ย
Lโanalisi meteo di questi giorni รจ chiara. Siamo nel cuore di una vera e propria battaglia. Una sorta di confronto tra due grandi blocchi atmosferici di natura opposta. Da un lato troviamo unโampia circolazione ciclonica di origine oceanica, caratterizzata da aria mite e molto umida.
ย
Dallโaltro una massa dโaria molto fredda, ben strutturata e secca, che continua a occupare gran parte dellโEuropa orientale. Tale lago gelido, pur rimanendo sovente nelle sue aree di origine, riesce a tratti a espandere il proprio raggio dโazione verso lโEuropa centrale. Le propaggini arrivano anche ad esempio in Valle Padana. Dove riesce talvolta a nevicare a quote interessanti, ma solo a tratti.
ย
Le zone col maltempo
Come detto, il Nord Italia risulta una delle aree maggiormente interessate dallโaccumulo dellโaria piรน fredda, soprattutto nel settore occidentale, grazie anche alla sua conformazione geografica. Tra Basso Piemonte e Ponente Ligure, infatti, le correnti fredde vengono incanalate e concentrate. Lรฌ ristagna lโaria fredda che permette la discesa di Dama Bianca fin sotto i 500 metri, anche in piรน occasioni. Abbiamo fatto un approfondimento su questo concetto.
ย
Le elaborazioni meteo, evidenziano senza mezzi termini che, a piรน riprese, torneranno a crearsi le condizioni ideali per lo scorrimento di aria piรน calda e umida sopra le sacche di aria fredda rimaste intrappolate tra le Alpi, in particolare nel Nord-Ovest. Ciรฒ da un lato potrebbe favorire la discesa di nevicate a quote basse e dallโaltro il flusso รจ molto forte e quindi piogge intense e temporali arriveranno da sud ovest.
ย
Un periodo estremamente dinamico
Aspettiamoci quindi piogge anche di una certa rilevanza che si muoveranno da ovest verso est, interessando soprattutto il Nord Italia, le Isole Maggiori e il versante tirrenico. Lโarco alpino sarร nuovamente coinvolto da nevicate abbondanti e, almeno nelle fasi iniziali, la neve potrร spingersi fino a quote basse sul Nord-Ovest.
ย
Quanto durerร questa pattern meteo? Puรฒ sembrare incredibile, ma non si vede una fine. Almeno fino a mercoledรฌ 11 non sussistono le condizioni per un vero e proprio cambiamento a livello regionale del bacino del Mediterraneo. Seguiranno quindi aggiornamenti in merito.
ย
ย
ย
Credits
Lโarticolo รจ stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dallโautore: ECMWF,ย Global Forecast System del NOAA,ย ICON,ย AROME,ย ARPEGE
