Siamo in un periodo fortemente turbolento. Continuiamo a vivere condizioni meteo davvero poco console all’inverno. Forte maltempo a più riprese, a rischio alluvioni, frane e smottamenti. E ovviamente di freddo nemmeno a parlarne. Ma quanto dureranno questi tipi di Pattern? Continueranno a seguire i binari attuali, oppure ci sarà un freno alle precipitazioni? In questo articolo scopriamo che cosa potrebbe accadere, a grandi linee, nei primi due mesi.
Inizio turbolento
L’inizio della stagione primaverile potrebbe risultare particolarmente ricco di precipitazioni, caratterizzato da importati contrasti termici e piogge al di sopra della media. Si verrebbe a creare una terra di scontro tra masse d’aria di origine settentrionale e correnti più temperate in ascesa verso il Polo.
Questo scenario potrebbe agevolare la discesa di correnti artiche, dando origine a fasi di freddo accentuato e, in alcuni contesti, a nevicate anche a quote piuttosto basse. In fondo, la vivacità del vortice polare ci viene incontro. Avevamo trattato l’eventualità in un nostro articolo.
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Temperature in aumento, ma solo gradualmente
È possibile che marzo sia un periodo ricco di precipitazioni, mentre aprile possa essere diviso in due. Una prima parte ancora piuttosto turbolenta, nella seconda invece si assisterà a un aumento progressivo delle temperature, con le prime avvisaglie di caldo quasi estivo. Non si tratterà di valori paragonabili a quelli di luglio e agosto, ci pare logico dirlo, ma alcune giornate potrebbero risultare decisamente più miti rispetto alla media del periodo. E oltretutto eccoli là, i primi temporali!
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Una primavera ricca di precipitazioni?
È un falso luogo comune pensare che la Primavera sia una stagione di sole e mitezza. Per molte regioni è la seconda stagione più piovosa dopo l’autunno, mentre per il Piemonte è addirittura la più piovosa in assoluto. Non dimentichiamo che abbondanti piogge primaverili rappresentano una risorsa preziosa per evitare le problematiche legate alla siccità estiva.
Sappiamo già che i mesi più caldi saranno lunghi e aridi: meglio dunque affrontarli con una riserva idrica adeguata, sempre auspicando che non ci siano condizioni meteo di maltempo estremo, come talvolta purtroppo le cronache ci ricordano…
Credits
ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE, Copernicus