempo in Italia, con la formazione di una profonda bassa pressione mediterranea che dalle Isole Baleari si porterebbe verso il Golfo Ligure, causando precipitazioni, temporali e nevicate sull’area alpina e prealpina, probabilmente tra i 1000 e i 2000 metri sul livello del mare, se non a quote inferiori. Siamo però su una previsione ormai molto distante, da considerare esclusivamente ipotetica. Considerazioni coerenti con quanto già proposto nell’approfondimento dedicato al freddo dalla Russia entro i primi di maggio.

 

Un vortice polare che cambia bersaglio: dal Nordamerica all’Europa

Concludendo, in una visione d’insieme osserviamo che questa seconda parte del mese di aprile si preannuncia piuttosto instabile e influenzata dalla mutevolezza del Vortice Polare. Un Vortice Polare che si è trattenuto soprattutto a ridosso della parte settentrionale del Nordamerica, interessando in particolare il Canada settentrionale e l’Alaska, lasciando l’Europa libera da irruzioni di aria fredda particolarmente acute, se non di breve durata. Stavolta invece questa massa d’aria fredda sembra destinata a invadere l’Europa e a configurarsi come un’azione disturbante della stagione primaverile. Parliamo ovviamente sempre di una previsione a lungo termine, ma in questo caso abbiamo una vista d’insieme: non stiamo facendo una previsione meteorologica puntuale, anche se qualche cenno – come le nevicate sulle Alpi o la formazione di quella bassa pressione dalle Baleari verso nord-nord-est – lo abbiamo comunque dato. Qui stiamo parlando di un’ipotesi, come detto prima, che dobbiamo verificare nelle prossime edizioni e nei prossimi aggiornamenti. Una sintesi che si può leggere anche in questo colpo di scena di fine aprile con il ritorno del freddo artico.

 

Curiosità: l’anticiclone russo-siberiano in avanzata verso maggio

Curiosamente, a est dell’Europa, verso la Russia, avanzerebbe l’Anticiclone Russo-Siberiano: ormai però siamo a maggio, e queste situazioni possono avvenire. Le abbiamo già vissute nella prima parte del mese di maggio 2019, e non ci sono motivi per cui non si possano replicare con delle similitudini, visti e considerati i tanti fattori che hanno disturbato questa primavera. Innanzitutto, il fatto che la primavera sia iniziata precocemente addirittura a metà febbraio, e poi potremmo proseguire con una sfilza di anomalie meteorologiche che si sono verificate durante tutto questo periodo. A mio parere, quindi, non sarei così ottimista sul meteo della prima parte di maggio, e addirittura su gran parte del mese; allo stesso tempo sono abbastanza timoroso del fatto che il caldo estivo possa poi esplodere improvvisamente, dandoci pochissimo tempo per un adattamento climatico al grande caldo che, come sappiamo, poi arriva ed è piuttosto severo.

  (METEOGIORNALE.IT)

Credit

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • Copernicus Climate Change Service – Seasonal Forecasts
  • AER – Arctic Oscillation and Polar Vortex Blog
  • NOAA Climate Prediction Center
  • UK Met Office – Long-Range Forecast
Seguici su Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Italia bersaglio di importanti novità meteo tra fine Aprile e inizio Maggio

Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.