
(METEOGIORNALE.IT) Da alcuni giorni il celebre promontorio di alta pressione di matrice africana è tornato a dominare incontrastato il meteo del Bacino del Mediterraneo. Il cielo però è abbastanza biancastro, non di un bell’azzurro intenso. Questo perché permane del pulviscolo e qualche debole velatura che rovinano il sole.
Ciò non toglie che faccia caldo, più da metà Maggio che da metà Aprile. Questa piacevole stabilità atmosferica non avrà vita lunga. Prepariamoci, a partire da Domenica sera e per buona parte della settimana entrante, a un periodo instabile e capriccioso.
Freddo tardivo
Analizzando attentamente gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli di previsione, la tendenza per i prossimi giorni è del tutto chiara. In questa nuova settimana assisteremo a un progressivo e inesorabile indebolimento dello scudo di alta pressione. Sarà una sorta di frustata di freddo da nord-est. Le mappe parlano chiaro.
Da alcune settimane si è registrato il Final Warming. Ciò non toglie che le ondate di aria fredda continuino regolarmente a scivolare verso sud sull’emisfero boreale, dando l’idea di una primavera particolarmente vivace e a tratti bizzarra. Sarà una vera e propria ondata di gelo tardiva su Polonia, Stati orientali e Balcani. Nel nostro caso, però, verremo davvero presi di striscio – per fortuna, possiamo dirlo! Questo perché non ha senso un freddo intenso tardivo: avrebbe dovuto farsi sentire prima, in pieno inverno.

Possibili forti temporali?
La risposta è sì. Certo, non dobbiamo aspettarci una rasoiata di grandine gigantesca. Non ci sono assolutamente le condizioni per lo sviluppo di enormi supercelle e devastanti grandinate. Ciò non toglie che, in qualche occasione locale, potrebbero verificarsi temporali di una certa intensità.
Quali saranno le aree più colpite? In primo luogo il Triveneto, che come sempre accade in questi casi è terra di scontro tra masse d’aria ben diverse. Poi possiamo citare l’intero versante adriatico. Questo perché l’aria fredda è piuttosto intensa, quella calda preesistente è ben al di sopra delle medie, e i mari risultano già tiepidi: la combinazione di questi tre fattori potrebbe favorire una fenomenologia meteorologica abbastanza intensa, ma fortunatamente molto locale.

Non è una cosa destinata a durare poco
Il tutto non si esaurisce tra Lunedì e Martedì. L’instabilità si ripresenterà a più riprese, con l’apice nelle ore centrali del giorno, proprio perché l’atmosfera rimane abbastanza irrequieta ma senza veri e propri fronti atlantici.
Anche guardando al lungo termine non ci sono le condizioni idonee per l’arrivo di forte maltempo. Ricordiamo comunque che, anche se la primavera sta avanzando a gonfie vele, è opportuno che arrivino ancora un po’ di piogge prima del caldo estivo. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!
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