Febbraio, che partenza! Da un lato la neve in pianura, dall'altro la mitezza africana
Meteo che si fa più estremo nella prima settimana di Febbraio. Arrivano le prime folate tiepide dal nord Africa, poi anche neve e piogge.
- Meteo più estremo ad inizio Febbraio
- Scirocco e perturbazioni: Italia spaccata in due
- La mitezza non durerà a lungo
Tra poco meno di due giorni l’Italia si troverà letteralmente divisa in due. Da un lato il freddo e il maltempo, dall’altro il forte vento e una mitezza simil primaverile. Ma cosa succederà nel dettaglio? Da una parte troviamo le solite perturbazioni atlantiche che continuano a fare la voce grossa nel Mediterraneo, dall’altra lato spuntano le primissime avvisaglie primaverili ed estive, che inevitabilmente rendono l’atmosfera più energica, più instabile e più propensa a situazioni meteo estreme.
Meteo più estremo ad inizio Febbraio
In parole povere, ci saranno sbalzi di temperatura molto più accentuati rispetto a qualche settimana fa. Del resto è normale, considerando che è passato quasi un mese e mezzo dal solstizio d’inverno e i minuti di luce aumentano giorno dopo giorno sempre di più. L’energia in gioco in atmosfera è sempre più alta in virtù di un deserto del Sahara via via più caldo man mano che la stagione avanza.
Il vento di scirocco che arriverà dalla Libia e dalla Tunisia tra martedì 3 e mercoledì 4 febbraio inevitabilmente trascinerà una parte di quest’aria più calda sahariana verso il nostro Stivale.
Scirocco e perturbazioni: Italia spaccata in due
Insomma, le temperature saliranno ben oltre le medie del periodo con l’arrivo di questa impetuosa sciroccata, a sua volta strettamente legata a un’intensa perturbazione atlantica che comporterà un severo peggioramento su tutto il Nord e il medio-alto Tirreno sin dalla giornata di martedì.
Dove saliranno le temperature
Il vento di scirocco non porterà aria tiepida su tutta Italia. Le temperature saliranno vertiginosamente soprattutto:
- Sulle regioni del Sud, più esposte alle sciroccate
- Sulle isole maggiori, con valori diffusamente oltre le medie stagionali
Dove tornerà il freddo e la neve
Man mano che ci spostiamo verso Nord, la colonnina di mercurio tenderà gradualmente a scendere, fino addirittura a portarsi sotto le medie del periodo sulle regioni nord-occidentali:
- Lombardia occidentale
- Piemonte
- Valle d’Aosta
Su questi territori il vento di scirocco non sortirà quasi alcun effetto e l’aria fredda potrà ristagnare nei bassi strati, permettendo l’arrivo della neve a bassissima quota o addirittura in pianura, come ad esempio su gran parte del Piemonte nella notte e nella mattinata di martedì.
La mitezza non durerà a lungo
Insomma, da un lato avremo clima freddo con potenziali nevicate a bassa quota sul Nord-Ovest, mentre dall’altro lato dell’Italia, ovvero al Sud, spirerà un forte vento di scirocco con temperature addirittura superiori ai 20°C. Chiaramente questa impennata termica durerà appena un paio di giorni: già da mercoledì sera la colonnina di mercurio scivolerà verso il basso su tutto il Meridione, complice l’arrivo del fronte freddo di questo imponente ciclone, pronto a investire tutta Italia con tanta altra pioggia e locali intensi temporali.
Fonti e credits
Per l’elaborazione di questo scenario meteorologico di inizio febbraio sono stati consultati i principali modelli previsionali globali, confrontando dinamiche sinottiche e campi termici.
Global Forecast System (GFS) – NOAA
https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast
Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF)
https://www.ecmwf.int/en/forecasts
Dati e analisi della NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.noaa.gov
